Pagine

giovedì 1 luglio 2010

No Bavaglio Day - 1° luglio 2010

No Bavaglio Day - 1° luglio 2010

Roma, piazza Navona ore 18, manifestazione nazionale

Milano, piazza Cordusio ore 18.30
Torino, piazza Castello ore 16
Padova, piazza Delle Erbe ore 18
Bolzano, piazza del Grano ore 18.30
Caserta, via Roma (di fronte hotel Europa) ore 17
Grosseto, piazza Dante ore 18.30
Arezzo, piazza San Francesco ore 11.30
Mantova, piazza Mantegna ore 17
Cagliari, Palazzo di Giustizia ore 17
Lecce, Porta Napoli ore 18
Cuneo, corso Nizza ore 15.30
Modena, Giardino Ducale ore 19.30
Cosenza, piazza XI Settembre ore 18
Ascoli Piceno, piazza Arringo ore 17 – L’evento qui
Catanzaro, piazza Grimaldi ore 17
Imperia, piazza De Amicis ore 18
Salerno, piazza Portanova ore 17
Lucera (Foggia), piazza Duomo ore 18
Trieste, piazza Unità D’Italia ore 18
Palermo, via Generale Magliocco ore 16.30
Bari, Piazza Prefettura ore 19.30
Parma, piazza Garibaldi ore ore 20 in corteo fino a piazzale della Pace
Conselice (Ravenna), Notte Bianca a partire dalle 20
Londra, Davanti Bbc
Parigi, Scalinata dell’Opera Bastille ore 18.30 – L’evento qui
Da Napoli pullman per Roma con ritorno in giornata chiamare il 327 5473969

La pagina Facebook

Milano
Durante la giornata, prima dell’appuntamento in piazza Cordusio, sono previsti momenti di informazione in vari punti della città. Eccoli in dettaglio:
Cadorna stazione (dalle 15 alle 17) Meet Up 1Milano;
piazza Maria Beltrade (dalle 15 alle 17) Libertà e giustizia;
via Festa del Perdono presso Statale (dalle 11 alle 13) Popolo viola giovani;
via festa del Perdono presso Statale (dalle 15 alle 17) 11 Metri Officina politica;
piazza Cordusio (dalle 11 alle 13 ) Sos racket;
piazza Cordusio (dalle 15 alle 17) Le Girandole, Agende rosse;
via Dante angolo via Rovello (dalle 11 alle 13) Movimento Zeropuntotre sogno;
via Dante angolo via Rovello (dalle 15 alle 17) Qui Milano libera;
corso di Porta Vittoria presso Tribunale (dalle 15 alle 17) Popolo viola Milano;
piazza Lima (dalle 15 alle 17) Qui Milano libera e Senzabavaglio;
San Babila (dalla 17 alle 18) Nobavaglio.it, Società Pannunzio

Naturalmente alle 18.30 sarò in piazza Cordusio.

Non è per fare l'originale a tutti i costi, ma visto che il bavaglio me l'ero già messo in questa occasione assieme a Skip e anche in questa, stavolta ho imbavagliato la macchina fotografica.


martedì 29 giugno 2010

Fortunato Peitavino - Convegno

Chi mi segue avrà notato la mia latitanza di questi ultimi giorni. Potrei imputarla alla riottosità della chiavetta a connettersi alla rete, e in parte la imputo, ma il motivo è che ogni tanto bisogna staccare, e passare qualche giorno senza pensare al blog.

Fortunato Peitavino - Convegno

Eravamo dunque sabato più di centocinquanta sotto le castagne del Camping delle rose per il convegno storico su Fortunato Peitavino, che per inciso era parente di mia madre, e l'eutrofologia, cioè lo studio di una corretta alimentazione da cui dipende un sano vivere. L'unica cosa certa che mi è parso emergere da tutti gli interventi è che non esiste una dieta uguale per tutti, ma ognuno di noi, organismo unico per le colonie di batteri che lo animano e che sovrintendono alla trasformazione del cibo, deve trovare la sua, variabile da momento a momento a seconda della situazione "di calore o di freddo" in cui si trova il nostro corpo nel suo incessante divenire.

Convegno riuscitissimo e seguito con molta attenzione da tutti i partecipanti (vedere anche il post di Roberta). La sera cena vegetariana gustata con piacere insolito. Devo dire che essendo in Liguria non è molto difficile approntare simili pasti avendo noi come tradizione culinaria una caterva di ricette a base di erbe. Cito solo la torta verde e il pesto come condimento della pasta.

Sarebbe interessante sentire qualcuno di voi rispetto al rapporto che ha col cibo. Io posso dire che mi piace mangiar poco ma bene; lo possono confermare tutti quelli che mi conoscono.

Note a margine
Fortunato Peitavino era il fratello di Luigi Peitavino, parroco di Realdo (Le mie terre di mezzo) durante la seconda guerra mondiale. Salvò molti abitanti dalla fucilazione, inframettendosi, con un gesto eroico, fra loro e il plotone di esecuzione tedesco già pronto a fare fuoco. Mi raccontò la scena a cui aveva assistito di persona Erminio Lanteri (Motin), essendo, ancora ragazzo, tra i destinati ad essere trucidati. Nella cantina della parrocchia furono composti e stampati alcuni numeri del giornale partigiano clandestino "Il Garibaldino". Erano dietro quell'impresa mio zio, Ferdinando Peitavino, e Italo Calvino, il futuro scrittore. Quando si dice le combinazioni. Sabato, fra i relatori del convegno, c'era anche Libereso Guglielmi, il botanico, che era stato amico di Italo e aiutante del padre, Mario Calvino.

Fortunato Peitavino - Convegno

venerdì 25 giugno 2010

Fortunato Peitavino

Fortunato Peitavino - Convegno
[clic per ingrandire]

Ci si vede domani alle 17, camping delle Rose, due chilometri dopo Isolabona lungo la strada per Pigna.

Technorati Tags:

giovedì 24 giugno 2010

Nella notte dei gavettoni

L’estate ci ha destato
è meglio vederci che pensarci
"si vede dalla fisiognomica come scrivi" – dice Pia.
Stai fermo con ‘ste mani,
ma cosa fumi?
Ma cosa cerchi l’accendino, Alberto,
che non fumi più - faccio finta!
Pia è ancora disperatamente in cerca
dell’atomizzatore "Solo" con la foto di Sofia Loren.
Skip non s’arrende
bisogna vedere cosa capisce la gente.
La "chiusione" di Gianni
"fumai baixaricò si nu vurei ch’i ve piste".
Giacomo non si è visto,
aveva appuntamento dal fisioterapista.
Gian Marco è ancora sotto esame,
Filo si è già persa nello zafferano.
Non è solo un’illusione.
Ecco! Questo il nostro abbraccio non virtuale.

Post collettivo: Alberto, Filo, Gianni, Pia e Skip.

martedì 22 giugno 2010

Convento di San Domenico, Taggia

Convento di San Domenico, Taggia
Convento di San Domenico, Taggia

Immaginate un solstizio d'estate con un cielo ventoso arabescato di nuvole al trotto come era ieri. E immaginatevi dentro un monastero colmo di antiche opera d'arte, quando d'improvviso risuonano tutti i segnali di allarme e si spengono tutte le luci, e al buio senti le voci concitate dei guardiani.

E immaginazione per immaginazione già ti vedi i carabinieri arrivati a sirene ululanti che ti chiedono chi sei, cosa fai, da dove vieni, dove vai.

Ieri pomeriggio dunque io e la "mia amica del Louvre" ci siamo trovati in una situazione simile all'interno del convento di San Domenico a Taggia vicino a Sanremo. Eravamo entrati come turisti, senza presentare particolari credenziali, e avendo io oltrepassato un cordone invalicabile non avevo fatto in tempo a estrarre il cavalletto dalla custodia che si era innescato il finimondo.

È ormai da qualche anno che sto fotografando le "ultime cene" quattrocentesche di questa parte della Liguria di Ponente e del contiguo territorio francese. La "mia amica del Louvre" sta scrivendo un saggio partendo da queste immagini, io potrei scrivere tutte le cose curiose e singolari che sono successe dietro e attorno ad ogni scatto.

Convento di San Domenico, Taggia - Ultima cena
Convento di San Domenico, Taggia - Ultima cena

domenica 20 giugno 2010

Mostra FAI ad Apricale





Nell'aereo spazio espositivo dentro il Castello della Lucertola, già teatro delle opere di Picasso, Armand, Mirò, Folon, ieri ad Apricale (IM) inaugurazione della mostra "ARTE x ARTE ad Apricale: il FAI per i suoi amici ARTISTI".

Li nomino tutti
Giovanni Agosta, Cesi Amoretti, Clarindo Bassani, GiovanniBerio “Ligustro”, Sergio "Ciacio" Biancheri, Alberto Cane, Bruno Casetta, Marco Cassini, Renzo Cassini“Cascin”, PierLuigi Cattaneo, Saverio Chiappalone, Enzo Consiglio, Sergio Frattarola, Ruggero Gervasoni, Ugo Giletta, Marco Gilioli, Maria Gioseffi, Claudia Lauro, Carlo Maglitto, Enzo Maiolino, Diego Mazzonelli, Pina Morlino, Bruno Muran, Lilio Domenico Pagnini, Max Pellegrini, PierPaolo Quaglia, Natalie Silva, Mara Taggiasco, Giovanni Tamburelli, Judit Török, Pino Venditti, Osvaldo Viale.

Ma tra questi nomi ce n'è un intruso, il mio. In quanto anche se sono esposte tre mie fotgrafie non sono per niente un artista.

La mosta si chiuderà domenica 4 luglio, e alle ore 18.00 ci sarà un omaggio a Nico Orengo:
Ponente e “canzonette”
testi di Nico Orengo letti da Elio Marchese
canzoni di Paolo Conte, Fabrizio de Andrè e Francesco De Gregori
interpretate dal “3 P. trio”
presenta
Maurizio Di Maggio di Radio Montecarlo
al termine un brindisi all'arte, alla letteratura e alla musica.

sabato 19 giugno 2010

Erri De Luca - Il peso della farfalla

Erri De Luca

Certo che da quando era capo del servizio d'ordine di Lotta Continua ad adesso, con questo "Il peso della farfalla" ne è passata di acqua sotto i ponti che Erri De Luca ha attraversato. Ponti fisici e metaforici. Ponti per unire ma anche per marcare le unicità delle rive contrapposte.

Ieri sera a San Biagio nell'ambito degli Itinerari di letteratura incontro con lo scrittore. Sala stracolma, pubblico attentissimo di lettori appassionati, battimani sgorgati dal cuore. E de "Il peso della farfalla" non s'è parlato punto.
Ma i pensieri e le parole sono andati alle grandi migrazioni del Novecento e a quelle ben più drammatiche attuali, e poi all'amore per le montagne, e poi ancora al suo non essere credente che l'ha portato a visitare nella lingua madre le sacre scritture tradite nel suo vero significato.
Ha "rimproverato" sul finire Francesco Biamonti di essersene andato troppo presto, lasciandoci orfani di quello che avrebbe potuto ancora scrivere. E parlando di lui s'è avvertito un fremito.

[...]
Per un tempo del secolo scorso la gioventù si dette una legge diversa da quella stabilita. Smise di imparare dagli adulti, abolì la pazienza. In montagna saliva cime nuove, in pianura si dava nomi di battaglia. Voleva essere primizia di tempi opposti, dichiarava falsa ogni moneta. Non aveva diritto all'amore, pochi di loro ebbero figli durante gli anni rivoluzionari. Mai più si è visto un altro accanimento a rovesciare il piatto, in una gioventù. Un piatto sottosopra contiene poco però ha la base più larga, sta piantato meglio.
[...]
Un uomo che non frequenta donne dimentica che hanno superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere quanto una donna, si distrae, s'interrompe, una donna no. Davanti a lei si trovava incalzato. Se era un guardiacaccia se la sbrigava. Ma una donna è quel filo di ragno teso in un passaggio, che si attacca ai panni e si fa portare. Gli aveva messo addosso i suoi pensieri e non se li scrollava.
[...]

Il peso della farfalla


Erri De Luca - Il peso della farfalla



Erri De Luca

Il peso della farfalla




Feltrinelli

venerdì 18 giugno 2010

Truccarsi a quindici anni

Accompagnavo a scuola mia figlia (15 anni da compiere) e lei mi spiegava l'importanza per una ragazza della sua età di sapersi truccare bene ed il suo rammarico di non avere ancora imparato.

Quando io avevo 15 anni non mi ricordo ragazze che si truccassero. Quando avevo 15 anni negli anni '70, una ragazza che si fosse truccata era già fuori dal rischio di essere considerata una poco di buono. Non si truccava perché non ne sentiva il bisogno. Cos'è cambiato? I modelli di riferimento? Oppure si tratta, anche in questo caso, di bisogni indotti? Per cui tv e pubblicità propongono canoni che fanno breccia soprattutto nella fascia d'età più fragile, che è anche la più ricca per la vendita di certi prodotti?

Ricordo slogan come "il corpo è mio e lo gestisco io". Il risultato è vedere ragazze tra i 13 e i 18 anni che si comportano come cortigiane, spaventate all'idea di rimanere fuori dal giro. Inevitabilmente trattano noi, i genitori, come vecchi che non capiscono; io, appoggiato all'angolo dell'ospizio, ho la grande paura che siano molto più vecchi loro, che stanno cancellando la loro gioventù e la loro allegria.
Stefano Bidetti
s.bidetti@tiscali.it

lettera pubblicata ieri su Repubblica

Technorati Tags: , ,