lunedì 27 settembre 2010

Panorama e paesaggio

Paesaggio del Roero
Paesaggio del Roero
Paesaggio del Roero

Panorama è Natura nuda e cruda. Paesaggio è Natura addomesticata.

Sono stato questo fine settimana, come avevo scritto in un commento al post precedente, nelle Langhe e nel Roero di Piemonte, zone per l'appunto di Natura addomesticata come potete vedere dalle foto sopra.

Il motivo per cui sono andato là era che si dava questo premio "Roero: Vino e territorio. Estetica del paesaggio agrario", inventato dall'amico Nico Orengo e giunto ormai all'ottava edizione.

E quest'anno il premiato è stato Jean-Marie Rey, figura unica nell'ambito del vivaismo mediterraneo. Pensate che nei 220 ettari della sua azienda ha raccolto 4200 varietà di piante, tra cui 250 di ulivi, altrettanti di oleandri, 100 di fichi, 25 di rosmarini e via andando.

Ma c'erano altri motivi per essere a Canale d'Alba e a Roccapaglia, nel comune di Pocapaglia, sulla riva sinistra del Tanaro.

Uno era una specie di gemellaggio o amicizia che dir si voglia tra queste terre del basso Piemonte e la Liguria, sia la mia, quella di Ponente, sia l'altra, quella delle Cinque Terre a levante, con l'obiettivo sempre del paesaggio rurale (andate a vedere queste fasce aeree di viti liguri che avevo pubblicato nel 2008).

L'altro è che si è deciso di dedicare ogni anno un albero a Nico prendendo spunto dai suoi romanzi, e si è cominciato con l'ulivo. Per questo ero stato incaricato di fotografarne alcuni. Delle immagini prodotte ne pubblico una (foto sotto).

Due giornate belle belle che mi hanno riempito gli occhi e il cuore e la mente.

Ringrazio molto Luciano Bertello, dell'Enoteca regionale del Roero, per la squisita ospitalità e gentilezza riservata a me, alle mie amiche a ai mie amici.

Ulivi in Liguria

28 commenti:

Primo Estinto ha detto...

Il Limonte.....non e' un'idea campata all'aria,ne gioverebbero entrambe le Regioni.Il Limonte poi collegato alla regione al versante francese sarebbe la Regione piu' ricca e piu' bella d'Europa.

amatamari© ha detto...

Ah mi si allarga il respiro! Magnifici scatti, davvero.

pia ha detto...

Io li definisco invece così: panorama è sintesi, paesaggio è analisi...

Adriano Maini ha detto...

Sù il cappello!

Alligatore ha detto...

Mi viene in mente quando vengo da quelle parti a mangiare la banga cauda... adoro le viti e gli olivi... le nostre radici sono qui, e queste foto rendono bene l'idea. Prosit!

Ernest ha detto...

Davvero belle immagini!
Un saluto

SanVitoCH ha detto...

Grazie. Sembra salutare perfino guardare le foto.

Giulio GMDB© ha detto...

Che splendidi ulivi nell'ultima foto!
L'ulivo contorto e tormentato è l'albero che più di tutti riesce ad evocare lo scorrere del tempo

Ross ha detto...

Esattamente con la domanda: "qual è secondo voi la distinzione tra panorama e paesaggio?" è iniziato il mio corso di estetica all'università. Mi aveva molto affascinata, e questo post, con l'incanto delle tue foto, me lo ha fatto ripercorrere tutto nella memoria in pochi istanti. Una bella sensazione. :)

duhangst ha detto...

Che bellissimi paesaggi.

gattonero ha detto...

Non si vede cemento, sia panorama che paesaggio sono una meraviglia!

Di posti bellissimi distrutti per sempre dal cemento ne abbiamo a bizzeffe.

"Patrimonio dell'umanità" dovrebbero essere tutti gli angoli che 'parlano' di questa umanità, più dei ruderi o manufatti, che portano ricordi, ma sono senza futuro.

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Riesci SEMPRE a farti invidiare da mezza Italia! :)

Tra foto e narrazione non so quante ne ho pensate... Grande Albe.

pollywantsacracker ha detto...

bellissima la cosa del piantare gli ulivi.
io invece sono qui che pauso-pranzo con una fetta di farinata fatta da me e corredata di salame, e mi dico che in liguria la fanno meglio. ciao!

massimo ha detto...

"Panorama è Natura nuda e cruda. Paesaggio è Natura addomesticata."

c'e' da dire che in italia abbiamo il meglio di tutt'e due, e contemporaneamente il peggio del paesaggio, e si sta espandendo.

zefirina ha detto...

questi panorami ti riconciliano con le brutture che vediamo tutti i giorni

il monticiano ha detto...

Io in quelle prime tre foto con tutto quel verde ho ammirato qualcosa di paradisiaco.
Ma la foto che mi ha ancora di più colpito è quella dell'ulivo. Bella.

giovanna ha detto...

Panorami e paesaggi, foto ...ah ... affascinanti, che belle che belle. L'ulivo poi...
grazie Al
g

skip ha detto...

Che intarsio di varie tonalità di verde in contrapposizione ai maestosi ulivi argentati.
Sempre belle le tue foto, Alberto!

metropoleggendo ha detto...

rosico un po', confesso

filo ha detto...

Il paesaggio addomesticato dalla mano dell'uomo in vigneti e uliveti è una sinfonia di bellezza, un canto delle radici,l'espressione della parte migliore che risiede nell'uomo accanto a quella peggiore.
Bellissimo post, Alberto, un modo di educare alla bellezza ricordando la fatica e il rispetto che richiedono opere di questo genere.
Ciao :)

Saamaya ha detto...

almeno la natura, riesce sempre ad emozionarci.
Ciao, Alberto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Bei luoghi ed un post che apre la mente e la fa tornare a respirare serenità e gioia.

c.e.g. ha detto...

Mi permetto di autocitarmi:

Indubbiamente, l’allestimento dello spazio è sempre un’operazione connessa alla presenza antropica: come osservava Leopardi nello Zibaldone, “una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente; in modo che la vista di ogni paese abitato da qualunque generazione di uomini civili, eziandio non considerando le città, e gli altri luoghi dove gli uomini si riducono a stare insieme, è cosa artificiata, e diversa molto da quella che sarebbe in natura”. Tuttavia, tra gli interventi umani i manufatti di pietra si inseriscono nel paesaggio con ben altra armonia rispetto a materiali, diciamo, più arbitrari o invadenti (si pensi alla diversa “compatibilità ambientale” che presentano, in una fascia d’ulivi, un muretto a secco e uno in calcestruzzo).

giudaballerino ha detto...

Ho sempre preferito il panorama al paesaggio. Ma un buon punto di vista può dare al paesaggio una poesia infinita. Complimenti per le foto.

Gians ha detto...

Splendide immagini, peccato non ci abbia raccontato in cosa sia consistita l'accoglienza, da quelle parti per esempio credo si mangi davvero bene.

Viviana B. ha detto...

Bellissime immagini, complimenti! E grazie per averle volute condividere, allargano il cuore!

Alberto ha detto...

Ringrazio tutti per gli apprezzamenti alle foto. Ma, e non è falsa modestia, io non ho fatto altro che fare clic e registrare quello che avevo davanti.

Qualcuno (Gians) chiede in che cosa è consistita la squisita ospitalità. Ho adoperato questo aggettivo in senso proprio e figurato. E il senso proprio è proprio quello: cibi unici cucinati da chef fuoriclasse. Ho anche fotografato i piatti ma non volevo esagerare con pubblicare anche queste bellezze del gusto

Adriana Riccomagno ha detto...

Il Roero ha un fascino molto più aspro delle Langhe; io lo amo molto.
La prossima volta che ci torni fatti sentire!