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venerdì 9 ottobre 2009

Primarie Pd e tessera elettorale

Primarie Pd

Ieri quando ho visto questo 6x3 nella stazione Repubblica della linea 3 del Metrò sono rimasto interdetto. Sedicenni muniti di tessera elettorale? Ma a quanti anni la danno?

Primarie Pd

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mercoledì 7 ottobre 2009

Sono questi gli alberi che la Moratti voleva piantare a Milano?

Cinquecento come vasi in via Montenapoleone a Milano
Milano, via Montenapoleone - Una lunga fila di finte Cinquecento adoperate come vasi per alberi.

500.000 alberiQualche giorno fa il sindaco di Milano Letizia Moratti ha presentato allo stato maggiore del Pdl, riunitosi a casa sua, una brochure trionfalistica con i risultati ottenuti dall'Amministrazione e silenzio naturalmente su tutti i molti fallimenti o su quei progetti demagogici che erano solo dettati dalla necessità del consenso. Il depliant (quattordici paginette formato 21 per 15, carta riciclata a colori) che di fatto è il primo passo per la sua ricandidatura, verrà mandato a tutte le famiglie e già la polemica infuria "la Moratti fa propaganda con i nostri soldi".

Il 10 gennaio del 2008 pubblicai un post col manifesto di cui vedete la miniatura e avevo fatto facile ironia sul mantenimento delle promesse che facevano
Pianteremo 500.000 nuovi alberi in città e daremo vita ad altri 9 milioni di mq di verde pubblico. Realizzeremo 8 Raggi Verdi, collegando il centro con le periferie, per formare un grande anello di parchi e giardini lungo 72 Km: così tutti i milanesi potranno raggiungere uno spazio verde in pochi minuti.

Ieri sono passato in via Montenapoleone e ho visto questi obbrobri. Faranno parte questi alberi offesi e maltrattati dentro un corpo estraneo di quelle piante che aveva in testa la Moratti? Un buontempone ha attaccato questa multa finta per infrazione al "codice del buon fare".

Avevo detto che Milano è sempre più finta
. Ecco, la finzione continua e la presa per il culo anche.


Cinquecento come vasi in via Montenapoleone a Milano
Cinquecento come vasi in via Montenapoleone a Milano

lunedì 5 ottobre 2009

Orticolario - Cernobbio, Villa Erba

Orticolario
Orticolario
Orticolario

Ieri mattina appuntamento con gli amici a Cadorna, stazione delle Ferrovie Nord. Prima a Como e poi, dopo sette minuti di un battello navetta a Villa Erba a Cernobbio a visitare l'Orticolario.

Tre ore buone immersi nelle piante, da ammirare e anche da annusare. E per me anche da fotografare. Ma non nelle condizioni migliori di luce e di ambiente. E non può mancare lo sconosciuto saputello che ti dà consigli non richiesti per una inquadratura migliore e che tu fulmini con un'occhiata.

In questi casi il ritorno a Milano, che sapete tutti quel è che riguardo alla natura, ti viene sempre un po' triste. E mi consolo appena con queste immagini.

Orticolario
Orticolario
Orticolario
Orticolario
Orticolario

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sabato 3 ottobre 2009

Milano, presidio per la libertà di informazione

Fotocronaca

Presidio a Milano per la libertà di stampa
Presidio a Milano per la libertà di stampa
Presidio a Milano per la libertà di stampa

Più di due ore di interventi in piazza questo pomeriggio fatti da gente comune, e 1500 persone ad ascoltare, applaudire e ogni tanto fischiare. Si è svolta così la manifestazione milanese per la libertà di informazione, parallela a quella romana, organizzata dall'associazione "Qui Milano libera" . Molta gente, a me è sembrata la maggior parte, non inquadrata in nessun partito e scesa in piazza perché seriamente preoccupata della deriva che sta prendendo in questo Paese tutto il sistema informativo.

Daniela, ma dov'eri? E Asfodelo spero che scriverai le tue impressioni sulla manifestazione romana.

Presidio a Milano per la libertà di stampa
Presidio a Milano per la libertà di stampa
Presidio a Milano per la libertà di stampa

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Smettere di fumare


Smettere di fumare

Nella vita di ognuno ci sono delle linee temporali di spartizione. Un prima e un dopo, determinati da qualche fatto, da noi deciso o accaduto al di fuori della nostra volontà. Può essere un matrimonio, la nascita di un figlio, la perdita di una persona cara, un tracollo economico, un divorzio. Avvenimenti miliari questi che reinstradano l'esistenza, nel bene o nel male .

Ci sono però anche piccoli fatti che determinano cambiamenti non epocali e che però hanno la loro importanza nel vivere quotidiano di un individuo. Fra questi lo smettere di fumare.

Quando il 3 di aprile, sei mesi fa, decisi che era arriva l'ora di smettere, non sapevo sinceramente a cosa sarei andato incontro. E, a essere franchi, non avrei scommesso su di me un baiocco. Non ho adoperato niente, non ho letto il libro di Allen Carr molto citato nel post, eppure da allora quei due pacchetti di sigarette sono così come li ho lasciati.

Si, è chiaro, ci ho messo la volontà di farcela, e ho avuto incoraggiamenti, non solo formali (grazie Viviana), ma forse quello che ha determinato il tutto è l'inconscio mio, mio ma sempre inconscio, che ha deciso di dire basta a un vizio che ormai non mi dava più quasi nessun piacere. Roba da tossici insomma.

Ribadisco comunque qui che non romperò mai i coglioni a quelli che fumano, e come potrei io che ho fumato una vita?, e non farò l'evangelista dello smettere di fumare. I fumatori pentiti integralisti non li ho mai potuto sopportare, volete forse che diventi uno di loro? Ognuno faccia quello che crede.

Intanto a casa gli innumerevoli posacenere sono stati messi da parte, e gli accendini, anch'essi innumerevoli, anche perché avevo il vizio di rubarli agli amici, sono in una bella scatola dipinta a mano.

Non sono fuori, lo so, il rischio di ricascarci è sempre dietro l'angolo, e quando sarà trascorso un anno e faremo la festa, ne riparleremo. Almeno un anno devo resistere.

A un anno ho fatto un altro post.

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venerdì 2 ottobre 2009

Scelte

Manifestazione per la libertà di stampa

Magari poi non andate né lì ne là, ma se per pura ipotesi domani la blogfest (Riva del Garda) fosse in un quartiere della vostra città e la manifestazione sulla libertà di informazione (Roma) fosse in un altro quartiere, in contemporanea, voi dove scegliereste di andare. Non è una domanda da niente, lo capite, almeno se sapete cosa sono queste due manifestazioni.

Blogfest

giovedì 1 ottobre 2009

Popolo e partito

«Siamo un popolo, non un partito» ha detto l'altro giorno Berlusconi nel suo comizio di Milano. Può sembrare uno slogan, ma recentemente anche Tremonti e Brunetta hanno insistito sullo stesso punto. Evidentemente la scelta di chiamare il Pdl Popolo della libertà, non era solo dettata da motivi pubblicitari.

Infatti, un partito è per definizione una parte, è un'entità che si riconosce limitata e inserita in un contesto più vasto. Esprime interessi determinati, anche se estesi, punti di vista particolari, anche se generosamente universalistici; e si contrappone ad altre parti, ad altri partiti, ad altri interessi, in una dialettica regolata dalle leggi e dalle istituzioni democratiche. Il Tutto, da questo punto di vista, non è che il gioco delle parti, l'interazione costituzionale fra partiti.

Che un partito si definisca popolo significa, tendenzialmente, tutto ciò: questo superamento della democrazia costituzionale verso la democrazia demagogica e populista; questo modo sbrigativo ed emotivo di dire Noi, con una pretesa di totalità e di esaustività che rende impossibile ogni dialogo e ogni dialettica con gli altri; questa delegittimazione dell'avversario politico come anti-italiano (ovvero, nemico del popolo); questo culto della personalità, e lo speculare culto del popolo, alimentati, in un circolo vizioso, dal Capo e dalla sua creatura.

Il ritorno sostanziale alla democrazia parlamentare e alle sue logiche istituzionali dovrà essere, quindi, anche un ritorno alla consapevolezza della parzialità, della limitatezza, delle persone e delle politiche; alla misura, insomma, dopo la dismisura; alla realtà, dopo il sogno populista e comunitario.

Carlo Galli
La Repubblica, 30 settembre 2009


tutto l'articolo QUI

Non sarà fascismo ma certo che quel "Noi" riecheggia da vicino quel "A noi" del Ventennio.

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