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lunedì 21 marzo 2011

Liguria, paesaggio verticale

Apricale (IM) - Scattata dal "Bar dei tarocchi"

Ed ecco le fatiche fatte sante, ed ecco... Le fatiche! Lavoro tenace, lavoro rude, lavoro anche di notte. E qui non v'è aratro, qui non v'è ordigno, qui i solchi si fanno a colpi violenti di bidente, uno dopo l'altro, duri, violenti rompendo il terreno compatto e argilloso. Terreno avaro, terreno insufficente su roccia a strapiombo, terreno che franerebbe a valle e che l'uomo tien su con grad'opera di muraglie e terrazze. Terrazze e muraglie fin su dove non cominci il bosco, milioni di metri quadri di muro a secco che chissà da quando, chissà per quanto i nostri padri, pietra per pietra, hanno con le loro mani costruito. Pietra su pietra, con le loro mani, le mani dei nostri padri per secoli e secoli, fin su alla montagna! Non ci han lasciati palazzi i nostri padri, non han pensato alle chiese, non ci han lasciata la gloria delle architetture composte: hanno tenacemente, hanno faticosamente, hanno religiosamente costruito dei muri, dei muri a secco come templi ciclopici, dei muri ferrigni a migliaia, dal mare fin in su alla montagna! Muri e terrazze.
Giovanni Boine


È la seconda volta che pubblico questo testo. La prima fu QUI a corredo delle fotografie di quelle terrazze al massimo aspre e scoscese.

Malgrado tutto quello che sta succedendo sulla sua superficie e anche un po' sotto la sua pelle la Terra gira ancora, e siamo appena passati, come succede ogni anno dalla notte dei tempi, nell'equinozio di primavera. Dovrebbe essere il giorno giusto per dichiarare, e poi però anche dimostrarlo con i fatti, tutto il bene che le vogliamo a questa nostra Grande Madre.


domenica 20 marzo 2011

E se la Libia non avesse il petrolio?


La domanda è quasi retorica, almeno dal mio punto di vista. Questa guerra è stata scatenata per difendere le vite dei civili come è sbandierato nei comunicati ufficiali o per difendere invece gli interessi sugli idrocarburi che hanno in Libia gli attaccanti? Fermo restando che Gheddafi è un dittatore da abbattere e che i rivoltosi sono da difendere, quanti altri dittatori nel mondo sarebbero da buttar giù e i loro Paesi da bombardare?

C'è qualcosa di nuovo nell'ipocrisia dei nuovi conquistatori. In Iraq si era andati per esportare la democrazia con i risultati che poi s'è visto. Qui adesso la scusa è umanitaria. Chissà quale sarà il motivo del prossimo bombardamento, magari in uno Stato africano ricco di giacimenti di uranio che ormai ha raggiunto il picco dell'estrazione.

sabato 19 marzo 2011

Sky e il calzolaio con le scarpe rotte

Il bar Sky alla stazione Centrale di Milano

Una volta dalle mie parti si diceva che i calzolai andassero in giro con le scarpe rotte, per significare che gli artigiani, tutti e non solo i ciabattini, il lavoro lo dedicassero quasi essenzialmente agli altri e poco a se stessi.

Lo ammetto che il paragone è un po' tirato per i capelli ma d'istinto m'è venuto alla mente il vecchio detto quando ho notato lo schermo della foto.

Stamattina ero nel bar Sky della stazione Centrale di MIlano dove avevo appuntamento con un amico. Entrambi partivamo, ma lui per Venezia e io per la Liguria. Nei venti minuti che siamo rimasti lì non c'è stato verso di vedere un solo fotogramma, e a tratti appariva la scritta assenza di segnale.

Forse sarà una maldestra combinazione ma era così anche quindici giorni fa quando passai per prendere lo stesso treno. Ma proprio al bar di casa Sky? Che di segnali dovrebbe intendersi, e non tanto di quelli terrestri ma degli altri, quelli che piovono dai satelliti che navigano il cielo.

[Chiedo perdono alla graziosa cameriera che quando mi ha visto con la fotocamera, che non è proprio una Minox, mi ha gentilmente avvertito che era proibito fotografare. Lo dico per scusarla eventualmente con i suoi superiori, ché la foto l'ho scattata di soppiatto.]



venerdì 18 marzo 2011

La disinformazia della Struttura Delta

Milano - Manifesti della fantomatica "Associazione dalla parte della democrazia"

Vladimir Putin alto in grado nel Kgb se ne intendeva di disinformazia, che quel servizio segreto aveva portato a livelli raffinatissimi. Disinformazia in russo, più banalmente disinformazione in italiano, è quel metodo subdolo, tipico delle barbe finte, di mischiare notizie vere a notizie false per creare confusione nella testa della gente. E' una definizione quella che ho dato di estrema sintesi perché all'atto pratico il polverone viene generato da una sventagliata di pallottole variegate.

Ora Putin è amico del Belusca, e io sono un maligno.

Ve li ricordate i manifesti che avevo pubblicato, sempre a firma di questa fantomatica "Associazione dalla parte della democrazia"? Però là il colore e tutto l'impianto rimandavano facilmente al Pdl. Adesso per aumentare il polverone si è saliti di un gradino nella disinformazia, e il colore da azzurro è diventato rosso, proprio come quello preferito dai "comunisti" nominati ancora ieri dal Cavaliere con la sua solita eleganza.

Ho detto che sono un maligno, e quindi la malignità è che il Vladimir abbia fornito al Silvio qualche agente segreto disoccupato specialista in provocazioni, e che questi mestatori di professione stiano rimestando. E se così è si faranno ancora sentire.

Le elezioni per il sindaco qui a Milano sono temute dal Cavaliere non più invincibile, e un'eventuale sua sconfitta rappresenterebbe un vento nuovo su tutto il Paese. Questa città, nel bene e nel male, ha sempre anticipato i tempi che poi sono diventati dell'Italia tutta.



giovedì 17 marzo 2011

I 150 anni dell'Unità d'Italia




Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!


Dante Alighieri (Purg. 6 - 76,78)





Saranno oggi vagonate e vagonate di retorica, una fra le cose che al massimo odio perché la retorica tradisce la storia trasformando i fatti in leggenda ed edulcora il presente con melassa di sentimenti posticci. Poi domani chi s'è visto s'è visto, e ammutolite le fanfare si ritorna alla triste realtà di una nazione allo sbando. Però, proprio perché non si dica in giro che sono di legno, o ancora peggio di pietra, o peggio del peggio che non sono un patriota (eh, eh), ho fatto anch'io la mia parte di bravo italiano e ho attaccato un piccolo tricolore alla casetta di campagna.




mercoledì 16 marzo 2011

La lista (non più) segreta dei 45 siti nucleari italiani


I parlamentari del Pd che si occupano del Dossier nucleare hanno presentato una serie di interrogazioni sull'argomento rivelando l’elenco dei siti in cui potranno sorgere le centrali e che il governo ha tenuto fin qui rigorosamente segreti.

Ora i senatori, i deputati, i consiglieri regionali provinciali comunali di quelle zone e che appartengono al Pdl e alla Lega potrebbero chiedere lumi agli alti dirigenti dei loro rispettivi partiti. Una volta che questi lumi hanno avuto sarebbero nella condizione di illuminare a loro volta i propri elettori che salterebbero su dalla gioia per la notizia.

Ma come si fa a pretendere coraggio dai vigliacchi e verità dai mendaci? Come si fa?



Piemonte

1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli).
2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella)

Lombardia
3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia)
4. la zona a sud di Mantova lungo il Po
5. la zona a sud di Cremona lungo il Po

Veneto
6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo)
7. la zona del delta del Po (Rovigo)
8. la zona della foce del Piave (Venezia)
9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia)

Friuli Venezia Giulia
10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine)
11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone)

Emilia Romagna
12. La zona costiera a nord (Ferrara e Ravenna) e la meridionale fino a Rimini
13. La zona a nord di Fidenza fra Taro e Po (Parma)

Toscana
14. Isola di Pianosa (Livorno)
15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno)
16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto)
17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto)

Lazio
18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo)
19. l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo)
20. l’area costiera di Borgo Sabotino (Latina)

Campania
21. Foce del Garigliano (Caserta)
22. Foce del Sele (Salerno)

Calabria
23. area costiera di Sibari (Cosenza)
24. la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cosenza.
25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca).
26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro)

Molise
27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli)

Puglia
28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto)
29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia)
30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia)
31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce)
32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce)
33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce)
34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce)
35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi)

Basilicata
36. tutta la costa ionica della regione

Sardegna
37. foce del Flumendosa (Cagliari)
38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro)
39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro)
40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari)
41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano)

Sicilia
42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento)
43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa)
44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta)
45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani).


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martedì 15 marzo 2011

Uno spot della Pontificia Università Lateranense fatto con i soldi della scuola pubblica

Il Ministero dell'Istruzione insieme all'Ufficio scolastico della Regione Lazio ha organizzato e finanziato una giornata per l'orientamento degli studenti delle classi quinte di tutta la regione che si è svolta ieri.

Udite, udite. I ragazzi, 5000, sono stati caricati su 100 pullman e portati al Santuario del Divino Amore dove si è svolto il convegno che si è concluso allegramente, dopo il pranzo gentilmente offerto dalla Gelmini, con un musical della Star Rose Academy (Accademia di spettacolo delle suore Orsoline) e poi con una messa-spot celebrata da don Enrico dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense.

Non mi è dato sapere quanto sia costato tutto ciò.


La prima pagina della circolare inviata dal ministero dell'Istruzione ai dirigenti scolastici

lunedì 14 marzo 2011

Il trattato italo-libico

Dopo i giorni delle battaglie vincenti, delle passioni, dei morti, delle conquiste di città e territori, e un Gheddafi che ci appariva come un pugile suonato, sembra che in Libia le sorti della rivolta siano adesso quanto mai incerte.

Alle dichiarazioni di Obama, Sarkozy, Cameron, non è seguito alcun fatto concreto per aiutare la resistenza armata al regime.

La domanda è semplice semplice. Nella malaugurata ipotesi che il Colonnello riconquisti Bengasi e riprenda il controllo del Paese, il trattato italo-libico che il sulfureo La Russa aveva detto essere sospeso verrà di nuovo ripristinato? E il governo andrà a Tripoli in pellegrinaggio a cospargersi il capo di cenere?