venerdì 30 settembre 2011

Scilipoti il taoista

Congresso nazionale MRN

D'accordo che il simbolo del tao non è registrato, tipo ®, e se è per questo nemmeno quello della croce. Però... E mi sale l'incazzatura, e per il tao, e per la cristianità, e per lo stato, e per la famiglia, e per questo ridere del bel tomo che sembra prenderci tutti per il culo.

Leggo sul sito "Registrati per evitare la fila all'ingresso" Incredibile. Ci sarà pure la fila? E gente che si picchia per entrare ché dentro non c'è più posto?

21 commenti:

Harmonica ha detto...

"Hanno la faccia come il culo", recitava una volta Cuore.

Maistretu ha detto...

sono uomini di fede caro Alberto! cosa non si fa per restare a galla in questa immensa cloaca che è l'Italia.. questi qua, questa bamda di delinquenti, ora per fare cassa, per dividersi le ultime gocce, si vendono i beni dello stato, un po come se ci vendessimo la casa per comperare i mobili che si ci siamo già ipotecati..bisogna fermarli! le parole della democrazia non servono più...
Maistretu

dalle8alle5 ha detto...

Ma te pensi che quello lì sappia cos'è il simbolo del tao?
Ci è piaciuta la forma, ecco tutto.
Però l'ha voluta bella colorata.

Fausto ha detto...

Secondo me ha scelto quel simbolo solo perché sembra un "69", come vedi segue fedelmente l'unica idea (fissa) del "capo"

duhangst ha detto...

La gente farebbe la fila per ascoltarlo? Io spero faccia la fila per fischiarlo!

Francesco Zaffuto ha detto...

come non quotare Fausto 69.

Zio Scriba ha detto...

sembra una mezza burla stonata, ma a stonare di più è quell'AUDITORIUM DEL MASSIMO, VIA MASSIMILIANO MASSIMO... Sarebbe stato più adatto un auditorium del minimo, via Minimiliano Minimo...

se ci sarà la fila? conoscendo il popolo italiano direi di sì...

Bastian Cuntrari ha detto...

@Fausto, grande!!!

Ernest ha detto...

Alberto toglici pure il forse... questo ci prende per il culo.

Giulio GMDB© ha detto...

Ormai non so più nemmeno cosa vogliono questi partitucoli e da che parte stanno. E sono sicuro che non lo sanno nemmeno i loro fondatori ed i loro iscritti. Ovvero, i loro fondatori vogliono la poltrona. Punto.

marcoboh ha detto...

ma la cosa più bella è quel cristianità messo al primo posto.
che c'entra proprio come i cavoli a merenda, con tutto il rispetto sia per i cavoli che per la merenda.

Tina ha detto...

Mi da la sensazione che sia dismesso da un centro di igiene mentale.
Peccato che noi paghiamo le sue diaree verbali.

web runner ha detto...

Forse è la fila per riempirlo di nocchini sull'occipite. E accidenti a quelli che vanno di fòri.

Cirano ha detto...

ditemi che è uno scherzo!!!!!!!!!!

Pigreco ha detto...

Scilipoti invita i neonazisti. Chissà se ci saranno anche loro all'Auditorium del Massimo, ops del Minimo.

Linea Gotica ha detto...

"come si cambia, per non morire", cantava la Mannoia.
Ma quella era una signora canzone, certi soggetti invece...

Sandra M. ha detto...

Sì, sale l'incazzatura ...E Fausto ha fine intùito!
E poi......"Responsabili"...santa paletta che definizione azzeccata!!!!

Carlo ha detto...

... se penso al significato di quel segno, del Tao, a vederlo associato a quella faccia di venditore di stura lavandini, mi sale il sangue in testa!

Ciao Alberto e buona serata. Bel mischione quel marchietto. Cristianità, Tao, famiglia, Stato! Ci credo che ride. Avrà pensato a quei co##ioni che ci cascheranno. Perché ci saranno! Eccome se ci saranno!

speradisole ha detto...

Non gli par vero di vivere momenti di tanta popolarità. Sognerà anche di notte la sua gloria effimera.
C'è da aspettarsi l'ennesima telefonata fiume di Berlusconi e l'attenta devota riverenza di questi servetti all'ascolto.

santograal ha detto...

Era meglio ignorarlo. Così gli si fa una pubblicità gratuita e la gente per curiosità o morbosità va a sentire cosa dice.

c.e.g. ha detto...

Qualsiasi porcata ormai si copre con l'aggettivo "cristiano". purtroppo con la copertura di una parte dle clero. Qui e in America. Qualsiasi conduttore televisivo strombazza a destra e a manca, però poi assume una faccia seriosa e dice di essere devoto di Padre Pio. Ci sono esponenti della destra che si definiscono socialisti, e un preesidente dle Consiglio che si lamenta perché "questo è uno stato di polizia", manco fosse il capo dell'opposizione coreana. In uno stato di polizia vero, Vittorio Foa, Sandro Pertini e Antonio Gramsci erano in prigione, non a sbraitare da tutte le TV accompagnati da una pletora di leccapiedi! Sono indecenti questi personaggi, ma lo è ancora di più chi regge loro il gioco.