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martedì 3 giugno 2008

Vertice Fao a Roma

Fame in Biafra
Biafra 1969 - foto Peter Williams ©

Questa mattina si è aperto a Roma il vertice di «alto livello» della Fao, l'agenzia dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. Presenti un centinaio di delegazioni in rappresentanza di altrettanti Stati. Dibatteranno, dibatteranno e poi ancora dibatteranno sulla fame nel mondo e sui gravi problemi dell'agricoltura in vaste aree della Terra per lasciare alla fine le cose esattamente come prima.

Sorvolerò su questa elefantiaca organizzazione che ingoia buona parte del budget per pagare lauti stipendi ai suoi funzionari più i numerosi benefit di cui godono le loro famiglie. Dirò solo che non è in questo ambito che si possono risolvere, bisogna poi vedere se c'è la vera volontà di risolverli, questi gravissimi problemi che minano alla base l'esistenza di miliardi di uomini in ogni parte del pianeta.

Da quando fu scattata la foto che vedete sono passati quasi quarant'anni e da allora la situazione ha subito pochi cambiamenti, ma i motivi che la generano sono del tutto cambiati. Allora era la penuria di cibo, adesso invece ce n'è in abbondanza, bastante a sfamare tutta la specie umana ma bisogna comprarlo. E sul suo prezzo incide in maniera preponderante quello del petrolio da cui ormai l'agricoltura è totalmente dipendente. Pesticidi, concimi, carburante per le macchine agricole e per i trasporti. Da qui la speculazione che della fame nel mondo se ne strafotte. Faccio un esempio. Sul mercato c'è una grande partita di di mais da piazzare. Sfamerebbe molte persone, ma queste non hanno soldi. I soldi invece li hanno gli americani proprietari di SUV assetati di etanolo. Domanda retorica. Che fine farà questo mais?

E' solo un esempio, altri se ne potrebbero fare, che mette in evidenza come non sono queste ammucchiate di Roma che possono curare la piaga della fame, e non vedo all'orizzonte soluzioni praticabili dato che è il dio denaro che imperversa sempre più.

Intanto i gestori dei migliori ristoranti romani gongolano. Tutto esaurito per questi tre giorni. Capi delegazione, vicecapi, segretarie, portaborse, interpreti. Paga l'Onu.

Post dello stesso argomento su altri due blog, qui e qui.

15 commenti:

  1. il divario tra chi ha troppo e chi troppo poco, è sempre più ampio

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  2. E' bellissimo passare da qua e trovare un altro punto di vista (anche s enon differente) dello stesso argomento. E non e' neppure la prima volta!
    Sui SUV non mi esce neppure un commento senza volgarita'!
    ciao ciao

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  3. La fame lontana è cinicamente un fatto di cronaca lontana. E quando è a due passi da noi, non la vediamo poiché i nostri corpi sono sazi.

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  4. purtroppo dubito che cambierà qualcosa, è bastato sentire i propositi dei presenti, ogni rappresentate ha detto la sua, che era esattamente diversa da quella degli altri, tutti anche in questo caso cercano di mettere gli interessi propri davanti al bene comune, assolutamente poco speranzoso!

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  5. Nonostante tutto io credo ancora al ruolo delle organizzazioni internazionali: in fondo, quale altra occasione di riunire così tanti Paesi esiste nel mondo (Mondiali di calcio a parte)? Andrebbero ripensati i meccanismi decisionali, ma secondo me questa è la strada giusta. Peccato che non ci sia tempo da perdere!

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  6. Grazie, Alberto.
    Sono perfettamente allineata al tuo pensiero, capita spesso, tra l'altro.
    Della dittatura del denaro ne ho le palle piene, l'è ina vergògna!
    Oltre a pensare in un certo modo sarebbe anche giusto poter fare qualcosa, ma cosa?

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  7. Finchè lo scopo finale è il massimo profitto non credo che si sconfiggerà mai la fame nel mondo e credo che non si tenterà nemmeno..
    La forbice si allarga ma quel che conta è sempre e solo il denaro.

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  8. Ma quante volte abbiamo detto che è la pari dignità di tutti i popoli che bisogna perseguire. Un traguardo che si raggiunge solo annietando la fame, la sete, la miseria, l' ignoranza. L'unico antidoto contro la guerra e residua possibilità di salvezza per tutto il genere umano...

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  9. Ciao Alberto e grazie per essere passato sul mio blog ed avermi lasciato il tuo commento.
    Leggo il tuo post e non posso non pensare che la "fame nel mondo" è un ottimo strumento per sfamare tutti quelli che con la scusa della raccolta dei fondi per i popoli meno fortunati pensano soltanto a riempire le loro pance belle rotonde. A tal proposito tempo fa lessi "Attenti ai Buoni" di Mario Giordano che trattava, seppur in modo non molto approfondito, di tutti i retroscena legati alla solidarietà. Da leggere rigorosamente senza farsi influenzare dalle idee politiche dell' autore ma attenendosi ai fatti descritti.
    Complimenti per il giardino di casa e per la poca simpatia verso Corso Como (la via di per se è anche carina purtroppo però frequentata da persone lontane da quel che è il mio concetto di vita).
    Ti rinnovo i Saluti
    OrsettoVolante

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  10. Si racconta che il Santo Padre in visita ad un orfanotrofio del Centro Africa ,informato da un missionario che i bambini non toccavano cibo da parecchi giorni, abbia risposto: Se non mangiano ..... niente giocattoli.

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  11. analfabeta4/6/08 21:45

    chi sono i mandanti?

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  12. Primo Levi scrisse che se c'è Auschwitz non ci può essere Dio. Un tale cumulo di sofferenza è incompatibile con l'esistenza di qualsiasi divinità. Lo stesso si può dire per la fame, la miseria, le malattie che tormentano la parte meno fortunata dell'umanità. Il tutto contornato da un quantitativo enorme di cinismo, e anche di ipocrisia. Qualcuno si scarica la coscienza con un po' di elemosina. Qualcuno non fa neppure quello. Troppi tacciono. C'è una bella frase di Martin Luther King: Ciò che è dannoso nel mondo non sono gli uomini cattivi, ma il silenzio di quelli buoni.
    E c'è anche una bella poesia scritta da Martin Niemöller durante il nazismo:
    Prima sono venuti a prendere gli zingari,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari;
    poi sono venuti a prendere gli ebrei,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei;
    poi sono venuti a prendere i comunisti,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo comunisti;
    poi sono venuti a prendere gli omosessuali,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo omosessuali;
    infine sono venuti a prendere noi,
    e non c’era più nessuno capace di protestare.

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  13. Se ne parla anche su "La poesia e lo spirito"

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  14. pignasca6/6/08 13:36

    e pensare che c'è chi invece muore perchè mangia troppo.....

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  15. la FAO sta cercando di fare qualcosa anche se i stati richi non dano fondi

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