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mercoledì 8 febbraio 2012

Vittorio Sgarbi e la mafia



Salemi - Uno dei manifesti fatti affiggere da Sgarbi

Quel bel tomo di Sgarbi, abituato com'è a fare le cose in grande, non aveva lesinato sulla grandezza di questi manifesti fatti affiggere l'agosto scorso a Salemi. Dei 6x3 con su scritto "MA QUALE MAFIA! CITTADINI RIBELLATEVI, il Sindaco Vittorio Sgarbi".

È bastato poco a qualche "artista" per ribaltare l'affermazione incauta del primo cittadino. Sbianchettata una elle e messo un accento su una e ecco che l'esistenza della mafia a Salemi è stata confermata da qualcuno del posto che evidentemente conosce quelle contrade meglio di chi è nato e cresciuto a Ferrara.

Ora il momento degli scherzi è finito. Lunedì, gli ispettori della prefettura di Trapani hanno proposto al Viminale lo scioglimento dell'amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. Apriti cielo. Sgarbi ha reagito nella maniera scomposta che ben conosciamo, ma questa volta è scivolato su qualche buccia o su qualcos'altro di scivoloso. Dopo aver escluso le sue dimissioni "Ah, sì" aveva detto appena saputa la notizia "e allora io nomino vicesindaco Pino Giammarinaro".

Dovete dunque sapere che questo Giammarinaro è stato lo sponsor eccelso per la sua elezione a sindaco. Giammarinaro chi? Ex parlamentare andreottiano, ex consigliere regionale democristiano, erano a lui riconducibili i 35 milioni sequestrati dopo l'operazione su appalti e nomine nella sanità.

Passate alcune ore, Sgarbi, a cui evidentemente qualcuno aveva tirato forte la giacchetta, ha fatto non un passo indietro ma un intero dietrofront. Si è dimesso e: "Casco dalle nuvole, non ne sapevo niente". La stessa identica frase pronunciata da tutti, ma proprio tutti, i sindaci le cui amministrazioni sono state defenestrate per mafia.

Rimane, come una pernacchia rivolta allo Sgarbi Vittorio, il bel manifesto taroccato. E una pernacchia gliela faccio anch'io, appena premuto il tasto "pubblica post".


Salemi - Il manifesto taroccato

Le foto da qui

martedì 7 febbraio 2012

Spalatori offronsi

Siete il sindaco di un paese sommerso dalla neve e non sapete come uscirne? Niente paura, ci sono spalatori a pagamento: settanta euro al giorno più vitto e alloggio. Nemmeno tanto, visto il lavoro che devono svolgere all'aperto spesso con temperature molto al disotto dello zero.

C'è un piccolo dettaglio da annotare. Questi spalatori sono i militari dell'esercito che avrete senz'altro visto all'azione in questi giorni. Parecchi di questi sindaci dell'Appennino marchigiano con nemmeno più uno spicciolo nelle casse del Comune hanno rinunciato.

Ma da quando in qua bisogna pagare i soldati che intervengono in situazione di emergenza? Da quando quei simpaticoni di generali, spalleggiati adesso dal ministro della Difesa che è un loro collega, ammiraglio Giampaolo Di Paola, hanno deciso di comprarsi 131 cacciabombardieri F35 alla modica cifra di 15 miliardi di euro. Per volare alto su questi velivoli a noi ci fanno razzolare sempre più in basso. Neve o non neve.

domenica 5 febbraio 2012

Il blob della domenica #2

Noi che crediamo che gli uomini e le donne sono uguali ma che sappiamo che di fatto non è così.

Ho un bignè al cioccolato avanzato da ieri. Lo inzuppo nel rum e addio.

Stamattina non mi sarei fatto la barba nemmeno se me l'avessero fatta.

A volte imparare a vedersi con gli occhi degli altri potrebbe servire a migliorarsi. O a capire che sei solo un deficiente. In tal caso, continua a guardarti con gli occhi tuoi.

Iniziano a piacermi le bionde. Sarò mica malato?

Oggi mia figlia ha visto cadere la neve per la prima volta, e nella meraviglia dei suoi occhi ho rivisto la capacità di stupirsi del mondo che rende ogni giorno una scoperta. E ho pensato con un briciolo di tristezza a chi non è più capace di stupirsi di nulla - e crede di conoscere il mondo - e ha perso la capacità di gioire. Per un attimo solo.

Mi son rotta di farti sentire importante.

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#1

sabato 4 febbraio 2012

Antonia Pozzi

Fra poco, il 13 febbraio, sarà il centenario della sua nascita. Venuta al mondo nel 1912 in una famiglia alto borghese, Antonia Pozzi ebbe vita breve, conclusasi col suicidio a soli 26 anni, senza aver pubblicato una riga dei suoi scritti. Fu anche fotografa, e per questo ieri, qui a Milano al teatro Franco Parenti, si è aperta una mostra dei suoi scatti che durerà fino 19 febbraio. Fa parte, questa mostra, della rassegna "Buon compleanno Antonia!", dal 14 febbraio poi la Pozzi verrà raccontata nello spettacolo L'infinita speranza di un ritorno e il 18 verrà proiettato il documentario di Marina Spada Poesia che mi guardi. Il 19, infine, visita guidata alla villa di Pasturo, ai piedi delle Grigne, che conserva intatto il suo studio.

Il sito


antonia pozzi





Desiderio di cose leggere

Giuncheto lieve biondo
come un campo di spighe
presso il lago celeste

e le case di un’isola lontana
color di vela
pronte a salpare –

Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –

Ma giungerà una sera
a queste rive
l’anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l’acqua o l’aria
salperà – con le case
dell’isola lontana,
per un’alta scogliera
di stelle –

1° febbraio 1934




Bellezza

Ti do me stessa,
le mie notti insonni,
i lunghi sorsi
di cielo e stelle – bevuti
sulle montagne,
la brezza dei mari percorsi
verso albe remote.

Ti do me stessa,
il sole vergine dei miei mattini
su favolose rive
tra superstiti colonne
e ulivi e spighe.

Ti do me stessa,
i meriggi
sul ciglio delle cascate,
i tramonti
ai piedi delle statue, sulle colline,
fra tronchi di cipressi animati
di nidi –

E tu accogli la mia meraviglia
di creatura,
il mio tremito di stelo
vivo nel cerchio
degli orizzonti,
piegato al vento
limpido – della bellezza:
e tu lascia ch’io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati,
così densi di cielo –
profondi come secoli di luce
inabissati al di là
delle vette –

4 dicembre 1934


Antonia Pozzi
Milano, 13 febbraio 1912
Milano, 3 dicembre 1938


venerdì 3 febbraio 2012

Ventimiglia, sciolto per mafia il consiglio comunale



E' la mia terra, la cosiddetta Riviera dei Fiori. Dopo che il mese di marzo aveva mandato a casa i componenti del consiglio comunale di Bordighera per infiltrazioni mafiose, adesso, sempre per mafia, il governo scioglie pure il consiglio di Ventimiglia (quattro chilometri da Bordighera).

Ora ditemi, per conto di chi l'Amministrazione della città di frontiera videosorvegliava? Sarebbe bene che la domanda se la ponesse anche il commissario che sta facendo le valigie per venire qui.

[La foto che vedete in realtà è un particolare di un'immagine più ampia, dove, sotto il cartello, il mio amico Bruno tiene in mano il "1984" di Orwell. Avrebbe dovuto servire per altri argomenti ma me la brucio così.]

Cerco lavoro, qualunque cosa


Milano, alla fermata della 56

La foto l'ho scattata ieri. Sono passato dieci minuti fa ma nessuno aveva ancora staccato uno dei talloncini col numero di telefono, e chissà mai se qualcuno li staccherà. Monotonia del posto fisso? Troppo lusso sant'Antonio. Lei (quella che ha scritto e poi affisso l'annuncio) e chissà quanti altri si attaccherebbero con le unghie anche a un posto precario, pure part time.

Ci pensi, mister Monti, prima di pronunciare certe parole. Perché alla lunga la gente potrebbe anche incazzarsi di brutto e non vederci più.

giovedì 2 febbraio 2012

Nonno Mario, ahi ahi ahi

Il governo Monti ha deciso di aprire sul sito ufficiale una sezione dedicata al dialogo con i cittadini. Ecco un brano
In poco più di due mesi dal suo insediamento, sono giunte al sito del governo circa 2 mila mail rivolte al Presidente del Consiglio. Più della metà dei cittadini (56%) scrive al presidente Monti per esprimere un sentimento di “gratitudine e fiducia” nel suo operato e con l’intento di formulare proposte per contribuire a risolvere la crisi e far ripartire la crescita. Il 44% delle mail chiedono soprattutto un maggiore sforzo al governo per ridurre i “costi della politica e della pubblica amministrazione” e una maggiore attenzione verso i giovani, il lavoro, la famiglia. A tutti questi cittadini il presidente Monti sta rispondendo personalmente ringraziandoli per il sostegno dato al governo.

Lascio perdere, perché non voglio infierire più di quel tanto, il fatto che "Monti sta rispondendo personalmente" e vengo a una delle mail pubblicate
... Lisa, una bambina di due anni e mezzo, alla domanda "Che cosa hai visto in TV?" risponde "Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro...

Consiglio a nonno Mario, se vuole evitare di farsi prendere per il culo, di sostituire subito chi scrive queste panzane, mettendo in ballo una improbabile bambina in una mail che olezza di falso anche da lontano, e di mettere al posto di questi dilettanti inetti dei contaballe di mestiere.

La cosa curiosa, tanto per adoperare un eufemismo, è che il Corriere prende per oro colato ogni riga di queste pagine web e ci chiosa anche su. Pure lì dilettanti inetti, sempre per eufemismo.


mercoledì 1 febbraio 2012

Il tesoretto del partito fantasma



Non vado nel merito dell'operato del senatore Luigi Lusi del Pd, e non vado nemmeno nel merito dei provvedimenti che dovrebbe prendere a tambur battente quel partito nei suoi confronti. Vado invece nel merito sull'accanimento terapeutico che Rutelli & C. hanno adoperato per tenere in vita vegetativa per ben cinque anni La Margherita che era andata in coma profondo appunto un lustro fa.

Questo bisognerebbe chiedere a Francesco Rutelli, sul perché di questo accanimento terapeutico. Forse per continuare a succhiarci il sangue con il rimborso delle spese elettorali che lo Stato continua a dare anche ai partiti ormai di fatto disciolti? Ce lo dica mister Rutelli, ce lo dica, perché quei venti milioni nelle vostre casse ce li avevate sfilati dalle nostre tasche.

Per chi è di Milano e dintorni. Se incontrate senzatetto che vivono in strada, contattate il numero del comune di Milano, 02 88465000. Potreste salvare una vita. Il comune ha potenziato la capacita di accoglienza e apre i mezzanini del metró. Se possibile condividete l'appello per favore. Grazie.


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