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giovedì 27 settembre 2012

I Mille, ohibò rieccoli

Milano, oiazza Cairoli - Monumento a Garibaldi
Garibaldi in piazza Cairoli a Milano

Ci furono quelli della prima ora che sbarcarono a Marsala e sappiamo il casino che combinarono. Ci furono poi, ben più di mille, i partigiani delle brigate Garibaldi che combatterono il nazifascismo durante la Resistenza, che rappresentò una continuazione ideale del Risorgimento. Adesso di Mille, di nuovi Mille, sono spuntati questi qui.

Questi qui si riuniranno sabato prossimo per una cena all'Arezzo EquestrianCenter. Questi qui sono i protagonisti dell'Assemblea Costituente dei "Mille per l'Italia" voluta da Gianfranco Fini sponsor del "patriottismo riformatore".

L'Italia, patria di santi poeti navigatori, è sempre più misera. Da un bel dì i poeti e i navigatori se la sono squagliata, e in quanto ai santi è rimasto questo: Giuseppe Garibaldi, notissimo mangiapreti, che se fosse stato per lui avrebbe buttato il papa nel Tevere. Della serie, quando non c'è più religione, o se preferite, quando non si sa più a che santo votarsi.

19 commenti:

  1. Dire che sono patetici è poco.

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  2. Fini è come la carta igienica usata..u lè pin de merda!

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  3. "L'Italia, patria di santi poeti navigatori"..., ti sei perso il rsto, guarda molto attentamente il monumento, magari serve ingrandirlo.

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    1. Grazie molte Antonio, copio e incollo qui il tuo post

      Parlate di morale quanto volete a un popolo mal governato; la morale è un detto, e la politica un fatto: la vita domestica, la società privata, qualunque cosa umana prende la sua forma dalla natura generale dello stato pubblico di un popolo." (G. Leopardi, Zibaldone di pensieri, 9 novembre 1820, p. 311)


      Qualche mese dopo Leopardi annotava nel suo diario "...la perdita della morale si trova nella storia sempre compagna della perdita dell'amor patrio, della indipendenza, delle nazioni, della libertà interna, e di tutte le antiche e moderne repubbliche: influendo sommamente e con perfetta scambievolezza, la morale e le illusioni che la producono, sull'amor patrio, e l'amor patrio sulle illusioni e sulla morale." (30 marzo-4 aprile 1821, p. 911)

      PS - Una raccomandazione: i monumenti, piacciano o meno, portano messaggi che vanno letti attentamente!

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  4. Insomma: per lo schifo non c'è limite!
    Buona giornata

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  5. Fini il trasformista...

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  6. I Mille erano molti più di Mille per ora ne abbiamo trovato 35.000, chi volesse sapere chi erano uno per uno guardi QUI

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  7. "Garibaldi, notissimo mangiapreti....." mi sento garibaldina più che mai! :-))

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    1. @Orbella
      OT
      E' arrivata anche l'altra cartolina.

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  8. e dopo Schettino non possiamo più parlare nemmeno di navigatori.

    W Garibaldi!

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    1. @Berica
      Ahahah Schettino, e io che pensavo a Cristoforo Colombo.

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  9. Beninteso che non sopporto particolamente il risorgimento... Ma la retorica risorgimentale è davvero da barzelletta!

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  10. ohia ohia, poveri noi...
    ma che stanchezza di tutta questa gente qui.

    OT: molto gradevole il nuovo look del blog, Al. Sfondo dal colore 'riposante'. Bello! :-)

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    1. @Giovanna
      Sì, colore anche caldo. Ma non so se è le versione definitiva del modello. Sto un po' correggendo l'html.

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  11. Da "mio figlio" di Pierangelo Bertoli:

    ...future abilità, speranze umane, riuscire a galleggiare sul letame...

    Ma quanta m@@@a riescono a produrre nel giro di poche ore?

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  12. Garibaldi il Tevere voleva pure coprirlo, naturalmente dopo averci gettato il papa.
    E pochi si riordano che Craxi oltre a rinnovare il concordato aeva anche il culto di Garibaldi, tanto che la sede nazionale del PSI di via del Corso er piena di busti e ritratti dell'eroe dei due mondi (io ci ebbi a che fare per motivi di lavoro ma quando ne parlo nessuno se la ricorda. Forse frequento persone troppo giovani).

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  13. Siamo al paradosso totale di questa Italia pregna di marciume e di olezzi fascisti : si definiscono democratici quest'ammasso di uomini - Un crogiolo di putridi miasmi ,dove gli scoli e le infiltrazioni sono a base solforosa (Aka : acido solforico nero fascista che si travestiva e si traveste da sempre per riemergere sotto le spoglie più strane)

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  14. Davvero, io mi stupisco del vostro stupore.
    Iniziamo a dire che la retorica del "risorgimento" è tutta una balla. Gli abitanti della Penisola al tempo della unificazione non la vedevano di certo nel modo in cui poi i libri di scuola l'hanno riportata, dopo attenta riscrittura degli eventi in chiave nobile ed eroica e abbellimento dei personaggi.
    Proseguiamo dicendo che le "Glorie di Roma" sono un'altra balla inventata dalla propaganda bellica dopo Caporetto, quando bisognava inventarsi una "identità nazionale" da trasmettere ai soldati contadini e analfabeti che non avevano idea di cosa stessero facendo sul Carso.
    Il Fascismo nato come movimento dei reduci non fece altro che riciclare la stessa propaganda e le legioni, i fasci littori e l'architettura imperiale (da cui gli archi dell'EUR).
    I partigiani comunisti non volevano uno Stato borghese, volevano instaurare la dittatura del Partito adottando pari pari il modello sovietico, quindi tutto tranne una "continuità" con il Garibaldi che "obbedisce" ai Savoia.
    Veniamo ad oggi.
    Una non-Nazione costruita sulle balle.
    Quando viene meno il benessere, per altro anch'esso una balla, ritorna la necessità della propaganda bellica. Non potendo riciclare le Glorie di Roma perché ormai compromesse dal Fascismo, non rimane che ripescare la balla del Risorgimento.

    L'Italia non è misera di suo, è stata semplicemente de-industrializzata. Conseguenza sempre del fatto che gli Italiani insieme non fanno una Nazione.

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  15. Speriamo che almeno non si mettano in camicia nera. Ma che vadano ...... Ciao.

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Per una questione di valanghe di spam sono stato costretto a non permettere più commenti anonimi. Dopo un po' vedrò.