Salemi - Uno dei manifesti fatti affiggere da Sgarbi
Quel bel tomo di Sgarbi, abituato com'è a fare le cose in grande, non aveva lesinato sulla grandezza di questi manifesti fatti affiggere l'agosto scorso a Salemi. Dei 6x3 con su scritto "MA QUALE MAFIA! CITTADINI RIBELLATEVI, il Sindaco Vittorio Sgarbi".
È bastato poco a qualche "artista" per ribaltare l'affermazione incauta del primo cittadino. Sbianchettata una elle e messo un accento su una e ecco che l'esistenza della mafia a Salemi è stata confermata da qualcuno del posto che evidentemente conosce quelle contrade meglio di chi è nato e cresciuto a Ferrara.
Ora il momento degli scherzi è finito. Lunedì, gli ispettori della prefettura di Trapani hanno proposto al Viminale lo scioglimento dell'amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. Apriti cielo. Sgarbi ha reagito nella maniera scomposta che ben conosciamo, ma questa volta è scivolato su qualche buccia o su qualcos'altro di scivoloso. Dopo aver escluso le sue dimissioni "Ah, sì" aveva detto appena saputa la notizia "e allora io nomino vicesindaco Pino Giammarinaro".
Dovete dunque sapere che questo Giammarinaro è stato lo sponsor eccelso per la sua elezione a sindaco. Giammarinaro chi? Ex parlamentare andreottiano, ex consigliere regionale democristiano, erano a lui riconducibili i 35 milioni sequestrati dopo l'operazione su appalti e nomine nella sanità.
Passate alcune ore, Sgarbi, a cui evidentemente qualcuno aveva tirato forte la giacchetta, ha fatto non un passo indietro ma un intero dietrofront. Si è dimesso e: "Casco dalle nuvole, non ne sapevo niente". La stessa identica frase pronunciata da tutti, ma proprio tutti, i sindaci le cui amministrazioni sono state defenestrate per mafia.
Rimane, come una pernacchia rivolta allo Sgarbi Vittorio, il bel manifesto taroccato. E una pernacchia gliela faccio anch'io, appena premuto il tasto "pubblica post".
Salemi - Il manifesto taroccato
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