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martedì 22 gennaio 2013

Quei ferrivecchi degli F-35

f35
A proposito del fatto che colpiti da un fulmine potrebbero esplodere.


Non capisco tutta la burrasca sugli F-35, anche se sono sicuro che questo è il momento migliore per buttarla in politica. Ma quest'ultima polemica sulla questione dei fulmini è chiaramente strumentale. Non si può pretendere che un aereo invisibile sia anche invulnerabile o che una macchina volante che trasporta tonnellate di esplosivo non corra il rischio di esplodere in un temporale estivo. Ormai tutti sanno che l'F-35 è inferiore ai suoi concorrenti russi (e forse perfino cinesi) nel duello aereo, che non assicura la superiorità nemmeno nei prossimi cinque anni, non fa niente di più di un vecchio aereo nelle operazioni militari in corso, sarà già vecchio per quelle del prevedibile futuro e costa una barca di quattrini. Nessuno ha considerato queste quisquilie quando abbiamo cominciato a impegnare soldi che non avevamo per questo e altri programmi onirici.

Generale Fabio Mini

30 commenti:

  1. mi sembra un opinione sensata

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  2. E' la prima volta che qualcuno in quell'ambiente ha avuto le palle - oltre che per definire gli F35 come gli emeriti catorci che sono sempre stati - per denominare "onirici" i programmi dei signoroni della politica. Ma ho molta paura che se qualcuno chiederà di Fabio Mini nei prossimi tempi si sentirà rispondere "Il soldato semplice Mini? E' di corvée a pulire i cessi."

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    1. Umpf, mi rispondo da solo dopo una breve ricerca su Santa Wikipedia. Questo generale Mini è in pensione, quindi può sparare a zero finché ne ha voglia sui suoi ex-colleghi. Non possono più fargli niente, e dal canto loro possono impipparsene di quello che dice.

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  3. Francamente, non mi sembra irragionevole pretendere che un aereo non esploda durante un temporale. Evidentemente sti F-35 sono merce scadente. Chissà se si puo' esercitare il diritto di recesso. O almeno impugnare la garanzia...

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  4. finora hanno giocato a chi c'ha l'aereo più grosso per poi scoprire che durante la pioggia è meglio non alzarsi in volo!

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  5. To', un generalone che definisce "vecchio catorcio inaffidabile" uno dei loro pezzi forti.
    E, udite udite, parla di "programmi onirici", accusando probabilmente quei politicanti da strapazzo di essersela sognata di notte.
    No, ditemi che questa sparata è davvero... onirica. Non posso credere che questo tipo stia davvero sputando così spudoratamente nel piatto in cui mangia.

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  6. una bella ed immensa torta, poi si scopre che non resiste (gabbia Faraday)meglio non inertizza e dissolve sul suo chassì i fulmini essendo i suoi serbatoi sottili potrebbe esplodere, tutto per limitarne il peso e renderlo invisibile. pare abbia altri gravi problemi di assetto nelle discese rapide.
    i vecchi locomotori elettrici avevano sull'imperiale degli scaricatori al silicio magari le FS ne hanno ancora potrebbero montarli sugli F35..chissà..

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  7. tipico, in italia non si bada se qualcosa e' efficiente, ma solo se costa quattro volte il ragionevole

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  8. La prima cosa che ho pensato è stata: ah, sta a vedere che tra i desiderata dei nostri vertici militari c'è qualcosa più costoso degli F35.
    Cioè, stanno mettendo le mani avanti.

    Poi,cercando in Rete, ho scoperto che il generale Mini è in pensione e, quindi, quel che dice lascia il tempo che trova.

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    1. Ah, dici che non può più essere mandato a pulire i cessi?

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  9. Senza considerare che le nazioni si stanno tirando indietro una dopo l'altra, proprio per l'aumento vertiginoso dei costi...

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  10. Ma poi noi italiani chi avremmo bisogno di andare a bombardare?

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  11. Berto, Massimo, Erno, Gianni e T.K.. Perché mi ricordano PierLorenzo? Comunque, sarà pure un generale in pensione ma se si legge Wikipedia, allora va letto tutto! Fabio Mini è anche commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limes, la Repubblica e l'Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri. Non mi sembra proprio l'ultimo dei coglioni, soprattutto se paragonato a chi governa questo Paese e fa certe scelte incomprensibili come quella di comprare giocattolini da guerra perfettamente inutili oltre che difettosi. Soprattutto in tempo di "crisi" e di sacrifici disumani sulle spalle dei soliti fessi!

    Ciao Alberto, buona serata a te.

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    1. "Berto, Massimo, Erno, Gianni e T.K.. Perché mi ricordano PierLorenzo?" Perché hai dei problemi che dovresti discutere con un terapista.

      F-35 è difettoso come tutti gli aerei che sono appena usciti dalla catena di montaggio. Normalmente le prime due o tre generazioni (che di solito si definiscono "blocchi") servono appunto a correggere i difetti e a perfezionare l'integrazione dei vari sistemi d'arma. Per esempio se non sbaglio l'Eurofighter che l'Italia ha co-sviluppato e acquistato prima di F-35, entrato in linea agli inizi degli anni 2000, ad oggi non ha ancora ultimato lo sviluppo.

      Potremmo abolire le Forze Armate e si risparmierebbe un sacco in stipendi. Il problema però è che dobbiamo anche uscire da tutti i trattati e smetterla di intervenire in tutte le aree di crisi per fare vedere che anche noi abbiamo una politica estera.

      Io ci sto.

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    2. Seamus O'Connor23/1/13 09:41

      O.T.: Non dovevi evocare il diavolo: questo puntualmente sbuca quando lo chiami.

      Sia come sia. Questi commentatori l'hanno buttata un po' sul satirico, però è chiaro che questo generale in pensione, scrittore e commentatore, se ha potuto permettersi questo genere di commenti CONTRO l'ente che gli ha dato da mangiare è perché l'influenza reciproca è cessata. Lui può definire gli F35 "vecchi catorci inaffidabili" (cit.) finché vuole, i suoi ormai ex-colleghi delle forze armate possono permettersi di non filarselo di striscio. Finché stava lì dentro, chiaramente si rendeva conto di quanto il sistema fosse infame, ma doveva tenerselo per sé. Tra l'altro puntualizzare il fatto che in Italia si spendono montagne di soldi inutilmente è la scoperta dell'acqua calda; non sarà certo un generale Mini qualunque a spingere i vertici a sburocratizzare il sistema. Questo era il succo di quei commenti.

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    3. Continuate a guardare il dito e non la luna.

      Facciano pure i "commentatori satirici".... a me interessa altro! Interessa che un ex generale, adeguatamente titolato a farlo, abbia espresso un giudizio su una delle ennesime cazzate che si fanno in questo Paese, complici vertici militari e politici. Che i suoi ex "colleghi" se ne freghino, è ininfluente sulla formazione di un mio parere su tutta la questione. Come sono ininfluenti i suoi ex colleghi se ne fregano. Semmai mi incazzo anche di più. Infine, e qua si vede la differenza che passa tra chi fa satira (che poi è sempre lo stesso) e chi, invece, guarda alla sostanza: io non mi aspetto affatto che "...un generale Mini qualunque possa spingere i vertici a sburocratizzare il sistema...."!!

      Semmai, mi aspetterei una reazione meno insulsa, sciatta e qualunquista da chi paga le tasse per queste minchiate!

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    4. I certo, l'ex generale è "titolato" come me.
      Dovrebbe andare a spiegare la rava e la fava di un progetto che dura dei decenni. Ma già che è li, potrebbe anche dirci quanti sono i generali in Italia, cosa fanno e quanto costano.
      Tendenzialmente vedo molte più ricadute positive nello sviluppare e costruire un aereo che nello sviluppare un generale.

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    5. Come volevasi dimostrare! Criticare tutto per non negare a nessuno! Tipico di una certa cultura italiota, approfittatrice e qualunquista! Grazie PierLorenzo... ancora una volta hai dimostrato di che "pasta" è fatta una certa Italia. Mi meraviglio che ancora non ci hai messo in mezzo gli impiegati pubblici e i pensionati.... pestilenza, a tuo "titolato" parere, ben peggiore de' sta minchiata degli aereoplanini!

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    6. Sul fatto che i soldi spesi dall'Italia per gli F-35 siano sprecati sono d'accordo. Anche se fossero il non plus ultra dell'aereo da guerra. Il problema della critica del signor Mini è quando dice:
      "Non si può pretendere che un aereo invisibile sia anche invulnerabile o che una macchina volante che trasporta tonnellate di esplosivo non corra il rischio di esplodere in un temporale estivo".
      Se mi permetti, questa è una baggianata. Se un aereo è fatto con tutti i crismi, non esplode se colpito da un fulmine. Si vede che questi F-35 fanno particolarmente schifo. Il generale dovrebbe scegliere le proprie argomentazioni con più cura.

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    7. Massimo, ma a me quella frase sembra scritta in chiave ironica.

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    8. Puo' essere. Spesso è difficile dedurre l'ironia di un testo scritto. Forse è per questo che hanno inventato gli emoticon...

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  12. Li farei esplodere sopra le teste di chi li ha voluti.

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  13. E li hanno chiamati pure "fulmini".
    Fulmini di guerra come chi li ha progettati?

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  14. forze armate che rispondono a circa 700 generali con centinaia di migliaia di euro di stipendi e pensioni, sommando presbiteri con la crocetta un vero esercito di pelandroni e mezzeseghe! altro che forze armate al servizio del paese, questi qui sono al servizio dei loro portafogli, delle loro manie di grandezza e figli di quella gerontocrazia monarco fascista.
    andassero a cagare loro e gli F35, abbiamo bisogno di lavoro e di servizi non di leccaculi con le stellette.

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    1. Io sono d'accordo sulla prima parte.
      Non sono d'accordo quando non consideri che il "lavoro" si crea anche con le commesse della Difesa e col mercato degli armamenti. Può non piacere ma è tutta una industria che fattura parecchio e che ha il suo indotto e ricadute tecnologiche generali. Non a caso anche nazioni "insospettabili" come la Svezia, che ha gli abitanti della Lombardia, ha le sue industrie che sviluppano armamenti di punta in certi settori. Non parliamo poi di altri esempi come Inghilterra e Francia che hanno anche il loro arsenale nucleare, inclusi navi, sottomarini, aerei, missili eccetera. E territori d'oltremare e presidi armati sui cinque continenti.

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    2. Un recente rapporto della Commissione Europea ha evidenziato che la cultura e le attività artistiche costituiscono il 3,3% del Pil europeo e il 3% dell’occupazione. Esiste un Paese che ospita circa il 70% dei beni artistici mondiali. Ripeto per i duri di comprendonio, il settanta per cento dei beni artistici mondiali! Inoltre, possiede 47 siti Unesco su 936 totali. Sempre per i duri di comprendonio, dicasi quarantasette su novecentotrentasei totali. In questo Paese, nonostante una tale concentrazione di beni artistici, si investono solo 5,6 miliardi di euro l'anno, pari allo 0,2% di Pil nazionale, contro i 7,5 della Francia o i 12,5 della Germania.

      PierLorenzo, di quale Paese stiamo parlando? Ti do un piccolo aiutino.

      In quel Paese del menga, stanno investendo 16 miliardi di euro per comprare certi giocattolini da guerra che il Gao (Governement Accountability Office) ha pubblicamente definito un progetto dai tempi e dai costi di progettazione completamente fuori controllo. Secondo l’ultima revisione, il ritardo è di 5 anni e il budget è cresciuto a 56,4 miliardi di dollari (+26%). Dopo nove anni di sviluppo e quattro di produzione, non si è ancora riusciti a dimostrare che la progettazione del velivolo sia stabile, che i processi produttivi siano maturi e che il sistema possa dirsi affidabile. Solo il 3% dei 32 test condotti a terra è affidabile e il 4% delle potenzialità dei giocattolini da guerra è stato scientificamente dimostrato da test di volo o in laboratorio.

      Aggiungo, sempre per aiutarti, che quel giocattolino creerà lavoro per alcune aziende legate a Finmeccanica, stimate in non più di 900 unità lavorative specializzate. (lo ha detto la difesa, mica io! Già te lo rammentai tempo fa ma a te da na recchia entra e dall'altra esce, come l'aria!!!) Insomma, creerà posti di lavoro a livello nazionale dello 0,0000zero percento!! Al nord, principalmente!!

      Ti scrivo qua la soluzione dell'indovinello ma al contrario. Dopo, verifica e poi.... medita, se ce la fai!

      AILATI

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    3. Gli indovinelli falli agli altri ricoverati dell'istituto dove sei ospitato. Agli stessi ricoverati elenca i numerini.

      Oltre alla verità scomoda che l'industria degli armamenti fornisce lavoro e contribuisce in maniera sostanziale al PIL di TUTTE le nazioni "industrializzate", che poi è anche la stessa ragione per cui si partecipa ai vari programmi di esplorazione spaziale, esiste l'altra verità scomoda e cioè che con la "cultura" intesa come museo non si mangia.

      L'Italia sta affondando perché chiudono le fabbriche, non perché chiudono i musei. E stiamo parlando di una pseudo-nazione dove le regioni che forniscono la maggior parte degli insegnanti, dei magistrati, degli impiegati pubblici in generale, hanno contemporaneamente la percentuale maggiore di laureati e di analfabeti, sia totali (tra il 10 e il 15%) che funzionali (percentuale molto più alta).

      Tutto questo Bersani lo sa benissimo.
      E vedrai che quando sarà a capo del Governo ribadirà tutti gli impegni che l'Italia ha assunto e le partecipazioni a tutti i programmi. Al massimo, per fare contenta la parte più ritardata dei suoi elettori, taglierà di una certa quota le commesse.
      Esattamente come hanno fatto tutti i governi di "sinistra" che l'hanno preceduto.

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  15. In Italia, l'importante è sprecare i soldi pubblici, tutto è finalizzato all'essere allineati con gli altri paesi e apparire una grande potenza mondiale, poi se non abbiamo i soldi per campare... e chi se ne frega!!!

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  16. anche le fabbriche di mine antiuomo che erano il fiore all'occhiello del Bresciano davano lavoro, anche l'amianto dava lavoro, anche l'assenza di ogni elementare tutela antiinfortunistica permetteva un certo ricambio di manodopera, causa continui infortuni, più o meno mortali, ed abbandoni repentini dei lavoratori coinvolti in quei processi lavorativi.
    esiste una Etica dalla quale non possiamo prescindere, nessuno ci ha detto cosa è meglio, la guerra e i manufatti ad essa collegati abbiamo imparato a spese nostre che non sono il bene supremo del nostro esistere, perciò ricorrere ad argomenti equiparando posti di lavoro per aerei (vetusti)di fatto risponde ad una logica tardo ottocentesca più da fine dei grandi Imperi che ad una capacità di difesa del nostro amato paese. ma certi retaggi guerrafondai faticano ad eclissarsi..basti pensare a chi voleva portare 300mila bergamaschi armati a Roma, salvo poi fuggire con la cassa in Padania.

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    1. Esattamente. Tutte quelle fabbriche DAVANO lavoro.
      Infatti adesso di lavoro ce n'è molto meno.

      La "etica imprescindibile" esiste solo nella tua fantasia. Nel mondo reale esistono i compromessi, le infinite scale di grigio tra il mondo ideale e quello che si può fare.

      Non esiste nessuna fabbrica che produce salute.
      Possiamo spostarle tutte in Cina.
      Cosi non abbiamo inquinamento, non si ammalano gli operai e chi vive nei pressi e non ci dobbiamo preoccupare se producono mitragliatrici o biciclette.

      A quel punto gli Italiani li assume tutti lo Stato a prendersi cura del nostro immenso patrimonio culturale. Problema risolto. vedi alla voce "ricovero in istituto" di cui sopra.

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