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mercoledì 12 maggio 2010

Funerale di un feto

Il 7 maggio a Cremona è stato celebrato il funerale di un feto abortito. Quelli di cui non viene richiesta sepoltura o cremazione sono presi in carico, per un accordo con l'Azienda ospedaliera e l'amministrazione comunale da un'associazione religiosa che si occupa a proprie spese dell'inumazione. L'interramento è accompagnato da un rito con preghiera e benedizione. Al funerale di cui parlo un violinista ha eseguito un brano toccante, c'erano rose bianche e soprattutto per dare valore politico alla cerimonia, il vicesindaco Pdl ed esponente di Cl, nonché l'assessore ai servizi cimiteriali, leghista. L'associazione "Difendere la vita con Maria" è un'organizzazione di volontari che operano negli ospedali dove si fanno aborti, con la finalità di promuovere il seppellimento dei feti non venuti alla luce per aborto spontaneo o procurato. L'associazione combatte la legge 194 con pressioni "trasversali", esibendo spirito caritatevole, certo non verso le donne e la loro vita, ma per equiparare, nel sentire comune e poi nella giurisprudenza, il feto ad una persona dotata di diritti. Il passo successivo è breve: se il feto è soggetto giuridico, l'aborto è un omicidio. È evidente il carico di colpa che si vuole gettare sulle spalle delle donne che hanno affrontato l'immenso dolore dell'interruzione di gravidanza.
Annamaria Abbate
lettera su Repubblica di ieri



Gli invasati sono invasati. Li ho visti da vicino, con in mano bottiglie d'acqua e pagnotte nelle manifestazioni sguaiate per la povera Eluana quando ci sarebbe stato bisogno di un doloroso silenzio. Dicevo che gli invasati sono invasati e quindi fanatici che non sentono ragione. Ma i politici? Questo vicesindaco del Pdl e questo assessore della Lega?


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