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lunedì 9 febbraio 2009

Ciao Eluana

ciao Eluana

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41 commenti:

  1. Se volte commentare basta un ciao, non altro.

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  2. Tutti quelli che l'hanno strumentalizzata, si dovrebbero vergognare!!
    INCIVILI.
    Salù

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  3. sandro oddo9/2/09 22:02

    Ciao, Eluana.
    Coraggio Peppino!

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  4. Ciao, ora silenzio, per cortesia

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  5. no scusate, e adesso di che si parlerà?
    aspetta aspetta, magari riusciamo a riportarla in vita.
    ecco si facciamo una legge per riportare in vita Eluana, perchè prima bisognava farla per farla morire, per non farla morire, per farla mangiare...
    E tutti a guardare in casa Englaro.
    Dalle finestre, appoggiati ai davanzali.
    non voglio colpevolizzare nessuno sia ben chiaro.
    Mi piace immaginare che Eluana, pure lei sia stata a guardare, divertendosi anche.
    E prendendoci in giro anche, perchè sul piu' bello, si è staccata la spina da sola.
    Grande Eluana, io ero con te, ne con chi ti voleva staccare, ne con chi ti voleva attaccata.
    Riposa in pace, ora.

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  6. un bacio e u che cali il silenzio...

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  7. Ciao Eluana, e arrivederci.
    Un abbraccio alla famiglia.

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  8. Un ciao ed un bacio ad Eluana ed alla famiglia.

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  9. La ballata dell'angelo ferito
    di GUIDO CERONETTI



    Urlate urlate urlate urlate.
    Non voglio lacrime. Urlate.
    Idolo e vittima di opachi riti
    Nutrita a forza in corpo che giace
    Io Eluana grido per non darvi pace

    Diciassette di coma che m'impietra
    Gli anni di stupro mio che non ha fine.
    Una marea di sangue repentina
    Angelica mi venne e fu menzogna
    Resto attaccata alla loro vergogna

    Ero troppo felice? Mi ha ghermita
    Triste fato una notte e non finita.
    Gloria a te Medicina che mi hai rinata
    Da naso a stomaco una sonda ficcata
    Priva di morte e orfana di vita

    Ho bussato alla porta del Gran Prete
    Benedetto: Santità fammi morire!
    Il papa è immerso in teologica fumata
    Mi ha detto da una finestra un Cardinale
    Bevi il tuo calice finché sia secco
    Ti saluta Sua Santità con tanto affetto

    Ho bussato alla porta del Dalai Lama.
    Tu il Riverito dai gioghi tibetani
    Tu che il male conosci e l'oppressura
    Accendimi Nirvana e i tubi oscura
    Ma gli occhi abbassa muto il Dalai Lama

    Ho bussato alla porta del Tribunale
    E il Giudice mi ha detto sei prosciolta
    La legge oggi ti libera ma tu domani
    Andrai tra di altri giudici le mani.
    Iniquità che predichi io gemo senza gola
    Bandiera persa qui nel gelo sola

    Ho bussato alla porta del Signore
    Se tu ci sei e vedi non mi abbandonare
    Chiamami in cielo o dove mai ti pare
    Soffia questa candela d'innocente
    Ma il Signore non dice e non fa niente

    Ho bussato alla porta del padre mio
    Lui sì risponde! Figlia ti so capire
    Dolcissimo io vorrei darti morire
    Ma c'è una bieca Italia di congiura
    Che mi sentenzia che non è natura

    E il mio papà piangeva da fontana
    Me tra ganasce di sorte puttana.
    Cittadini, di tanta inferta offesa
    Venga alla vostra bocca il sale amaro.
    Pensate a me Eluana Englaro

    (28 dicembre 2008)

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  10. Un abbraccio alla coraggiosa famiglia.
    gio

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  11. ritadeglialberi10/2/09 18:27

    ciao

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  12. Una pagina bianca e un po' di silenzio è proprio quello che ci sarebbe voluto.

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  13. @C.E.G.
    grazie per aver pubblicato questi versi.

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