giovedì 27 ottobre 2011

Karl Marx

Karl Marx

Con tutto quello che sta succedendo nel mondo ho la sensazione, mica tanto vaga, che Karl Marx, il caro vecchio Carletto, ritorni di nuovo di "moda", perché lui certe crisi globali del capitalismo le aveva previste, oh se le aveva previste. Così ho deciso di stamparmi una maglietta. Non mi dareste una mano per la scritta da inserire nell'immagine?

Muri a secco - Gipo  AnfossoDomenica 30 ottobre a Isolabona (IM) Paolo Veziano presenterà il libro "Muri a secco" di Gipo Anfosso. Loggia di piazza Martiri della libertà, ore 16,30. E' la prima iniziativa della biblioteca Ferdinando Peitavino di cui parlai QUI. Sarà anche un motivo per ritrovarci fra amici che si vedono di rado e per fare nuove conoscenze. Alla fine un bel rinfresco preparato dalle "nostre" donne.






Racconti come pietre, pietre separate e disuguali, ma unite in una struttura armonica e funzionale. Vi si respira un’aria comune, un senso della vita ricco di memoria, di radici. I racconti parlano di Liguria e ne conservano forte l'essenza. Storie di guerra e di Resistenza, di banalità, di fatica di vivere e uscire dai propri ruoli .
Campeggia la figura di Leo, padre di Gipo, nato e cresciuto nel mio paese, mitica figura di medico, medico partigiano prima, e poi medico tout court dopo, ma medico ben al di sopra delle normali righe professionali.

[...]
Sono le tre del pomeriggio. L'ombra domina nel cimitero di Isolabona e il freddo comincia a farsi sentire, con quell'umido triste che si avverte quando il sole si nasconde.
Sulla parete sud del cimitero troneggia un lenzuolo che copre una lapide. Le persone presenti hanno fatto un cerchio attorno per vedere il momento della scopertura e per permettere di parlare a Peitavino, Silla era il suo nome sulle montagne. C'è tutta Isolabona, ci sono vecchi partigiani giunti dalla val Nervia, dalla valle Argentina. C'è Leo, c'è Vittò, hanno gli occhi lucidi. Sembra quasi che Pavia non sia stato portato via da una malattia fatale, ma dai Tedeschi, la rabbia per questa morte è identica a quelle vissute lassù in montagna. Ci sono la moglie di Pavia e i figli. Composti, dignitosi, salutano quelli che si avvicinano, ma si tengono in disparte, temono di essere troppo coinvolti.
Parla ora Peitavino, è stato scelto lui per il discorso. Compaesano di Pavia, hanno combattuto assieme, poi le loro vite dopo i mesi in montagna hanno seguito strade differenti. Ma nessuno mette in dubbio che tocca a lui parlare ora, che è lui ad avere in mano la capacità di parlarne come amico, come medico, come partigiano.
«Siamo tutti qui a rendere omaggio a Pavia, una figura indimenticabile. Figlio di questa terra, ha vissuto anni duri, solo, nel collegio di Alassio, mentre i suoi vivevano in Francia per lavorare e farlo studiare. La guerra ha interrotto gli studi di medicina a Pavia e il primo pensiero è stato quello di venire sulle montagne e dare il suo contributo con le sue conoscenze mediche. L'ospedale di Drondo ha visto passare i feriti curati dalle sue capacità e dal suo sorriso. Molti ancora ricordano i momenti in cui soffriva a non potersi rendere più utile. Chi può dimenticare il momento in cui è andato a cercare il fratello di Mario, lassù a Cima Marta? Con sprezzo del pericolo, con disinteresse per la propria vita, mai col menefrego dei fascisti. Sempre e solo pensando all'interesse degli altri.
Chi può dimenticarlo poi nell'ambito della sua professione? Quanti piangono ancora oggi un uomo che ha interpretato il dovere di medico come una missione? E purtroppo lo piange ancor di più la sua famiglia, moglie e figli ancora giovani. Uno strappo lacerante, come una bomba, ha distrutto la sua vita e ha creato dolore in tante altre...»
[...]


32 commenti:

Berica ha detto...

"io lo so e ho le prove"

Francesco Zaffuto ha detto...

ah rieccomi - ve l'avevo detto - te la do io la crisi - crisi che va crisi che viene - crisi kapitale -
e mo, che fate? - ecc ecc
ciao
ps. buona trovata

Ernest ha detto...

Ci provo...
"E ora provate a richiamarmi!"
"E lo avete fatto anche senza oppio!"

duhangst ha detto...

Chi deve scusarsi ora?

dalle8alle5 ha detto...

"Popolo bue... io ve l'avevo detto!"

Adriana Riccomagno ha detto...

Caro Karl, perché non sei qui a salvarci?

pia ha detto...

Te l'avìa ditu

Astucha ha detto...

"il migliore dei fratelli marx" e anche "avanti marx".

Pisacane ha detto...

Detesto dire l'avevo detto.

Cirano ha detto...

"Non mi avete creduto...."

giovanna ha detto...

Un Marx-pensiero:
"La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa."

Tant'è ... ve l'avevo detto! :-)

g

il monticiano ha detto...

"Katl Marx? Cerca di tornare"

web runner ha detto...

"Dio è morto, Io sono morto e Woody Allen non si sente tanto bene.
Comunque anche da morto sono più vivo del capitalismo"

garabondo ha detto...

lo scriverei dappertutto e sempre:

"sotto il pavè la spiaggia"

mi dà forza e pensiero sempre.

hasta

Maistretu ha detto...

a Savona sopra la stazione comparve una scritta trent'anni addietro, Dio è morto, Marx e morto e neanche io stò molto bene.
poi uno scrisse meno male che u ghe restau u cunigio in ta pignatta,
auguri per la maglietta e mi dispice non essere li per la presentazione del libro. potete ternermene uno?
Maistretu

Tullix ha detto...

"Ben scavato, vecchia talpa!"

Cassandra ha detto...

Reloaded

Botanicus ha detto...

"Se l'uomo è formato dalle circostanze, si devono rendere le circostanze umane"
frase dello stesso citata spesso da José Saramago

Alberto ha detto...

Grazie a tutti per la collaborazione. Adesso chiedo anche agli amici e poi decido.

Lorenzo ha detto...

Quale crisi del capitalismo? Solo perché il capitale adesso sta a Shangai non significa che sia in crisi. E mi dispiace ma Karl non è Babbo Natale.

Zac ha detto...

Sei un grande.
No, non e'la scritta sulla tshirt, e' proprio per te.

Personalmente metterei una frase di un altro marx:

"Je sui Marxiste, de tendance Groucho"

Ciao
Zac

Presidente di Bananas Republik ha detto...

Un classico:

VAI PIANO, PENSA A ME! :D

Presidente di Bananas Republik ha detto...

Comunque hai ragione, Marx aveva visto bene in tante cose.

Il suo materialismo dimentica però una cosa: l'amore, potrei dire la compassione,la tensione naturale che dentro il cuore dell'uomo è necessaria perché egli si avvicini ai suoi simile e costruisca una comunità orientata al bene comune.

Senza di esso, tutto scade nel più becero e ottuso materialismo, che non va ahimé da nessuna parte.

ciao :)

Presidente di Bananas Republik ha detto...

(era comunque un massone...)

Zac ha detto...

Scusami Alberto, ma devo una risposta all'illustrissma presidente di bananasrepublik.

"Era comunque un massone".

Ma cosa c'entra?

Ma lo sai cos'e' la massoneria?
A cosa ambisce?

Non e' la P2.


E', da sempre, una societa' che tende alla perfezione dell'essere umano, concetto che puoi trovare in qualsiasi scritto di Marx.

Lo sai che in Francia, la loggia massonica piu' influente si ispira a Trotzky?

E,per informazione, i seguenti erano tutti iscritti:

Meucci
Gozzano
Pascoli
Toto'
Goldoni
Carducci
Puccini
Tolstoy
Wilde
Quasimodo
Beethoven
Mozart
Foscolo
Zapata!!!!!!!
Hilton
Ford

e
16 presidenti degli stati uniti.

Ti risparmio la lista intera.

Marx massone
NON E' UN CONTROSENSO,
menchemeno uno sberleffo o una battuta.

Punto.

Ciao
Zac

Presidente di Bananas Republik ha detto...

Zac... Lo ribadivo in relazione al mio commento precedente, in cui dicevo proprio questo, che una società puramente materialista è incompleta, e Marx doveva pur averlo in mente visto che COMUNQUE ERA UN MASSONE!

CIAO

Presidente di Bananas Republik ha detto...

Sulla lista di iscritti alle logge massoniche, ci si può scrivere comunque un libro intero, e ci troviamo persone di tutti i tipi, ottime e pessime.
Questo perché la massoneria in sé non è nè buona né cattiva, né onesta né deviata: è conoscenza.
Ciò che poi ciascuna anima ne fa, quello rimane confinato nel segreto del suo cuore, essendo a noi impossibile verificarlo e non essendo rischiesto a noi alcun giudizio.

Così noi Rosacroce.

Noi ribadiamo comunque la necessità di un percorso partecipativo maschile e femminile insieme: non solo maschile come le congreghe di questi signori.
Dove solo i maschi sono ammessi, il percorso è in partenza deviato

( e qui la chiudo, perché siamo off topic)

ciao zac

Violet ha detto...

per me Marx direbbe

aggiornamento: immaterialismo scientifico e NONVIOLENZA, e rispolverare Engels

sono troppo d'accordo con il commento di Presidente di Banana Republiks quando dice che "Il suo materialismo dimentica però una cosa: l'amore. blabla" - e aggiunge giustamente: NON lui, ma il suo materialismo. Marx era indubbiamente compassionevole.. concordo con questo video! http://www.youtube.com/watch?v=paKlhMxCJWM
:D .. ma in effetti era troppo positivista, qualcosa che l'ha portato troppo fuori strada e anche ai suoi occhi, oggi, risulterebbe peggio che superato.

Alessandro De Vecchi ha detto...

mi viene in mente una passo di una canzone di De Andrè (nella mia ora di libertà) che dice: "per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti" ... chapeau per il blog ,lo stò sfogliando con interesse!

Viagra Online without prescription ha detto...

Karl Marx era una grande persona, era troppo intelligente e un visionario, oggi i suoi libri sono letti da migliaia e le sue idee politiche sono ancora vivi

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