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giovedì 24 gennaio 2013

Passione e ideali

Nel disordine sgangherato della presentazione delle liste elettorali si potevano notare due gruppi di candidati in bilico fino all'ultimo minuto per un'elezione garantita.

Il primo era quello dei trasformisti di mestiere con il loro condottiero Scilipoti, il mitico. Loro, in quanto mercenari, pretendevano il soldo per le battaglie combattute.

Il secondo gruppo era formato dai voltagabbana dilettanti, che, dopo aver girovagato a destra a manca e al centro, imprevidenti ahi loro, non avevano pensato a racimolare un gruzzoletto di voti come cambiale da portare all'incasso.

I primi adesso se la ridono. I secondi se la piangono. Se la piangono in compagnia di quelli rimasti fuori che schiumano livore bilioso contro le formazioni di appartenenza per cui, dichiarano, non voteranno mai più.

Questa sì che è la passione politica disinteressata che vola sulle ali degli alti ideali.

30 commenti:

  1. "Ideali"??? Cosa vuol dire questa parola? Anche "disinteressata" non mi pare sia qualcosa di conosciuto fra i nostri politici...

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  2. Alti ideali=poltrone con cuscini oppure semplicemente con le zampe più lunghe?

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  3. Aver eliminato anche un solo voltagabbana a me pare cosa buona e giusta.
    Se poi sono di più, anche meglio.

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  4. "Politica" e "disinteressata" nella stessa frase non ci stanno proprio. Se aggiungiamo anche "alti ideali" otteniamo proprio l'impossibilità più inequivocabile.

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  5. Mi sa che la politica significa mediare tra diversi interessi, non la assenza di interessi. Riguardo gli "alti ideali", io temo la gente che dice di averne. Sono quelli che tendono a sopprimere chi non condivide i medesimi ideali.

    In teoria la "buona politica" riesce a mediare gli interessi in modo che tutti siano moderatamente soddisfatti, cioè che riesce a ottenere un buon compromesso. Da cui la voce "prosperità". E' un po' come lo spogliatoio della squadra di calcio, quando si vince tutti felici, tutti amici. Quando si perde, si litiga.

    Gli "alti ideali", richiedendo giocoforza posizioni integraliste, non possono coesistere con il compromesso, quindi non si fa buona politica con gli "alti ideali".

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    1. Perché, tu uno che afferma "...con la cultura, intesa come museo, non si mangia...." non lo sopprimeresti? Io si!

      Perché, tu uno che afferma "...con gli alti ideali non si fa buona politica..." non lo sopprimeresti? Io si!

      Per come la vedo io, sopprimerei pure quegli italidioti che sta gente l'hanno votata per un ventennio! Sono fortunati che il voto.... è segreto!

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    2. Per fortuna non conti una fava.

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    3. Ribadisco, i fanatici sono un problema.

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    4. Il fatto è che noi non abbiamo idealisti ma non abbiamo neppure idee... Abbiamo al governo banderuole che girano solo dalla parte dove annusano un possibile guadagno (loro).
      Non puoi liquidare il termine "ideali" con "fanatismo". Certo il fanatismo sono degli ideali estremizzati ma avere dei saldi principi morali (per cui ad esempio anteporre il bene comune all'interesse privato) sono delle virtù che dovrebbero essere indispensabili in un politico.

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    5. @ PER LORENZO

      Sbagliato! Non sei fortunato perché io non conto una fava, sei fortunato perché il voto è segreto! Comunque, i fanatici sono sicuramente un problema... al pari di quelli che affermano che la cultura nun se magna!! Come nella migliore tradizione "franza o spagna purché se magna..." Sei un magnifico esemplare.... magnifico PierLorenzo!

      @ PER GIULIO

      Scusa Giulio ma stai facendo un elenco di principi, quali la morale e gli ideali, sconosciuti o negati dalla "maggioranza" degli italiani che hanno votato 17 anni di governo targati Berlusconi.

      Sono gli stessi signori che definiscono "fanatici" ed "estremisti" coloro che coltivano ideali e morale!

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    6. Mi sfugge in cosa consistano gli "ideali" e la "morale" di uno che predica rivoluzioni e esecuzioni sommarie con la Gazza in mano davanti alla macchinetta del caffè, incassando uno "stipendio" da "dipendente pubblico", pagato da quelli che vorrebbe eliminare con la sua rivoluzione e con le esecuzioni sommarie.

      Se stessimo parlando di un sedicenne, mi farei una risata. Siccome parliamo di uno che in teoria dovrebbe essere un adulto, trattasi di caso clinico e il fatto che a questa persona siano riconosciuti i diritti civili è una delle ragioni per cui la democrazia non può funzionare.

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  6. in fondo la nostra amata Costituzione nasce dall'incontro di quelle "differenze", fu resa possibile da persone cresciute sotto la negazione del diritto, di ogni diritto costituzionale e civile. patirono e furono incarcerati, dettero alla luce al manifesto per l'Europa nell'isola di Ventottene, Altiero Spinelli, subirono le epurazioni scelbiane e ressero le sorti di importanti istituzioni, conobbi Terracini e Foa uno dei Padri Costituenti e l'altro grande figura del Movimento Operaio e credo che pur avezzi ai compromessi che la Polis impone, non abbiano mai disatteso il dovere morale ed Etico di essere, come politico e studioso, al servizio del paese.
    il resto poi lo conosciamo dai cappi in Parlamento ai trecentomila armati bergamaschi che insieme alle puttane berlusconiane hanno formato la nuova morale nazionale..

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    1. No la costituzione fu resa possibile dalla occupazione americana. Altrimenti avremmo avuto la Repubblica Democratica Italiana o RDI, similmente alla Repubblica Democratica Tedesca o RDT. E avremmo avuto un bel muro col filo spinato tutto attorno.

      Gli "alti ideali" che dici te sono quelli del colpo alla nuca dei dissidenti o del gulag. Ce li siamo risparmiati non grazie alle figure mitologiche dei "padri costituenti" ma solo per una gran botta di culo di essere dalla parte giusta della Cortina di Ferro.

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    2. L'unica botta di culo, qua, la stai vivendo tu che, quotidianamente, approfitti delle libertà e dei diritti conquistati da altri al prezzo di sangue e sofferenze, per affermare volgarità e stupidaggini!

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    3. Ecco i simpatici frutti del mix di ignoranza e lavaggio del cervello.

      Secondo te i "diritti" della democrazia ce li abbiamo solo in Italia grazie al sangue e le sofferenze. Non a caso Benigni va in televisione, sempre pagato coi soldi del contribuente, a spiegarci che abbiamo la famosa "Costituzione più bella del mondo".

      Il fatto che esistano Nazioni con tradizione democratica molto più antica e radicata della nostra e che hanno Costituzioni più o meno democratiche di alcuni secoli più antiche, è un dettaglio del tutto secondario.

      Cosi come abbiamo già riscritto la storia del '900 e non ci ricordiamo più dei carri armati sovietici che stroncano le rivolte nei paesi "fratelli". E il Muro e la gente mitragliata mentre cercava di scavalcare i reticolati.

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    4. E aggiungo anche:

      "Il 17 giugno del 1958 un comunicato del ministro ungherese della giustizia informava che Nagy, Maléter e il collaboratore di Nagy, Miklos Gimes erano stati condannati a morte e giustiziati il giorno prima. Altri due imputati erano già morti: il ministro Géza Losonczy era stato assassinato in carcere in circostanze misteriose, una specie di nutrizione forzata, il 21 dicembre 1957, mentre Jozsef Szilagyi ebbe stralciata la sua posizione e fu processato, condannato a morte e giustiziato il 24 aprile 1958, tutti impiccati per "aver complottato contro la Repubblica Popolare". I capi di tutti i partiti comunisti del mondo erano stati invitati a pronunciarsi sul verdetto e soltanto Gomułka si era astenuto, mentre Maurice Thorez e Palmiro Togliatti - cui Nagy aveva scritto una lettera, peraltro mai recapitata - avevano ritenuto più opportuno votare sì. Togliatti aveva anche aggiunto la raccomandazione di spostare l'esecuzione dopo le elezioni politiche italiane del 25 maggio 1958: richiesta esaudita, come mostrano le date."

      A cui segue:
      "Imre Nagy e tutte le vittime della rivolta del '56 sono stati riabilitati. Il funerale di Nagy, come già accadde per Rajk, è stato "ripetuto", o forse è più corretto dire ha avuto luogo per la prima volta, il 16 giugno 1989. Per il Partito comunista italiano, un paio di anni prima di cambiare nome in PDS, ai funerali partecipa Achille Occhetto, l'allora segretario."

      Faccia di tolla è un eufemismo.

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  7. Non solo condivido ogni parola della riflessione lasciata da Roberto ma aggiungo che in questo nostro sempre meno comprensibile Paese dovremmo vivere un lungo periodo di diritti negati, di giustizia inesistente, di libertà violate per capire, finalmente, su cosa stanno sputando, già da tempo, milioni di nostri connazionali. Abbiamo iniziato all'incirca 20 anni fa e grazie alla follia qualunquista, becera e razzista di una parte del Paese. Tuttavia, vorrei augurare anche qualcosa di peggio, rispetto a quello che abbiamo già visto fare alla destra nel ventennio precedente, se non fosse che, purtroppo, a farne le spese sarebbe anche quella parte del Paese che ancora vive di ideali, di principi e di valori sani e nobili. Quindi, non rimane altro che impegnarsi e lottare con ogni mezzo per impedire che il pensiero dell'ignoranza abbia il sopravvento nel nostro Paese. Male che vada, alla fine, potremo sempre guardarci in uno specchio senza vergognarci dell'immagine riflessa!

    Ciao Alberto, buon pomeriggio.

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    1. Che nel corso di questi 20 anni ci siano stati due governi a guida "sinistra" non importa, tutto cancellato.

      1984.

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    2. Sei enormemente ridicolo

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    3. Ah si? Vedi un po' se si ricorda niente questo:

      "Il Governo Prodi I fu il cinquantatreesimo governo della Repubblica Italiana, il primo della XIII legislatura. Rimase in carica dal 17 maggio 1996 al 21 ottobre 1998 (887 giorni, pari a due anni, cinque mesi e quattro giorni), e ebbe la fiducia del Parlamento dal 31 maggio 1996 al 9 ottobre 1998 (per 861 giorni). È stato il 4° governo più longevo della storia della Repubblica Italiana"

      "Il Governo D'Alema I fu il cinquantaquattresimo governo della Repubblica Italiana, il secondo della XIII legislatura. Rimase in carica dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999, per un totale di 427 giorni, ovvero 1 anno, 2 mesi e 1 giorno."

      "Il Governo D'Alema II fu il cinquantacinquesimo governo della Repubblica Italiana, il terzo della XIII legislatura. Rimase in carica dal 22 dicembre 1999 al 25 aprile 2000, per un totale di 125 giorni, ovvero 4 mesi e 3 giorni. Era stato preceduto dal Governo D'Alema I, durato dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999."

      "Il Governo Amato II fu il cinquantaseiesimo governo della Repubblica Italiana, il quarto e ultimo della XIII legislatura. Rimase in carica dal 25 aprile 2000 all'11 giugno 2001, per un totale di 412 giorni, ovvero 1 anno, 1 mese e 17 giorni."

      "Il Governo Prodi II fu il cinquantanovesimo governo della Repubblica Italiana, l'unico della XV legislatura. E' stato l'unico caso, fino ad oggi, di un governo della repubblica italiana la cui durata temporale sia coincisa con quella di una legislatura. Rimase in carica per un totale di 722 giorni, ovvero 1 anno, 11 mesi e 21 giorni, dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008"

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    4. Mi ricordavo D'Alema e Prodi, mi ero dimenticato di Amato.

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  8. ripeto: sei un dato oggettivo Lorenzo! Arrogante e presuntuoso.. però stai attento, ci sono famiglie, come la mia, che hanno pagato un prezzo salato per avere e per vivere in un paese libero.non farla fuori dal bulacco ogni volta che intervieni, porta rispetto, son campi sensibili questi. se non hai niente da dire perchè ignori, ascolta e leggi, le seghe wikipediane mostrano il loro oggettivo limite.
    capisci cherì?

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    1. Ecco, ci mancava l'avvertimento mafioso.
      Adesso si che hai guadagnato il "rispetto" che meriti.

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  9. santograal25/1/13 11:04

    Una frase latina vale più di ogni commento:
    Pecunia non olet!

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  10. e purtroppo anche in queste mani potremmo ricadere! ciao

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  11. avere ideali non è sinonimo di fanatismo... sono anni che la menano col fatto che gli ideali non servono più e infatti guardate un po' dove siamo arrivati, a discutere personaggi imbarazzanti che si fanno rimborsare cenette varie.

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    1. Lo "ideale" è sotteso ad una fede.
      Avere fede significa sospendere il giudizio razionale per accettare dei dogmi, cioè delle "verità" che non possono essere falsificate perché sono poste fuori dal mondo reale, cioè sono metafisiche.

      Questo ha due conseguenze, una immediata e una sul lungo periodo.
      Nell'immediato è IMPOSSIBILE addivenire ad un accordo con qualcuno ha ha degli "ideali", semplicemente perché non esiste mediazione, un punto di incontro intermedio. Sul lungo periodo il problema è che il fallimento immancabile dello "ideale" quando viene messo in pratica è IMPOSSIBILE da correggere perché si sposta sempre il punto in cui si riconosce il fallimento OLTRE, oltre il tempo o oltre lo spazio, comunque oltre.

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    2. E ti chiedi cosa persegue il "saggio", ci sono diversi esempi.
      Uno può essere questo:
      Stoicismo
      (prego notare la differenza tra questo e il Cristianesimo, che pure ha parecchi tratti in comune per ovvie ragioni storiche).

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  12. Siamo solo all'inizio e la rissa generata dal solito noto è a livelli di guardi, non oso pensare come sarà lo svolgimento e non vedo l'ora che sia il 26 sera.

    Ho degli ideali e li coltivo alla grande, avere degli ideali non significa mettere da parte "il bene comune", significa avere delle idee e farle valere con argomenti incontestabili.

    Stravolgere la storia della nostra Repubblica fino ad affermare che la nostra Costituzione nasce dall'occupazione americana, è una bufala che non vale contestare.

    Basterebbe leggere la Storia d'Italia scritta da Denis Mack Smith per prendere atto di quante puttanate si scrivono pensandosi al di sopra dell'umana conoscenza.

    Per quel che riguarda le liste del padl...ho scritto che si, hanno levato cosentino, ma quella lista somiglia a quella dei ricercati in mano dell'interpol, il più pulito ha la rogna.

    Serve batterci e di brutto per far valere le firme del referendum sul tema riforma della legge elettorale.

    @ Carlo
    Non vale la pena Carlo, è fratello siamese di Bruno e ho detto tutto.

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  13. Ormai la bagarre è incominciata e ne vedremo delle belle.

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