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sabato 12 gennaio 2008

Philip Larkin

Gli alberi

Accenno di un discorso che ancora si ripete,
spuntano sugli alberi le foglie;
i germogli freschi s'allentano e distendono
in una verdezza simile al dolore.

Forse quelli nascono di nuovo
mentre noi invecchiamo? No, muoiono anche loro.
Il trucco annuale di apparire nuovi
è scritto in fondo a venati anelli.

Eppure si dibattono, inquieti castelli
ancora grandi e folti ad ogni maggio.
Morto è l'anno passato, sembrano dire,
e s'incomincia di nuovo e daccapo ancora.


The Trees

The trees are coming into leaf
Like something almost being said;
The recent buds relax and spread,
Their greenness is a kind of grief.

Is it that they are born again
And we grow old? No, they die too,
Their yearly trick of looking new
Is written down in rings of grain.

Yet still the unresting castles thresh
In fullgrown thickness every May.
Last year is dead, they seem to say,
Begin afresh, afresh, afresh.


Traduzione di Enrico Testa

Philip Larkin
Coventry 1922
Hull 1985


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6 commenti:

  1. maria luisa12/1/08 11:33

    in qualità di traduttrice, confesso che la traduzione mi piace più dell'originale. e qui ci sarebbe molto da dire, ma non voglio tediarvi...
    bravo Testa.

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  2. Non c'è niente che possa dire. Stasera l'inerzia è un tarlo che scava un nido nel legno fino all'ultimo anello.

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  3. marialuisa13/1/08 10:09

    caro filo, ha volte se non si è in grado di dire nulla è bene tacere.
    goditi il regalo di alberto e rispolvera la leggerezza. do you remember?

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  4. Grazie, Maria Luisa, ma non so se per trovare la leggerezza devo scavare o provare a volare.

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  5. marialuisa13/1/08 14:27

    eh, temo che possa rispondere solo tu.
    buona fortuna.

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  6. mah i germogli sono destinati al ciclo naturale loro destinato...eppure si dibattono, inquieti castelli
    ancora grandi e folti ad ogni maggio...li immagino protesi verso l'alto in cerca della luce, mossi dal vento e dalla pioggia,baciati dal sole , testimonianza di un istinto naturale e di vitalità

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