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domenica 13 novembre 2011

Buongiorno Italia

Che bello poter dire di nuovo "Forza Italia" senza essere fraintesi. Che bello.

48 commenti:

  1. buongiorno a te e all'Italia intera

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  2. Aaalleluia, Aaalleluia, Alleluia Alleluia, AlleeeluiAAA!

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  3. ...e va detto, perché ne ha proprio bisogno: Forza Italia!

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  4. manca il corpo del duce.. la vera festa comincia ora, quella della cura Monti (capitalismo Finanziario) e quella che se vi capiterà di incontrarne qualcuno di questi delinquenti, a cui verrà tolta la scorta, la festa la facciamo a questi qua. ricordate Borghezio sul treno Torino Milano? le prese di santa ragione...
    senza corpo del duce la festa è monca..questi hanno lasciato il paese in braghe di tela e noi ci limitiamo ai caroselli, come fossimo al carnevale. ricordo che per avere questo Parlamento migliaia di giovani uomini e donne diedero la vita.. pubblica sul blog il discorso di Pietro Calamendrei ai giovani universitari a Milano nel 1955.
    Maistretu

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  5. si chiude il periodo più buio della Storia Repubblicana. non avevo 17 anni quando cominciò.

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  6. Gli appassionati tifosi della Nazionale tirano un sospiro di sollievo.

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  7. Buongiorno Alberto!!!!!!!!!!

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  8. Mi associo!
    C'è una canzone di Venditti che ascoltiamo tutti i 25 aprile e che fa "ma che bella giornata di sole, quanta gente per le strade nuove..."
    Oggi ho voglia di cantarla.

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  9. una nuova liberazione o come ha detto Benigni, una resurrezione

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  10. Sapete cosa c'é?
    Leggere questi commenti mi deprime ulteriormente.
    Non solo siamo un popolo di cialtroni che prima crea "il Duce" e poi vuole vedere "il corpo del Duce" ma non abbiamo capito una beata fava di quello che è successo.

    Non conta capire le cose, l'importante è trovarsi in piazza e sparacchiare in aria al grido "Allah è grande". Ah no, era qualcosa tipo viva Marx, viva Engels, viva Lenin. O Bella Ciao.
    Faccio fatica a distinguere.

    Alberto: non c'è un cazzo da ridere, forse ti sfugge che Berlusconi non ha fatto nulla e che i cetrioli iniziano a volare ad altezza d'uomo da adesso in poi.

    Linea Gotica: non si chiude una mazza, non solo perché le persone sono sempre le stesse ma perché le rogne che ci troviamo addosso sono le stesse di 20 anni fa e ce le avremo addosso per altri 20 anni.

    E adesso riprendete pure a sparacchiare.

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  11. Gilda Anselmi13/11/11 11:33

    Bello, almeno per oggi. Poi da domani comincerà la faticosissima ricostruzione perché siamo in mezzo alla macerie.

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  12. @Lorenzo
    Ce la vuoi concedere una giornata, solo una giornata, oggi domenica, senza pensare a domani, lunedì? Quando la visione del disastro ci apparirà ancora più chiara. E per oggi dunque niente pensieri di lacrime e sangue futuri. Ce la vuoi concedere?

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  13. No non ve la voglio concedere.

    Questo rito collettivo di "purificazione" che richiederebbe anche un bel sacrificio umano è una roba che non si può vedere nell'anno di grazia 2011.
    Sembra che la plebaglia non abbia fatto un passo avanti dal tempo in cui vivevamo nelle capanne di fango.

    Senza contare la tristezza della Sinistra retrograda che davanti alla Finanza Internazionale, alla globalizzazione e tutte le altre ultra-rogne rimette in scena la Corazzata Potemkin per l'ennesima volta.

    Se queste sono le premesse, non abbiamo scampo.

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  14. ooo, per il momento un passo importante è fatto! Ovvio, con la consapevolezza che non ci aspettano rose e fiori. Ma per un attimo, concordo con Alberto, possiamo gioire?

    g

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  15. E' un buongiorno davvero buono, caro Alberto :)

    Buongiorno Italia e forza Italia!

    Ciao Nou

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  16. Abbiamo delegato ai politici di professione, ai venditori di fumo e adesso ai finanzieri, ma la minestra sarà sempre la stessa. Non illudiamoci. Chi pagherà saranno sempre gli stessi-

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  17. il corpo simbolico del "Duce", diede al popolo la possibilità di ricreare un suo percorso, quello che portò alla democrazia parlamentare, allo stato di diritto, alle lotte operaie, non senza spargimenti di sangue (vedi Scelba. il centro sinistra o quello che resta,se non riesce ad articolare un nuovo discorso politico sarà veramente il governo delle società di rating..
    questa è una socetà capitalistica che fonda il suo essere sullo sfruttamento e sul processo di accumulazione, forse per ora non riusciamo a vedere di meglio, deve essere la Politica a dare delle regole, in questi anni la Politica, in Italia, era confluita nelle tette della Minetti..
    Maistretu

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  18. Devo dire che tristemente concordo con Lorenzo... Non ci sarà il Berlusca (per ora) ma intanto salteranno fuori di nuovo i Mastella, gli Amato, ecc... Inoltre avete visto qualche programma elettorale o di governo di sinistra o di destra? Il nulla assoluto... Io festeggerò solo quando saremo fuori dalla crisi, sperando di aver ancora modo di festeggiare

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  19. "il corpo simbolico del "Duce", diede al popolo la possibilità di ricreare un suo percorso, quello che portò alla democrazia parlamentare, allo stato di diritto, alle lotte operaie"

    Appunto, come volevasi dimostrare. Mettiamo insieme "il corpo simbolico del Duce" con i falsi invalidi, i baby pensionati, gli imprenditori criminali, truffatori e cialtroni di ogni risma e abbiamo fatto l'Italia.

    Da cui ribadisco, come Nazione non abbiamo speranza.

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  20. Anche se non mi vedrai esultare per la finanza democristiana al potere (il titolo di questi giorni potrebbe essere "i Grandi Schifosi Poteri presi per le orecchie da Schifosi Poteri ancora più Grandi"...) posso dire che se la penosa e avvilente era del berlusconismo fosse davvero finita io non potrei non esserne (moderatamente) felice...

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  21. La Finanza al potere. E non è nemmeno la nostra. Cioè lo prenderemo nel didietro ma fossero almeno salsicce invece che wurstel...

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  22. @lorenzo: è il primo passo per la chiusura di un epoca. sta agli italiani raccogliere gli insegnamenti e ripartire. ma, come ho detto più volte, il problema è più sociale che politico. Il berlusconismo è figlio della società italiana degli ultimi 30 anni. non basta mettere da parte un personaggio politico, per diventare una società migliore. non basta, questo è evidente.

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  23. Ma se abbiamo appena risolto tutti i nostri guai con una bella catarsi collettiva. Abbiamo esorcizzato il Male, siamo a posto.

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  24. C'è questa poesia di Kavafis che racconta un'uscita di scena più dignitosa.
    Ma, come dice Lorenzo, il Caimano non è la causa, bensì uno degli effetti di un'andazzo generale che non mi consente, oggi, di essere particolarmente gioioso.
    Più mi segno e più lampa...

    IL RE DEMETRIO

    "Allora egli [...] non come fosse un re, ma come un vero commediante, si spogliò della
    clamide reale e ne indossò una povera e dimessa, e camuffandosi in tal modo, si diede alla fuga."
    (Plutarco, Vita di Demetrio)

    Quando i macedoni lo abbandonarono
    dimostrando di preferirgli Pirro,
    il re Demetrio (aveva un animo
    grande) non si comportò affatto
    - così dissero - come un re.
    Si tolse le vesti d’oro
    e gettò via i calzari
    di porpora. Indossò rapidamente
    abiti semplici e si dileguò.
    Proprio come un attore che,
    finita la rappresentazione,
    si cambia d’abito e se ne va.
    [1906]

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  25. Da ieri sera dal mio balcone sventola il tricolore!

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  26. Ciao Alberto, ho inserito il video di Pavarotti che canta "Buongiorno a te" ;-))

    Detesto "Il sabato del villaggio" di Leopardi, la detesto perchè non riesce a godere del "di di festa" e si avvelena al pensiero che dopo torna il lunedì di fatica.

    Manca solo l'invito a tagliarci le vene collettivamente e la depressione per la dipartita del califfo è servita.

    Lo sappiamo cosa ci aspetta, non serve che arrivi un novello "Solone" a farci due orecchi a mongolfiera, ci aspetta la ricostruzione morale e materiale del Paese, mentre ci rimbocchiamo le maniche per farlo, ci godiamo il piacere di dire e scrivere BUONGIORNO ITALIA...e che palle.

    Scusa Ale e buon pomeriggio ... e anche FORZA ITALIA ;-)))

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  27. Tina, bella scoperta, a chi non da fastidio sentirsi dare del COGLIONE?

    Che non è esattamente la poesia di Leopardi ma è più pertinente alle scene di ieri e a quello che leggo qui sopra.

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  28. @ Lorenzo
    Devo ancora capire se sei un tuttologo o un polemista per vocazione, di una cosa sono sicura, in questo post stai mostrando di non sapere cos'è il "libero arbitrio", non dai scampo a nessuno e a nessuna ragione degli altri, Alberto ti ha chiesto di concederci il piacere di un giorno, uno di allegria e hai risposto un NO categorico.
    Nessuno ti ha dato del coglione, ho scritto SOLONE, visto che mostri una cultura a vasto raggio, credo tu sappia che era.
    Se non ti piace SOLONE, rileggiti e vedi se non sei stato un novello SAVONAROLA.

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  29. No, Savonarola spostava il problema nell'aldilà. Ricordati che devi morire. E Troisi rispondeva "si si, mo me lo segno".

    Invece qui io indosso i panni di Cassandra. Alberto stamattina ha aperto la finestra e ha visto che i Greci non sono più accampati fuori le mura. Buongiorno Troia. Che bello quel cavallo di legno. Portiamolo dentro mentre cantiamo Bella Ciao. Evviva evviva.

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  30. Maistreu, mi fai paura.
    Il duce andava ucciso, perchè si era in guerra, ma il cadavere non andava appeso a testa in giù, tantomeno messo in piazza alla mercè degli istinti più disumani.
    Berlusconi assomigliava molto a Mussolini, con una grossa differenza: l'abbiamo scelto noi, non ce l'ha imposto nessuna marcia su Roma.

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  31. Silvia, in realtà il Duce non è morto durante una azione di guerra.

    E' stato arrestato dai Partigiani mentre cercava di fuggire dall'Italia su un camion tedesco. I tedeschi avevano ottenuto un accordo di tregua per cui avrebbero potuto abbandonare il nord Italia senza essere attaccati, quindi di fatto la guerra era finita (per la seconda volta, visto l'armistizio dell'8 settembre) e l'Italia libera dalla occupazione tedesca.

    Una volta arrestato Mussolini fu tenuto prigioniero in una casa sul lago insieme alla Petacci. Il comando dei Partigiani, di cui se ricordo bene faceva parte Pertini, temendo di doverlo consegnare agli Alleati decisero di inviare una squadra di due sicari, i quali per non saper ne leggere ne scrivere misero contro un muro entrambi Mussolini e Petacci e li uccisero.

    Di poi si decise di portare i corpi a Milano e di allestire lo show della esposizione a Piazzale Loreto.

    Altra considerazione, Mussolini non fu eletto ma comunque nei primi anni del ventennio godeva del supporto della stragrandissima parte della popolazione. Questo perché al contrario di Berlusconi tutto sommato riusci ad attuare tutta una serie di riforme che modernizzarono l'Italia ed elevarono apprezzabilmente le condizioni di vita che nel periodo immediatamente successivo alla Grande Guerra erano di arretratezza e miseria disperata.

    Io ho evitato di commentare Maistretu direttamente perché lei/lui sembra ritenere che il benessere del proletariato si ottenga coi pestaggi e con le esecuzioni sommarie. Del resto moltissima gente è inconsapevole della ironia storica, tipo le camicie nere del Ventennio e le camicie nere dei Black Block.

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  32. Montaigne (Saggi, libro III, cap. I) dopo aver elogiato l'etica "antimachiavellica" di Epaminonda, dice: "Non temiamo, dopo un così gran maestro, di ritenere che ci sono cose illecita anche contro gli stessi nemici". Così per il Mussolini appeso per i piedi e il Gheddafi massacrato. Si dimostra così di essere meglio di loro?

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  33. Gioisco come tutti quelli che per 17 anni lo abbiamo avuto sul groppone..
    Ma attenzione:
    chiunque è meglio di Berlusconi..
    stiamo però attenti a scegliere un 'chiunque'che difenda i nostri diritti e non ci consegni nelle mani della nuova dittatura di banche e speculatori, nuovi mafiosi dell'economia virtuale..

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  34. Forza Italia e come disse Mazzini "la coscienza dell'umanità è suprema su tutti i governi: essi devono esserne interpreti, o non sono legittimi".
    Buona serata.
    Il cielo è azzurro!!
    D.
    PS: ho apprezzato molto i tuoi post sul corsivo... Grazie.

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  35. Concordo con il primo intervento di Lorenzo. E lascio un paio di link a interventi che spiegano meglio di come potrei mettermi a fare io adesso alcune delle ragioni.

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  36. Lo so, sono fastidioso e logorroico. Ma in questo caso è perché sono abbastanza preoccupato.

    A quanto detto sopra aggiungo che io non arrivo dalla direzione della "sinistra" e che, pur condividendo con alcuni di voi l'analisi della situazione, non condivido le conclusioni.

    In particolare vorrei fare notare che il difetto catastrofico di tutti i regimi "socialisti/comunisti" è che nessuno ha mai trovato un modo concreto e funzionante di pianificare e gestire l'economia, a fronte della "collettivizzazione" totale o parziale. E questo ha portato non già ad estendere il benessere alle "classi lavoratrici" ma ad estendere la (relativa) miseria a tutti indistintamente, tranne i burocrati di partito che hanno poi finito per costituire una nuova aristocrazia.

    Ora, l'Italia è sempre stata una Nazione dalle politiche economiche "keynesiane", cioè con una fortissima ingerenza dello Stato. Non già dalla costituzione della Repubblica ma ben prima, a partire dal Ventennio. Certo, tutto fatto all'italiana, quindi corrotto e inefficiente. Tuttavia rimane il concetto che il "liberismo" in Italia non esiste da quasi 100 anni, esiste invece una economia assistita e gestita con logiche di lottizzazione tra i partiti.

    Ora, ci troviamo con un debito pubblico elevatissimo, compensato in parte dalla famosa "economia sommersa".

    Non vogliamo le "politiche liberiste" e lo smantellamento del welfare. Quindi non rimane che l'alternativa di pagare spesa e debito attraverso il prelievo fiscale.

    Io non sono d'accordo, significa piallare rapidamente le risorse residue che abbiamo, senza produrre nessun progresso. Da qui a poco ci ritroveremo sempre col problema di sostenere la spesa, avendo in più esaurito ulteriormente le riserve.

    Invece penso che dovremmo considerare di avere tutti qualcosa meno dallo Stato cercando di fare in modo che tutti abbiano qualcosa. Un po' la logica del "lavorare meno, lavorare tutti", che però deve considerare necessariamente anche il "guadagnare meno".

    Certo, chi occupa i livelli più bassi non può essere ulteriormente compresso ma dove si può occorre tagliare. E qui smettiamola con la retorica dei "costi della politica", il problema sono i costi dei 50 milioni di Italiani.

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  37. Il riferimento allo stadio è stato studiato bene, come nome per una forza politica, ma si è rivelato "un ladro di parole".
    Lui è maestro come venditore e trova le parole ad effetto per convincere.
    Il polo delle libertà, o popolo delle libertà, o casa delle libertà hanno avuto meno impatto emotivo con la gente.
    Ciao Alberto, un abbraccio.

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  38. Ed è davvero un buon giorno.

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  39. SIC TRANSIT BORIA MUNDI...

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  40. Anche l'aria era più pulita :-)

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  41. Io c'ho ancora un blocco

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  42. @ Lorenzo

    Il problema è quello delle piccole e grandi evasioni e/o elusioni fiscali che riguardano quasi tutti i 60 milioni di italiani, e alle quali si potrebbe ovviare semplicemente con un sistema all'americana (vogliamo copiare tutto da laggiù, meno quello che serve davvero...) nel quale tutti possono detrarre le spese documentate, e quindi ognuno diventa controllore di tutti gli altri sulla regolarità della fatturazione-scontrinatura.
    Il problema è che se nessuno lavorasse in nero, INPS e Sanità avrebbero probabilmente bilanci meno problematici.
    Il problema è che se la sanità non fosse piena di "distorsioni" (es. tra i proprietari del centro esami privato c'è la moglie del primario del centro esami dell'ospedale, dove per farti lo stesso esame che il centro privato ti fa nel giro di pochi giorni ti mettono in una lista d'attesa di due mesi...) anche i costi sarebbero più contenuti e i servizi più garantiti.
    Il problema è che dei 60 milioni di italiani ce ne sono quasi 6 milioni che vivacchiano (con una qualche remunerazione più o meno consistente) nel sottobosco della politica (bipartisan) in consigli, commissioni, consigli di amministrazione di aziende controllate o di realtà collaterali (come le fondazioni bancarie) e così via, e che curiosamente questo 10% della popolazione coincide col numero di cittadini che praticano l'attivismo politico (con o senza tessera), anche se non necessariamente i soggetti delle due categorie coincidono sempre in toto...

    Per risolvere questi problemi - concordo in pieno - ci vuole ben altro che la "rimozione" (in senso letterale e anche in senso psicanalitico-freudiano) di Berlusconi.
    Ci vuole un salto di qualità etico da parte di tutti, e la cosa è un po' meno facile di una lettera di dimissioni.

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  43. @c.e.g.
    Non ci sarebbe bisogno, ma te lo dico comunque, che concordo al cento per cento su quello che dici.
    Ma cosa potrebbe innescare un salto di qualità etica in questa giungla di individualismi in cui abbiamo la sventura di trovarci? Quale mai scintilla potrebbe innescare la visione dove i belli sono anche gli etici?

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  44. x Lorenzo
    nessuna voglia di ammazzare chichessia, lungi da me, ma di fronte a tanta arroganza a tanto sperpero a tanta corruzione ed a tanta menzogna, viene da se che l'omicidio rituale è il migliore toccasana. sia esso simbolico, contestazione anche dura, o l'incarceramento per chi a di fatto reso questo paese senza una morale ed un'etica della responsabilità sul bene pubblico, deve pagare e pagare duro.
    Mussolini fu giustiziato per ordine del CLN e del ClNAI Pertini o Longo poco importa, il suo corpo, a Piazzale Loreto, fu esposto dove erano stati trucidati 15 giovani Resistenti. la paura non è un sentimento che ci permette di guardare al futuro.
    Maistretu

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  45. Non vorrei mostrarmi troppo ottimista o speranzoso, ma se si riuscirà davvero a fare il governo che sembra delinearsi - con personaggi come Salvatore Settis ai Beni culturali (magnifico e utilissimo il suo libro sul Paesaggio consumato dalla cementificazione), un rettore universitario alla Pubblica Istruzione (altro che Gelmini!), un ex presidente del CSM o della Corte Costituzionale alla Giustizia (altro che Alfano!), un giuslavorista al Welfare, un generale alla Difesa (altro che La Russa!), eccetera - forse si potrà ottenere un duplice risultato benefico, che qualcosa dovrebbe cambiare anche a livello più basso:
    a) finalmente gli incarichi verrebbero affidati per competenza e non per altri meriti più o meno discutibili (dalla Minetti in là), e quindi dovrebbe un po' passare in secondo piano l'ora dei "dilettanti allo sbaraglio", perniciosissima nelle amministrazioni locali ma ancor di più a livello nazionale;
    b) oltre che di persone competenti si tratta di persone equilibrate, che dovrebbero ponderare le scelte non sulla base delle emotività o delle partigianerie o degli interessi di bottega, ma partendo da una serena valutazione tecnica su quale è la decisione migliore per l'interesse collettivo (e non per gli affari della propria conventicola, visto che di conventicole non dovrebbero averne, proprio per i modi e le ragioni della scelta che è caduta su di loro).

    Una sensazione assai simile la ebbi con il primo governo Prodi, con personaggi come Napolitano agli interni, Giovanni Maria Flick alla Giustizia, Ciampi al tesoro e programmazione economica, Visco alle finanze, Luigi Berlinguer alla Pubblica Istruzione, Treu al lavoro, Edo Ronchi all'ambiente (furono finalmente fatte la normativa sui rifiuti e quyella sulle acque, a livello europeo...) e così via.

    Il contrario di questa sensazione (provai schifo, rabbia e grande tristezza) la ebbi invece col governo D'Alema, di cui non voglio neppure ricordarmi i componenti.

    Ecco, da venerdì in poi, gli etici e i capaci non saranno forse "belli", ma sicuramente saranno "utili": e questo dovrebbe significare qualcosa come esempio per chi sta a guardare. Almeno spero.

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  46. Ecco, la risposta che avrei voluto dare ad Alberto coincide coi contenuti del post di Botanicus. La quoto totalmente.

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  47. ..trovo quello che dice Botanicus molto ragionevole.

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