Pagine

martedì 22 gennaio 2008

Venezia invasa dalle meganavi

Venezia
La foto è stata scattata dal ponte dell'Accademia, a sinistra l'imbarcadero di Santa Maria del Giglio.

Il sogno delle grandi agenzie turistiche internazionali è quello di far sbarcare direttamente i loro clienti sotto il campanile di piazza San Marco. Spesso, troppo spesso, questo sogno si avvera e le enormi navi da crociera hanno il via libera per attraversare il canale della Giudecca verso La Salute, San Marco e poi per il canale dei petroli. Quattro anni fa a causa della nebbia una nave si era incagliata addirittura davanti a palazzo Ducale.

Adesso una mostra fotografica itinerante denuncia questa situazione insostenibile da parte di una città che si regge su un equilibrio sempre più precario. Organizzata dall'associazione "Amici di Venezia" assieme alle associazioni ambientaliste e alle organizzazioni storiche dei gondolieri, queste immagini quasi surreali dovrebbero far pensare tutti noi, perché forse sono l'emblema di questa bella Italia (ancora bella per quanto?) che per quattro soldi, maledetti e subito, con miopia assoluta, non riesce e non vuole conservare il preziosissimo esistente.

Grazie Claudio per le indicazioni che mi hai dato.


15 commenti:

  1. E siamo alle solite... tutto gira intorno agli interessi(€).
    In barba al moto ondoso e ai vari problemi connessi, a Venezia nel 2007, il fatturato nel settore commerciale e quindi tutto l'indotto (compreso il comune) è aumentato del 10%.
    La vedo dura, ma è una battaglia che bisogna assolutamente fare, se vogliamo che Venezia rimani patrimonio universale per le prossime generazioni.

    RispondiElimina
  2. incredibile, pensavo avessi fatto un bel fotomontaggio. a proposito, come siamo messi con il "mose"? se ne parla dall'87 ma come al solito per fare qualcosa ci vogliono almeno duecento anni.

    RispondiElimina
  3. Parlo per esperienza personale. E' incredibile vedere come per esempio gli Americani ci invidino e siano quasi increduli dell'immenso patrimonio artistico e storico che ci ritroviamo. E allo stesso tempo è incredibile vedere come si stupiscano del poco rispetto che abbiamo per lo stesso. Come sempre, oltre ai soldi, l'abbondanza ci da alla testa.

    RispondiElimina
  4. Torquemada22/1/08 19:23

    E poi magari questa nave è americana!

    RispondiElimina
  5. Non avevo idea di questo problema. Sono stata a Venezia giusto quest'estate... parcheggiando a Salina o qualcosa del genere sono arrivata con un piccolo battellino vicino palazzo Grassi e poi tutta a piedi fino a piazza san Marco.
    dove ho fatto questa foto bellissima (almeno per me)
    ciao

    RispondiElimina
  6. Effettivamente fa impressione.

    RispondiElimina
  7. Signor Ponza, se e' vero che noi italiani non abbiamo sufficiente considerazione per il nostro patrimonio, se e' vero che stiamo svendendo e scialacquando tutto, manifesto comunque lo stesso stupore anche io nei riguardi dei nostri amici d'oltre oceano per circostanze analoghe.
    Soldi che prevalgono sul buon senso, e sulla conservazione di un patrimonio unico. Di questo gli americani sono maestri.

    RispondiElimina
  8. Mah! inizialmente anch'io ho pensato ad un fotomontaggio... non capisco perchè sia necessario arrivare direttamente dalla nave a Piazza S.Marco! ci sono traghetti (veloci!) che fanno la spola. Venezia è bella soprattutto a scoprirla poco a poco, anche e soprattutto nei luoghi più nascosti... fuori dal turismo di massa. ma questo un certo tipo di turisti non lo capirà mai.

    RispondiElimina
  9. Alberto esto parece ser un problema muy serio. Y todo por dinero!

    Te envío mis saludos y un abrazo.

    RispondiElimina
  10. lostinthesky23/1/08 21:37

    E' piu' facile per un cammello passare per la cruna di un ago che una nave da crociera per il canal grande

    RispondiElimina
  11. A quattro anni di distanza confermo quanto scritto sopra ma, purtroppo, confermo che, nulla, a parte le proteste, è stato fatto.

    RispondiElimina
  12. Il tempo passò e nulla si sbloccò, anzi ancor più la bella laguna si danneggiò - la rima è poetica, la realtà molto meno - ciao

    RispondiElimina