sabato 1 settembre 2007

Pubblicità e lavavetri

Pubblicità
Questa pubblicità, apparsa a tutta pagina stamattina su la Repubblica (pag. 26) non è ironica. E' il peggio che possono esprimere certi creativi (?) che definirli cinici è poco. Si specula sulla pelle di uomini che per vivere, e lo ammetto certe volte possono anche dar fastidio, lavano il parabrezza ai semafori e contro i quali si è scatenata in questi giorni una campagna politica e mediatica che dimostra la pochezza e la fragilità della nostra convivenza umana.

Qui non abbiamo donne dark borchiate che frustano uomini nudi come nelle pagine di Dolce&Gabbana che qualche giorno fa sono state bannate dal gran giurì francese della pubblicità. Qui abbiamo dei poveri uomini, UOMINI, nudi nella loro povertà che nessuno difende.

10 commenti:

pignasca ha detto...

In effetti, come pubblicità, mi sembra veramente di cattivo gusto.... Di quelle pubblicità che si potrebbere realmente EVITARE...

patty ha detto...

ma che tristezza di pubblicità..hanno veramente toccato il fondo..

Roberto ha detto...

il tutto è scandaloso, dai lavavetri ai creativi. In un immenso suk si è trasformato questo paese. senza regole e senza anima. non frega niente a nessuno della povertà o delle delibere, discutibili finchè si vuole, ma pur sempre prese da un amministratore che deve rispondere ai suoi amministrati. é l'assenza di regole che regna in ogni angolo di questo "paese". Ci si indigna, si rispolvera una retorica e il tutto dura qualche giorno, poi tutto rientra nel suk e "bona michè"..
Roberto

cinzia ha detto...

Quando c'era Carosello non era ancora nata, ho poi visto qualche spezzone. Immagino che le pubblicità dei giornali fossero dello stesso tenore. Pulite ed educate. Ma forse era così il mondo. Adesso...

gimmi ha detto...

Abbasso la pubblicita'.
Ogni volta che incappo nella pubblicita' mi rendo conto che in quel momento qualcuno vorrebbe considerarmi consumatore e non essere umano.
Il consumatore nella scala evolutiva si colloca poco al di sopra degli scarafaggi, come dice la celebre frase di un noto pubblicitario, David Lubars, dirigente pubblicitario di Omnicom Group:"I consumatori sono come gli scarafaggi: dopo un po’ il solito insetticida non basta più, li devi spruzzare con roba più forte".
Se Socrate ha bevuto la cicuta con l'accusa di corrompere la gioventu', che cosa dovrebbero bere i pubblicitari al soldo di Preziosi, Mattel, Nike ecc...?

Riccardo ha detto...

La pubblicità è l'anima del commercio? No, è diventata l'anima, l'anima stessa di molti che vivono e comprano in funzione di slogan cretini.

Anonimo ha detto...

SECONDO ME è GENIALE!!
TUTTI A COMPRARE I LAVAVETRI APEX!!!

panoviews ha detto...

Come pubblicità ha raggiunto lo scopo: fa parlare del prodotto.
Communque mi rifiuto di comprare prodotti con una pubblicità di questo genere.

Caleidoscopicum ha detto...

Si poteva tranquillamente evitare tutto ciò, dove siamo finiti... (?)

Buona serata!

Maghella ha detto...

Ma il gran giurì della pubblicità (gia il nome fa ridere) che criteri adopera per valutare un annuncio?