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venerdì 21 novembre 2008

Licio Gelli a Sanremo

licio gelli

Continuano a chiamarlo "Il Venerabile". Cosa abbia di venerabile un uomo che ha fatto le sue fortune sulle menzogne, i ricatti, le amicizie con colonnelli dalle mani grondanti sangue, per dire solo qualcuna delle sue virtù, me lo dovete spiegare.

Sembrava essere andato in pensione, ma gente di tale stoffa "lavora" fino all'ultimo soffio, e mentre prima aveva sempre intessuto le sue tele di ragno nei retrobottega inconfessabili della politica e della finanza, ultimamente sembra gradire le luci della ribalta.

Dopo Odeon tv, martedì 9 dicembre sarà ospite del Casinò di Sanremo a presentare " Gelli e la P2 tra cronaca e storia". Non sarà una serata tranquilla perché vari gruppi hanno già dichiarato che lo accoglieranno come si deve. In che maniera non so, ma hanno promesso che gli diranno quello che gli devono dire, pacificamente però.

Vorrei sapere a questo punto se Ito Ruscigni, anima di questi "Martedì letterari" al Casinò, ci è o ci fa quando si stupisce di tanto rumore. Ma dove vive? Non aveva forse visto le reazioni che c'erano state alla notizia che il capo della famigerata P2 avrebbe partecipato a una serie di trasmissioni televisive? E alla stessa maniera vorrei sapere se ci è o ci fa il professor Mola quando se ne esce «Come storico ritengo che sia interessante ascoltare aspetti di una vicenda di cui restano molti punti oscuri, può darsi che Gelli abbia in mente di dirci qualcosa in più, visto che la questione P2 è ancora sospesa tra cronaca e storia, proprio perché mancano molti tasselli». Ma come, il disinformatore e il depistatore per eccellenza che viene a spiattellare i suoi segreti da un palco del Casinò. Siamo seri per favore.

Se volevano animare un po' questi sonnacchiosi incontri culturali ci sono riusciti. Sarà anche una bella occasione, quasi una rimpatriata, per i massoni della zona, numerosi come i funghi nella stagione buona. Ma loro, sia detto, appartengono alle logge "pulite", non a quella sporcacciona della P2.

Da Wikipedia
Con Stefano Delle Chiaie e Francesco Pazienza, è stato coinvolto nel processo per la Strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980, nella quale furono uccise 85 persone e 200 rimasero ferite. Questo attentato terroristico era parte della strategia della tensione. Con la sentenza definitiva di Cassazione sulla strage di Bologna, il 23 novembre 1995, Gelli viene condannato per depistaggio.

In ogni caso, Gelli fu condannato nel 1994 a 12 anni di carcere, dopo essere stato riconosciuto colpevole della frode riguardante la bancarotta del Banco Ambrosiano nel 1982 (vi era stato trovato un "buco" di 1,3 miliardi di dollari) che era collegato alla banca del Vaticano, l'Istituto per le Opere di Religione (IOR). Affrontò inoltre una sentenza di tre anni relativa alla loggia P2. Scomparve mentre era in libertà sulla parola, per essere infine arrestato sulla Riviera francese a Cannes. La polizia rinvenne nella sua villa oltre 2 milioni di dollari in lingotti d'oro.

È indiscutibile che la loggia P2 abbia avuto un certo potere in Italia, dato il "peso" pubblico dei suoi affiliati, e molti osservatori ritengono che ancora oggi esso sia forte. Numerosi personaggi ancora oggi famosi in Italia erano iscritti alla P2: tra questi, Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, Vittorio Emanuele di Savoia, l'editore Angelo Rizzoli, il segretario del PSDI Pietro Longo ed altri esponenti della politica, della magistratura e della finanza.

Il giorno 28 settembre 2003 il sito Repubblica.it pubblica un'intervista a Gelli durante la quale egli afferma che «Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa. Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza, è finita proprio come dicevo io».


13 commenti:

  1. Torquemada21/11/08 21:09

    Logge pulite tra virgolette. Perché?

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  2. Quello che da più da pensare e' che mentre la rete ed i blogger hanno parlato di queste uscite mediatiche c'e' un assoluto o quasi silenzio da tutti quei partiti politici che si dicono "democratici" ; silenzio confermato anche da tutti quegli ex senatori e parlamentari della "prima repubblica" che hanno "azzerato" la p2 al tempo.

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  3. Il clima di revisionismo a scopo politico nel quale viviamo,revisionismo che peraltro può essere inteso anche in senso positivo quando la scoperta di nuove fonti porta elementi nuovi nell'interpretazione dei fatti storici, permette a questo signore di esporre il suo punto di vista che troverà certamente degli estimatori, rimane comunque assodato che è stato un criminale.

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  4. Hai ragione filo, il clima...Sempre più depistaggi e disinformazione dilagante. Due esempi leggeri, da sabato: mignottificio della politica italiana e tettificio d'artista sul calendario Pirelli.

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  5. Dal titolo dredevo si trattasse di un provino per cantare al festival dei... "venerabili"

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  6. Se volevano animare un po' questi sonnacchiosi incontri culturali ci sono riusciti

    Potrebbe essere, ma non ne sarei certa. Penso che in Italia, ormai, non ci sia più limite a tutto ciò che è turpe, in ogni ambito.

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  7. Mi dispiace ma non sono riuscito a leggere tutto l'articolo: sono stato fermato da un conato di vomito...
    E come dici tu, questa gente continua il loro sporco lavoro finchè hanno un alito di vita (e forse anche dopo) :-(

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  8. Se anche si potrebbe sperare di liberarci di certi personaggi (pubblicamnete intendo, privatamente che facciano cio' che vogliono dopo aver regolato i conti con la giustizia) continuano ancora ad ammorbare il clima e ahime a fare proseliti
    ciao

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  9. Professor Mola o Mulè?

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  10. torquemada
    Faccio un paragone tra lo sporco e il pulito e il bianco e il nero. Allora, e noi che lavoriamo nella grafica lo sappiamo bene, c'è il bianco e il nero, ma in mezzo hanno una serie di grigi. Così il pulito. Ecco perché le virgolette.

    raggio
    Professor Mola, perché?

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  11. condivido lo stupore per la "venerabilità" di Gelli. E mi chiedo che scopo abbia questo clima di riabilitazione pubblica...

    talvolta mi sorprendo a pensare:

    ma abbiamo ancora gelli, kossiga, andreotti (male in arnese, è vero, ma è ancora lì)....????'!!!!
    che strano incubo è questo??
    e soprattutto: quando finirà?

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  12. è la naturale conseguenza del fatto che i suoi figliocci abbiano raggiunto i vertici del potere... io quasi quasi me ne vado in francia... e me ne andrei negli usa se fosse garantita la sanità

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  13. Dalle mie parti è passato Dell'Utri a presentari i falsi diari..

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