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mercoledì 6 gennaio 2010

Di necessità virtù

Nei giorni scorsi ero al paesello e quando sono là mi collego alla Rete con una chiavetta della TIM in modalità Edge che ha sempre fatto con onestà il suo mestiere. Non la velocità dell'ADSL ma comunque tempi di attesa che non ti fanno venire il nervoso. Ma in questi giorni scorsi, non so perché, e di preciso non me lo ha saputo dire nemmeno Stefano che in queste cose ci lavora come dipendente Telecom, la lentezza della linea ha rischiato di farmelo venire il nervoso. Così ho tagliato la testa al toro, e chi s'è visto s'è visto.

Ho fatto altro. Stop internet, stop blog, stop email, stop tutto. Senza nessun rimpianto, anzi, per questi giorni che ho dedicato completamente a scandagliare e frequentare e toccare atomi, persone e cose, che il calore lo generano di proprio e non bit che il calore lo trasmettono, le poche volte che ci riescono, sempre per interposta persona o meglio mezzo, che può essere la scrittura o l'immagine.

Ma ditemi a 'sto punto la differenza di una carezza reale, o un abbraccio reale o la visione reale (i baci sono impliciti), e tutti i salamelecchi gratuiti che ci si scambiano nella rete senza aver mai avuto un contatto di occhi e tanto meno di pelle.

Noi, noi che la Rete la frequentiamo quotidianamente, dovremmo ogni tanto prenderci tre o quattro giorni sabbatici. Se questo fatto dovesse farci stare un po' in ansia e il nostro pensiero durante quei giorni, più volte al giorno, dovesse pencolare verso la Rete dovremmo cominciare a preoccuparci e darci un forte pizzicotto, più d'uno, in varie parti del nostro corpo, per convincerci che non siamo angeli, caso mai ce lo fossimo dimenticato.

20 commenti:

  1. Clap clap clap !
    si fa così l'applauso???

    >> i salamelecchi gratuiti !

    questa è fantastica :-)

    Sono d'accordo, fermo restando, e penso di averti capito bene, che anche in Rete nascono buoni, cattivi rapporti.. proprio come nella vita chiamiamola reale.
    (anche la Rete è realtà...c'è pure qualche vantaggio rispetto ...il discorso si farebbe lungo!)
    E poi la Rete comunque, in primis strumento di "conoscenza", condivisione, arricchimento ....
    è in questo senso che penso di averti inteso bene!
    ciao Al,
    g

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  2. Sì, ogni tanto va fatto, hai ragione

    io poi quando posso cerco sempre di incontrare di persona i miei amici blogger

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  3. sì, anch'io sono stato quattro giorni fuori e senza computer. dopo il primo giorno un po' in ansia, sono stato molto contento. tanto che sto pensando di allentare molto la presenza nel mondo virtuale.

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  4. Sono d'accordo, Al!

    Il mio periodo sabbatico me lo concedo d'estate e senza alcun rimpianto, anzi mi rigenero.

    Per il resto, la Rete ha i suoi indubbi vantaggi; ma penso che su questo siamo d'accordo, altrimenti non saremmo qui a parlarne, vero?

    Il discorso dei "salamelecchi" è fondato quando sono gratuiti,...anzi quelli sono proprio insopportabili. E questo accade spesso anche nella vita reale. Sapessi quanti ne sento, nella realtà di tutti i giorni, che fanno venire il voltastomaco per la loro evidente ipocrisia.

    Quando invece sono l'effetto di sentimenti sinceri, sia in presenza che a distanza, fanno solo del bene!

    Sino a qualche tempo fa, non tanto remoto, attribuivo ai cosiddetti "salamelecchi" un significato negativo, poi, diverse persone, guarda un po' incontrate in rete, mi hanno fatto ricredere. Anzi tali incontri si sono trasformati in relazioni durature, supportate anche da incontri in presenza.

    Ergo, alla fine di tutto questo panegirico, sì "ai salamelecchi" purché supportati da un sentimento sincero.

    E poi penso che l'assolutizzare , mi sia consentito il termine, tolga sempre qualcosa perché priva del piacere di cogliere le sfumature, che danno i colori alla vita.

    Bacio, Al (salamelecco sincero!;)

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  5. Il giusto distacco per ogni cosa...è il sistema migliore per tutto. Io sono il tipo-impulsivo, e ogni tanto mi viene a noia una cosa, o peggio, mi disgusta, allora mando tutti poco elegantemente a cagare, e mi prendo una vacanza ( parlo di varie situazioni, non unicamente della rete...). Allora si riprende la giusta dimensione, e puoi riprendere le stesse cose con meno noia e meno disgusto. La rete può essere pericolosa per chi a poco a poco senza accorgersi ci passa troppo tempo e perde il senso critico di tutta la faccenda. In ogni caso, ben tornato.

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  6. Una bella riflessione questa tua, Alberto.
    E' quanto a me successo in Croazia, la scorsa estate, quando in un solo collegamento con la chiavetta USB della Vodafone mi sono seccata qualche cosa come 60,00 euro in venti minuti.
    Sono stata senza collegamento con questo mondo per una settimana.
    Se da una parte l'ansia di non potere accedere ogni tanto affiorava, vero è che arginando il tutto e prendendo la scusante che per andare in un Internet Point c'era da fare troppa strada a piedi, sono riuscita a recuperare quella parte di reale che, spesso qui sopra, dimentichiamo di avere.
    Ma è altresì innegabile che certe affinità elettive che qui sopra nascono, sono complementari col tuo reale, al punto che pur non avendo mai visto gli occhi di una persona, già sai che se un giorno sarà, non avrai sorprese e troverai gli occhi sinceri che hai solo immaginato.
    Forse frequento la rete da troppi anni per riuscire ormai a scindere salamalecchi da altro. Ma come dici tu, ogni tanto, una boccata d'aria furoi fa bene.
    Poi vero è che chi gestisce dei blog, dei forum, teme magari che qualcuno entri e scriva delle puttanata. Ma è altrettanto vero che da me, ad esempio, ci sono i moderatori che nel caso possono intervenire.
    Un giorno scrissi una mia memoria di tossica da internet, una satira nella quale - purtroppo - mi riconosco. Però il metadone c'è, basta cercarlo.
    Ah, questo non vuole essere una leccatina a te, né un salamalecco... ompt

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  7. Hai ragione ogni tanto serve staccarsi dalla rete..

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  8. Ciao Alberto. Sono appena tornata da 4 giorni con morosa, amici e relativi cani in un agriturismo immerso nel bosco. L'unico 'rumore' quello del fiume. Mi ero portata il computer per scongiurare eventuali telefonate di lavoro ma la mia chiavetta TIM non ne ha voluto proprio sapere, così, dopo un paio di maledizioni nemmeno troppo convinte, ho dimenticato connessioni, mail, blog, computer, facebook... Ci voleva davvero. Grazie TIM!
    Buon anno, Alberto!

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  9. Devo dire che se posso mi collego, se ho cose migliori da fare resto anche giorni senza internet.
    Certo, in quei casi ogni tanto non resisto e magari faccio una telefonata o scambio qualche sms con gli amici più cari con cui chiacchiero normalmente su internet. :-) Ma sono tutte persone che conosco anche IRL...

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  10. Mi stavo preoccupando,Alberto,mi chiedevo dov'eri finito! Sono contenta di ritrovarti sano e salvo.

    Condivido le tue considerazioni, ho scritto anch'io una cosa simile,e sono d'accordo con chi dice che in rete si ha l'opportunità di conoscere persone con le quali si sviluppa un'intesa e un'affinità che non sempre si riscontra con le persone in carne e ossa che si frequentano ogni giorno.
    Mi dispiace non averlo potuto fare di persona perchè non ci siamo incontrati, ma ti abbraccio ugualmente da qui,ricordando la morbidezza della tua barba!
    Ciao.

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  11. agrimony6/1/10 21:56

    ho un'amica che vive troppo sulla rete e non è neanche più in grado di offrire un caffè reale agli amici. Che tristezza! Qualcuno può aiutarla?

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  12. caro/a agrimony ci vuole uno psichiatra ma di quelli bravi!

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  13. Staccarsi dalla rete e fare il pieno di mondo reale almeno qualche giorno all'anno è indispensabile!
    Riusciremmo a sopravvivere senza Internet, ma non senza le persone che ci stanno attorno e che ci amano davvero.
    Noi stessi dobbiamo staccarci dalla rete per amare a nostra volta i nostri simili.

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  14. Sì, disintoccarsi può essere un buon consiglio. Non è detto però che sia la soluzione se poi ci ritroviamo allo stesso punto di partenza.
    :-)

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  15. I contatti telematici sono utilissimi per gli amici che vivono lontano; rispetto a 20 o 25 anni fa in cui ci si doveva limitare alle lungaggini della posta aerea, sono un salto in avanti epocale.
    Tuttavia continuo a privilegiare il reale al virtuale. Preferisco vedere dal vero un tramonto o un orizzonte sfumare in lontananza piuttosto che stare dietro una siepe a "fingerli" o immaginarli, anche se lo faceva Leopardi. Preferisco una passeggiata in un bosco vero piuttosto che un videogioco nel quale si passeggia in un bosco (finto). Preferisco avere a che fare con una donna reale, anche se non è la Bellucci, piuttosto che immaginarmi con la Bellucci in un film. Preferisco gustare un buon piatto in compagnia degli amici piuttosto che leggerne la ricetta da solo.
    Preferisco la primavera, l'estate e l'autunno in cui si può stare nel presente fuori, a contatto con la Natura, piuttosto che l'inverno, in cui il grigio e il buio (almeno dalle mie parti) ti fanno stare in casa a esercitare la virtualissima arte del "ricordare". Perché vivere nei ricordi non è diverso dal vivere in una realtà virtuale. E se poi i ricordi non sono nemmeno troppo gradevoli, peggio ancora.
    Un viaggio virtuale con Google Earth può tuttavia servire per preparare il il viaggio o il ritorno in un posto o per rivederlo dopo averlo lasciato, tanto per accertarsi che sia ancora lì. Ribadendo che nulla vale il piacere dello starci davvero, in quel posto.
    Chi si deve limitare al virtuale, non "c'è" in quel posto: "ce l'ha" in quel posto...

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  16. Discorso inappuntabile.
    E' liberatorio e rigenerante staccare periodicamente la spina, anche quella del pc.

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  17. Altrochè se c'è la differenza tra un abbraccio reale e uno virtuale!
    Sì, un pò di stand by va benissimo...

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  18. durante le feste ho frequentato di meno la rete, ma i miei cari erano tornati a roma e quindi non c'era più bisogno di connettersi per parlare con loro o vederli con skype, così come ho dimenticato spesso i cellullari a casa, ma non avevo bisogno di raggiungere nessuno.
    La rete è utile, ti fa risparmiare tempo, a volte anche denaro e sì nascono amicizie virtuali, che se sei fortunata riesci a conoscere dal vivo ma se anche così non fosse nonper questo certe amicizie sono meno vere, io che ormai sono abituata, mio malgrado, alle lontananze fisiche non faccio più differenze.
    Quanti romanzi, epistolari avete letto in cui i protagonisti continuavano a scriversi pur non vedendosi????

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  19. In effetti non ci avevo mai pensato... ma non hai tutti i torti. A volte capita che me ne sto in silenzio per giorni e che il computer non lo accendo nemmeno per la posta. Ma ho tante di quelle cose da fare che non mi manca. Poi rieccomi sul web e ci perdo l'intera giornata senza nemmeno accorgermene. Altalena tra astinenza prolungata di Internet ed overdose concentrata... farà mica male?

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  20. Io lo faccio spesso :-)

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