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domenica 31 agosto 2008

L'estate sta finendo

cozze

L'anno scorso era finita così. Ieri sera a Grimaldi, dove ero già stato per fotografare Serge Latouche, ultima cena collettiva estiva. Centodue chili di cozze in varie salse e spaghettini pure alle cozze. Alla fine gelato da gustare con sotto la visione del golfo di Mentone che vedete in fondo. Mi scuso con Monica se non siamo andati a vedere la sua nuova casa, lì a due passi, dove ci avrebbe offerto non mi ricordo più quale bevanda, ma potevamo forse rinunciare a sentire i racconti quasi leggendari sui contrabbandieri che in questa zona la facevano da padroni?

Finisce questo mese di agosto che è come tempo sospeso, avulso dal tran tran solito. Periodo strano, c'è chi no fa niente, c'è chi fa mille cose, c'è chi mille cose vorrebbe fare e poi non ci riesce. C'è chi si rilassa, chi si annoia, chi si stressa. Periodo di tempo libero, ma forse non liberato, tanto che alcuni, mal abituati, di questo tempo della loro vita non sanno cosa fare. C'è chi si innamora e anche chi si disamora. Capodanno dovrebbe durare tutto questo mese, perché c'è un prima e un dopo, anche nella memoria. Questa cosa, ci si chiede, mi è successa prima o dopo le ferie? La prossima settimana ritornerò nella giostra metropolitana.

E voi cosa avete combinato in questo periodo?

grimaldi cena cozze

mentone visto da grimaldi
Mentone visto da Grimaldi

L'anno scorso era finita così.

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sabato 30 agosto 2008

Lettera aperta alla soprintendenza della Liguria

fontana isolabona
Antica fontana di Isolabona (IM)

Care signore,
dico signore perché siete in grande maggioranza femmine voi che difendete e conservate il patrimonio d'arte e di manufatti antichi che si trovano sulla nostra terra, non so come vi poniate di fronte a un affresco del Quattrocento o a una chiesetta miracolosamente ancora in piedi nel bosco ombreggiato.

Forse con la mente lucida e asettica della studiosa che analizza e trae conseguenze e qualche volta forse anche con sorpresa contenta per aver scoperto un'analogia a lungo cercata. Io non sono uno storico dell'arte e ho altri approcci. Tutte le volte che rivedo questa fontana quando ritorno al mio paese è come se sentissi di essere proprio arrivato a casa. Da bambino vi giocavo con la barchetta e da ragazzo sentivo il suo scroscio nel silenzio notturno quando vi passavo accanto reduce da qualche notte brava.

La costruirono i miei antenati più di cinquecento anni fa, nel 1486, quando l'America era ancora da scoprire. Da allora, per cinque secoli, ininterrottamente, ha donato la sua fresca acqua a uomini e animali.

Dieci anni fa ha subito, sotto la supervisione della vostra istituzione, uno sciagurato restauro che ha rovinato, in maniera forse irreversibile, il suo sistema idraulico che aveva funzionato perfettamente per tutto questo lungo tempo e che ha amputato un suo getto, forse posteriore alla costruzione, ma ormai facente parte da secoli della struttura (vedi disegno di William Scott). Quelli che hanno operato erano forse ciechi a non aver visto il lastrone sottostante molto consumato su cui da tempo immemorabile si erano affilati gli arnesi da taglio?

Adesso si è aperto un buco preoccupante sul fondo della vasca e si sta rapidamente ingrandendo. Il sindaco mi ha detto che senza la vostra autorizzazione non può muovere una virgola. Forse che per tappare questo buco dovete indire una gara d'appalto e mettere in moto il pachiderma burocratico?

Come ogni anno a fine agosto, e sarà oggi, tutto il paese si riunirà attorno a questa fontana per una festa collettiva, ognuno portando qualcosa cucinato in casa da condividere con tutti. Sarà festa un po' mesta attorno a questo monumento di acqua viva malmenato dalla dabbenaggine moderna. Qualcuno che è solito mantenere quello che promette mi ha dichiarato che l'anno prossimo, col vostro assenso o senza, almeno il buco non ci sarà più.

Nell'ipotesi remota che mi rispondiate fatelo con una e-mail, l'indirizzo è nel profilo.

Cordiali saluti


Anche voi che mi leggete avete casi analoghi da raccontare?

fontana isolabona
Il buco ben visibile sul fondo della vasca

fontana isolabona
La fontana disegnata da William Scott nel 1898 e inserita nel libro "Rock villages of the Riviera" pubblicato a Londra nello stesso anno.

martedì 26 agosto 2008

Ho inserito la galleria di foto

cosimo piccolo
Cosimo piccolo (Irina Pisano)

Ho inserito una galleria di foto, è QUI.

Mi ero dimenticato di ringraziare, e lo faccio ora, Maurizio Di Maggio di Radiomontecarlo, che ha animato la sceneggiata, Alberto Sismondini, professore all'università di Coimbra, che ha letto le varie scene, Giovanni Tesio, professore di italiano dell'università del Piemonte orientale, che ha concluso leggendo gli ultimi toccanti passi del libro e Ugo Giletta che ha girato il video. Un grande grazie infine a Nico Orengo e al mitico Libereso Guglielmi. Alla prossima.

cosimo piccolo
Viola piccola (Laura Veziano)

Metto in evidenza questo commento dell'amica Filo fatto al post precedente
Sotto il sole giaguaro
d'un pomeriggio d'estate
sul secco greto d'un torrente agonizzante
s'è radunata la Compagnia del Barone Rampante.
Guadagnata del Merdanzo la riva ombrosa,
la piccola folla incuriosita,
s'è avvicinata ad ascoltar di Cosimo la storia avventurosa...

Le gazzette riportano gran successo della manifestazione e del brigante Gian dei Brughi
l'impeccabile interpretazione!
"Abbiamo vissuto dentro una fiaba
mille grazie, grazie mille"
dicono quelli che ci sono stati
e come nelle fiabe tutti contenti a casa son tornati...

I testi letti

Performance #8

lunedì 25 agosto 2008

È andata...

libereso guglielmi targa ontano

Filata via, liscia come l'olio, la performance che è finita con la scoprimento dalle foglie della targa che vedete (accanto Libereso Guglielmi), che poi era lo scopo ultimo di tutta la sceneggiata. La gente serenamente soddisfatta per questo pomeriggio di divertimento e se volete di cultura, tanto che la trentina di copie de "Il barone rampante" che erano in vendita sono andate esaurite. Le otto scene si sono succedute intercalate dalle note della "bandina", che nel finale, quando la mongolfiera portava Cosimo in cielo, ha intonato "Volare" tra un battimani generale. Potrei raccontare dettagliatamente ma lo farà meglio il video che ha girato l'amico Ugo Giletta e che spero di poter inserire quanto prima. Sto postando con una linea telefonica ballerina, forse staserà inserirò una galleria di foto e magari anche i testi che sono stati letti.

libereso guglielmi targa ontano
Cosimo, il barone rampante (Paolo Veziano)

Tanto per chiarire. Tutta l'operazione si è svolta nella più completa indipendenza dalle istituzioni pubbliche, dalle quali non abbiamo avuto, né del resto abbiamo chiesto, alcun finanziamento. A essere precisi il comune di Apricale ci ha "prestato" un vigile per convogliare il traffico. L'unico sponsor è stato il Piccolo birrificio che ci ha donato due casse della loro ottima birra e che ringraziamo. E un ringraziamento di vero cuore va anche alla "bandina", che in questa ed altre occasioni è stata indispensabile con le sue note libere e giocose, senza pretendere nulla. Magnifici musicanti.


Performance #7

sabato 23 agosto 2008

Arrivederci a domani

ontano barone rampante

Arrivederci a domani per tutti gli amici e le amiche che ci saranno. Per quelli che mi seguono dal blog arrivederci a lunedì.

Oggi prova generale. Mi sembra che tutto sia filato liscio. Ricordo che la performance avrà inizio alle 17 e durerà circa un'ora. Per arrivare sul posto superare Apricale e al bivio Bajardo-Perinaldo imboccare la strada per quest'ultimo paese. Percorrere circa un chilometro e mezzo e siete arrivati. Ci saranno comunque delle frecce indicative. Per chi ne ha la possibilità consiglio vivamente di venire in moto perché i posti macchina non sono tantissimi.

Pubblico finalmente la foto del vero ontano attorno a cui si snoderanno le varie scene, tanto domani apparirà su La Stampa, edizione di Imperia-Sanremo ed edizione di Savona.

Performance #6

venerdì 22 agosto 2008

Difficile mantenere un segreto quando si è più di due

Ieri sera prova dei vestiti a casa di Viviana. E' stato un continuo ooooh!

Intanto una parola di qua, una di là, quello che dovrebbe avvenire domenica 24 alle 17 sulla riva del Merdanzo oltre Apricale si è sparso in giro e così per tagliare la testa al toro ho spifferato quasi tutto ai giornalisti. Oggi è uscito un articolo sul Secolo XIX (clic sopra per leggerlo, pdf). Domani uscirà un altro articolo su La Stampa.

italo calvino- barone rampante - articolo secolo xix

Performance #5

giovedì 21 agosto 2008

L'ontano del Barone rampante

l'ontano del barone rampante

Altro problema fare i suoi bisogni. Dapprincipio, qua e là, non ci badava, il mondo è grande, la faceva dove capita. Poi comprese che non era bello. Allora trovò, sulla riva del torrente Merdanzo, un ontano che sporgeva sul punto più propizio e appartato, con una forcella sulla quale si poteva stare comodamente seduti. Il Merdanzo era un torrente oscuro, nascosto tra le canne, rapido di corso, e i paesi viciniori vi gettavano le acque di scolo. Così il giovane Piovasco di Rondò viveva civilmente rispettando il decoro del prossimo e suo proprio.

Italo Calvino
Il barone rampante


rio merdanzo

Performance #4

mercoledì 20 agosto 2008

La Quercia delle Cinque Passere

Di queste storie se ne raccontavano molte, specialmente in casa di certe madame genovesi che tenevano riunioni per uomini abbienti, e così a queste cinque signore deve essere venuta voglia d’andare a far visita al Barone. Difatti si dice di una quercia, che si chiama ancora la Quercia delle Cinque Passere, e noi vecchi sappiamo quello che vuol dire.
Fu un certo Gè, mercante di zibibbo, a raccontarlo, uomo a cui si può dar credto. Era una bella giornata di sole, e questo Gè andava a caccia nel bosco; arriva a quella quercia e cosa vede? Se le era portate tutte cinque sui rami, Cosimo, una qua e una là, e si gustavano il tepore, tutte nude, cogli ombrellini aperti per non farsi scottare dal sole, e il Barone era lì in mezzo, che leggeva versi latini, non riuscii a capire se d’Ovidio o di Lucrezio.

E questa mattina mi telefona una delle cinque passere, che avevano aderito con entusiasmo e senza pretendere alcunché alla performance, per darmi forfait. Era a bordo di uno yacht, il Brigitte II, che stava salpando da Beaulieu sur mer, per destinazione ignota, ingaggiata da un libanese con un compenso super. Ma non è quella della foto.

Domani dirò dell'albero.

tette di chi?

Performance #3

martedì 19 agosto 2008

Libereso Guglielmi

Poteva mancare a questa performance, che è insieme un omaggio a Italo Calvino e alle nostre terre Libereso Guglielmi? Lui che fu amico del grande scrittore ligure e aiutante del padre Mario, botanico internazionale, lui che poi prese la sua strada, girò il mondo per diventare botanico a sua volta. Botanico guru o se volete sacerdote laico della natura. Sarà dei nostri e di cose da dire ne avrà, oh, se ne avrà. E si siederà al grande tavolo da dove ebbe inizio la vicenda.

Domani l'atmosfera si farà un po' più piccante.

libereso guglielmi
Libereso Guglielmi, tra me, a sinistra, e Marco Cassini mentre stiamo esaminando una pianta in regione Carmeli, sotto Realdo, frazione di Triora. La foto ce la scattò Viviana Pisano.

Performance #2

Aggiunta
Per Libereso vedere anche QUI

lunedì 18 agosto 2008

Trovato!

Dopo un anno di ricerche infruttuose, andate a male per le indicazioni volutamente sbagliate che ci avevano dato certi abitanti di Apricale che se ribecchiamo sappiamo cosa dir loro, finalmente una settimana fa l'albero è stato trovato. E' lo stesso che vide Italo Calvino cinquantun anni fa e che descrisse nel suo romanzo. Da allora è diventato enorme, ma l'ambiente circostante è rimasto intatto, e le funzioni per cui quella pianta serviva al protagonista della storia sono ancora perfettamente praticabili dalle forcelle dei rami bassi. Per oggi basta. Domani un aggiornamento.

Performance #1

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domenica 17 agosto 2008

Castelvittorio e Rocchetta

concorso di pittura castelvittorio

Oggi ero nella giuria di un concorso di pittura a Castelvittorio assieme a Enzo Maiolino e Nico Orengo. Sono occasioni per ritrovare vecchi amici e anche per fare delle magre, com'è mio solito, con gente che ti saluta e che non sai più dove prendere. Capita anche a voi? A mezzogiorno pranzo da Mara, la vedete sotto, all'Osteria del portico, con una serie interminabile di portate una più buona dell'altra. Se decidete di andarvi prenotate prima.

mara osteria del portico

Nel pomeriggio ero in un'altra giuria a Rocchetta Nervina per un concorso di fiabe sull'acqua e uno di opere grafiche sempre in tema. Sotto vedete l'opera premiata di Adriana Ferrari. Lì, alla sera, ci sarebbe stato da leccarsi i baffi con capra e fagioli che come in questo paese non la fa nessuno. Ma io di stomaci ne ho uno solo e quindi sono ritornato a casa. Scusami Alina.

Errata corrige, 18 agosto
Come scrive Aridellago nei commenti l'opera non è di Adriana Ferrari ma di Raffaele Conte. Mi scuso con tutti ma soprattutto con l'autore. Sarà l'estate svagata causa di questo vergognoso svarione o sarò io che perdo colpi?

fiabe rocchetta

Il giorno di ferragosto avevo gustato i ravioli da Luciana, che è la mamma di Lara, a Bajardo e girando si incontrano cose interessanti come questa contro il Berlusca.

giovedì 14 agosto 2008

Due giorni lontano dalla confusione

morgan
Bassa di Peirafica, sullo sfondo la Rocca dell'Abisso
[ Clic sopra per ingrandire, ve lo consiglio ]

Aria fresca, aquile in cielo, camosci, marmotte, ghiri, cavalli, vacche, pecore, capre in terra. Persone gentili che amano e rispettano la natura. Rumore del vento e dei versi degli animali. Due giorni pieni in mezzo alle Alpi Marittime mentre laggiù sulla costa, a un tiro di schioppo, continua il rito assurdo della calca di agosto, tra sovraffollamento di uomini e macchine. Quando ritornerò alla banda larga farò una galleria di foto.

morgan
Effetto quasi surreale, e dal vivo sono rimasto incantato.
[ Clic sopra per ingrandire ]

Da lunedì comincio a inserire i post della performance del 24.


lunedì 11 agosto 2008

Morgan

morgan

Ieri sera concerto di Morgan, tra qualche frizzo e qualche lazzo, nel castello di Dolceacqua. Difficile la scelta dei due fotogrammi da pubblicare tra i 72 scatti che ho fatto.

Domani e dopo gita tra le mie amate montagne da dove spero di riportare qualche immagine interessante.

Fervono i preparativi della performance di cui ho parlato nei post precedenti che avrà inizio alle 17 di domenica 24 agosto.

morgan

domenica 10 agosto 2008

Serge Latouche

serge latouche
Serge Latouche fotografato ieri a Grimaldi
[ Per allargare il campo della foto clic sopra e così vedrete anche il mare ]

Ieri, presso gli amici della SOMS (Società operaia di mutuo soccorso) di Grimaldi che è un gioiellino di paese a ridosso del confine francese sopra il golfo di Mentone, conferenza di Serge Latouche. Qui di solito il sole picchia forte ma si è stati da dio con una bella brezza rinfrescante. Sala strapiena all'inverosimile e molti, tante ragazze e ragazzi, si sono seduti sulle rampe di scale che sono d'obbligo in queste terre appese.

Serge Latouche è il massimo teorico della decrescita. Vedere questo suo libro La scommessa della decrescita e anche Breve trattato sulla decrescita serena.

In occasione del centoventesimo compleanno, nel 2005, della SOMS di Grimaldi stampai La Gazzetta di Grimaldi, se la volete scaricare in pdf è QUI.


sabato 9 agosto 2008

Olimpiadi

Quello che avevo da dire sulle Olimpiadi l'ho scritto in questo post e non ho altro da aggiungere.

venerdì 8 agosto 2008

Aglio

aglio
La piccola Eleonora con una treccia del rinomato aglio di Vessalico.

Mio nonno (forse anche mio bisnonno e oltre) era un Aglio, mio padre era un Aglio e anch'io sono un Aglio, anzi ün Ågliu. Il soprannome di famiglia che ho ereditato per via paterna è questo, e quindi era inevitabile che prima o poi parlassi di questo bulbo amato od odiato.

In questo periodo, qui da noi in Liguria, è d'obbligo crudo in parecchi piatti che senza aglio non avrebbero significato. Naturalmente il pesto, ma anche il cundigliun, che è un'insalata mista di pomodori, cetrioli, peperoni, capperi, olive salate, acciughe, basilico e aglio appunto. Il tutto condito con olio extravergine. Io adopero il mio olio.

Questa verdura aromatica non piace a tutti, tanto che Carlo Rossella quando era direttore de La Stampa aveva in progetto di compilare un elenco di Ristoranti da evitare, quelli appunto che in cucina adoperavano l'aglio, ma credo che quell'idea malsana sia rimasta, e per fortuna, solo un'idea.

C'è aglio e aglio. Mi piace quello di Vessalico e anche quello di Cap-d'Ail, vicino a Montecarlo, dove tra l'altro da ragazzo ho fatto dei corsi di roccia.

Qui la Placida Signora ha scritto uno splendido post sull'argomento.

E a voi piace o appena sentite l'odore vi turate il naso e scappate?
aglio pomodoro basilico

mercoledì 6 agosto 2008

Odori

Della serie ecchissenefrega, però voglio dirlo. Stasera ho cenato assieme a una mia amica che è un grande naso internazionale. E' stata ingaggiata per la performance che faremo il 22 o il 23.

venerdì 1 agosto 2008

Buone vacanze a tutti

Da domani sono in vacanza. Frequenterò il blog quando ne avrò voglia, senza regola. Voi però ogni tanto venite a trovarmi per vedere se ci sono aggiornamenti sulla performance di cui parlo nel post precedente. Avrei potuto inserire dei post programmati a certe date ma non lo faccio perché di fronte a eventuali commenti sarei stato un convitato di pietra.

Buone vacanze.