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martedì 30 giugno 2009

Italia < > America

Bernard Madoff

Il signor Bernard Madoff, americano, che vediamo sopra nella foto segnaletica, è stato condannato ieri a 150 anni di carcere dopo sei mesi circa dall'arresto. Non sarà una gran consolazione per chi ha perso tutto a causa sua, ma almeno in galera c'è.

Il Signor Callisto Tanzi, italiano, sotto, è stato condannato, per la vicenda del crac Parmalat a una pena di dieci anni per i reati di aggiotaggio, falso dei revisori e ostacolo alla Consob. Magra, magrissima soddisfazione per la giustizia e per gli oltre 100000 risparmiatori che avevano sottoscritto le obbligazioni del gruppo. Infatti Tanzi potrà sicuramente usufruire di due tre anni di sconto pena grazie all'indulto. Inoltre sul processo pende il rischio prescrizione. Anzi alcuni filoni come quello relativo all'aumento di capitale di Parmalat Brasil ( particolarmente importante perché l'aggiotaggio era evidente) sono già andati in prescrizione grazie alla legge ex Cirielli che dimezza i tempi per gli incensurati.

È facile prevedere che Tanzi in galera non ci andrà.

Callisto Tanzi

lunedì 29 giugno 2009

Mi scrive il vicesindaco di Milano

Milano - Degrado piazzale LoretoHo ricevuto poco fa una email dal vicesindaco di Milano, l'onorevole Riccardo De Corato. Era una risposta al post che avevo pubblicato venerdì 19 giugno sul degrado del verde a piazzale Loreto con tanto di foto eloquenti. L'email era accompagnata da una lettera che De Corato aveva inviato il 24 giugno al settore competente e che vedete sotto. Naturalmente ringrazio il vicesindaco di questa sua disponibilità. Pochi ringraziamenti merita invece l'assessore competente Maurizio Cadeo, che fotografai QUI con tanto di pettorina di Lega Ambiente, che non si è degnato di due righe di risposta. Politica dello struzzo, eh! Staremo a vedere adesso che cosa succede.

24 giugno 2009

Rif. n. 4882/09/ec


Egregio Ing. Luigi VIGANI
Direttore Settore Tecnico Arredo Urbano e Verde
Via Zubiani, 1
20161 MILANO

p.c. Egregio Signor Alberto CANE



Oggetto: Area a verde in Piazzale Loreto.


Si trasmette, in allegato, documentazione pervenuta da parte di un cittadino in merito alle condizioni di degrado dell’area verde in oggetto.

Si invita pertanto a voler verificare la situazione evidenziata e a voler adottare i provvedimenti necessari al ripristino del decoro nella località.

In attesa di cortese riscontro si porgono cordiali saluti.

Il Vice Sindaco
On. Riccardo DE CORATO


Contro la povertà

contro la povertà
Milano. Scattata ieri nella stazione Duomo del metrò.

Vi si può leggere
Fai pressione sui potenti del G8 perché si impegnino contro la povertà.
I Capi di Stato e di Governo stanno per riunirsi al G8, non perdiamo questa occasione, uniamo anche noi le forze. Esercitamo su di loro tutta la pressione possibile perché rispettino gli impegni presi per eliminare la povertà, per raggiungere gli Obiettivi del Millennio e perché agiscano contro i cambiameti climatici. Visita il sito www.gcap.it e aderisci alle iniziative della Coalizione Italiana contro la povertà: più saremo e più forte sarà la nostra pressione.


Pubblico l'immagine anche per un altro motivo. Dal vivo è visibile per sette secondi, poi appare il profumo di un noto stilista, poi il bikini di una nota stilista, poi un cono al cioccolato, e poi di nuovo questa che vedete contro la povertà.

La campagna contro la povertà nel mondo mi sembra che, in mezzo a tutto il resto, assuma le sembianze di un qualunque prodotto da vendere.


sabato 27 giugno 2009

Traduzione di latino

Papa Ratzinger - Benedetto XVI

Non sto parlando della traduzione che hanno affrontato ieri i ragazzi della maturità ma di quella che sta facendo sudare sette e più camice al gruppetto di monsignori che sono intenti a tradurre in latino l'ultima enciclica del papa.

Benedetto XVI ci tiene molto a questa lingua morta tanto che col Motu Proprio l'aveva resuscitata, non so con quanto successo, nella recita della messa. E un mio amico d'infanzia, che è un cattolico integralista come pochi, assieme ad altri adepti ci ha pure fatto un sito, messainlatino.it.

Questi monsignori stanno sudando perché sono colpevolmente indietro nel lavoro e ormai l'uscita della nuova enciclica di papa Ratzinger, che era prevista per questo lunedì, la prima a carattere sociale, dal titolo Caritas in veritate, slitterà a data da destinarsi "a causa delle difficoltà con la traduzione in latino, e la complessità del testo", si sussurra in Curia.

Che questa "complessità del testo" derivi da un gran numero di parole che non hanno un corrispettivo in latino, tipo "disoccupati, precari, cassintegrati..." e che quindi questi prelati si stiano arrovellando per crearne di nuove nella lingua dei Cesari?

Eccone alcune che fanno già parte del latino "moderno".
navis glacifraga (nave rompighiaccio), segmentulae (tagliatelle), mensa dapifera (self service), biduum festivum (weekend), tapetillum (scendiletto), amaruli (amaretti), percussionalia (la batteria musicale), maxiemporium (supermercato), gumminflatum (gommone), undulum (il dondolo), oculones (guardoni, sì, sì, proprio quelli là), clusura tractilis (chiusura lampo), nubeculati libelli (fumetti), diploma autocineticum (patente di guida), suffragium decretorium (ballottaggio), percontatatio (intervista).

venerdì 26 giugno 2009

La maturità ai tempi di Facebook e Twitter

Ieri primo giorno delle prove di maturità per cinquecentomila studenti. Tema di Italiano. Facile prevedere che molti avrebbero scelto il saggio breve "Social Network, Internet, New Media", e difatti così è stato: uno studente su tre proprio questo tema ha scelto.

Ora questi lavori sono da correggere e valutare. Non riesco a capire come possano farlo certi (quanti?) professori che Facebook lo conoscono solo per sentito dire o per aver letto qualche articolo, che twitter lo hanno sentito nominare solo in questi ultimi tempi con la rivolta in Iran e che friendfeed non sanno nemmeno cosa sia.

Si limiteranno a correggere gli errori di ortografia e di sintassi senza entrare nel merito dei ragionamenti su cose a loro semisconosciute?

giovedì 25 giugno 2009

Tombini Art a Milano

Tombini d'autore, Milano
Tombini d'autore, Milano

Non sarebbe male pensare ogni tanto quando si cammina in un bosco alle radici che sotto di noi in un intrico apparentemente labirintico portano acqua e cibo alle piante che vediamo in superficie.

E non sarebbe nemmeno male pensare quando si cammina in città all'intrico di cavi che nel sottosuolo metropolitano trasportano il flusso continuo di dati che ormai sono alla base di buona parte della nostra vita.

Non so se un'analogia del genere sia venuta in mente agli organizzatori di una mostra molto particolare che è visibile da un po' di giorni dalle parti di via Tortona a Milano. Trenta tombini realizzati da 16 street artist in un'esposizione dal titolo «Sopra il Sotto» ideata per festeggiare i 10 anni di Me­troweb, la società che con oltre 5 mila chilometri di cavi in fi­bra ottica ha reso Milano la città più cablata d'Europa.

Interpretare il tema della rete, usando come tele piattaforme in ghisa da incastonare nell'asfalto, è il compito affidato agli autori dei tombini-quadro. Sedici gli street artist selezionati dal curatore Davide Giannella, con la direzione artistica di Gisella Borioli: 108, 2501, Abbominevole, Bo130, Dem, El Gato Chimney, Faust, Luze, maba, Microbo, Ozmo, Pho, Santy, Sten&Lex, Ufo5.

Tombini d'autore, Milano
Tombini d'autore, Milano
Tombini d'autore, Milano
Tombini d'autore, Milano
Tombini d'autore, Milano
Tombini d'autore, Milano

mercoledì 24 giugno 2009

Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum)

Erba di San Giovanni - Hypericum perforatum

Questa mattina sono andato a colpo sicuro. Sapevo dove avrei trovato parecchie piante di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum e anche scacciadiavoli), lassù nel dirupo assolato della mulattiera in disuso e anche un po' franata. E difatti c'erano, ma ormai "passate". Solo pochi petali ancora che pare mi dicessero «siamo rimasti per te, per le tue foto».

Per il resto le piante erano in perfetta forma per donarci i portenti medicamentosi . Non solo i petali si usano infatti per ricavare l'olio medicinale, ma tutto il rametto, per infusione di un mese circa.

Nella tradizione veniva adoperato come cicatrizzante e antireumatico, recentemente si è scoperta una suo principio antidepressivo, e quindi quel nome di scacciadiavoli se lo merita proprio tutto. E proprio per scacciare gli spiriti maligni mia nonna Bianca ne aveva sempre appeso un po' sopra il comò.

Migliore pianta di questa dedicata al santo di oggi non poteva esserci. San Giovanni che prima battezza Gesù Cristo e che poi finisce decapitato per i voleri capricciosi di una ballerina del ventre, ancorché figlia di potenti.

Le radici cristiane dell'Europa? Ecco, anche queste.

Erba di San Giovanni - Hypericum perforatum

Il fiore è circa 12 millimetri.

L'anno scorso parlai dei fuochi e dell'acqua di San Giovanni. Da leggere.

lunedì 22 giugno 2009

Il bue

buoi

Fu il bue. Anche il cavallo, ma fu soprattutto il bue a dare all'uomo un aiuto essenziale alla diffusione massiccia dell'agricoltura. Toro castrato, conservava da una parte la forza primitiva per tirare l'aratro e il carro, e dall'altra aveva trasformata l'irruenza pericolosa in mitezza proverbiale cantata dai poeti. Animale praticamente scomparso per l'uso cui era nato viene tuttora allevato come carne da macello e quindi non è più lui anche se il nome è rimasto.

Foto scattate stamattina in un recinto con un centinaio di buoi nei pressi del mio paesello in Liguria.

buoi
buoi

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