Pagine

sabato 31 luglio 2010

Gli ultimi giorni di Pompei

Festa per il compleanno del ministro Rotondi

Se solo una minima parte delle maledizioni che disoccupati, cassintegrati, precari, ragazze madri, mutuati senza cure, pensionati sotto il minimo (e tutti gli altri che volete aggiungere voi), dicevo se solo una minima parte delle maledizioni che i suddetti hanno lanciato contro quelli che vedete nelle foto (scattate l'altro ieri alla festa di compleanno del ministro Rotondi) avesse avuto un qualche effetto essi sarebbero già ridotti a statue di sale. Loro, tutti i loro amici, e le sanguisughe fameliche che li attorniano.

Ma hanno la coriacea pelle a scaglie dei caimani queste bestie. Anche gli spilloni del vudù fanno fatica. Ci vogliono stregoni aggiornati e di grande esperienza per tramortire definitivamente questi OGM umani. Se succederà danzeremo nelle strade, che saranno ridiventate le nostre. E ricominceremo a vivere.

La morte del Pdl, la festa di compleanno del ministro Rotondi a villa Aurelia. Torce nei vialetti del parco, profumo di luglio sul Gianicolo, bisbigli di potere, schiamazzi mondani, torme di camerieri e di contractors, tartufi giganti destinati a inghirlandare le frittatine cotte sull'erba, ma prima esposti con orgoglio su un tappeto di basilico all'obiettivo del fotografo di Cafonal. Giovedì notte: Satyricon della crisi.
Euforia, risate, abbandono dopo una giornata decisiva, forse. Alla tastiera c'è Peppino di Capri. Dal décolleté del ministro Brambilla, ritratta al tavolo con una lucentissima Santanché, scappa fuori un capezzolo. Dalle parti del buffet trimalcionesco, nei pressi della postazione dei fratelli Ambrogio e Luigi Crespi, provetti spin doctor di parecchi ministri, è stato allestito un maxi schermo e al momento degli antipasti scorrono le immagini di Falcone e Borsellino, "assassinati dalla mafia", come specifica la scritta in sovrimpressione che accompagna l'happy birthday video dedicato alla vita di Rotondi.

via


Aggiunta, domenica ore 11,48
A rafforzare il valore del titolo e per descrivere ancora di più il clima da basso impero della festa pubblico queste due foto tratte da Dagospia. Il capezzolo della Brambilla, sia chiaro, non è fuoruscito per un disguido dal vestito ma è proprio lì, in bellavista, ad uso del fotografo Umberto Pizzi, settant'anni suonati, che saluto.

[per favore non appioppate aggettivi o sostantivi da querela alle "signore", perché poi me la devo smazzare io]

Festa per il compleanno del ministro Rotondi
Festa per il compleanno del ministro Rotondi

31 commenti:

  1. Ciao Alberto, complimenti per i tuoi articoli. Ti seguo tanto, via feed, Facebook e Twitter, ma purtroppo ho il vizio di commentare poco. Comunque oggi commento e mi va di dire che gli italiani devono smetterla di aspettare una liberazione cadere dal cielo. Mi piacerebbe vedere una vera lotta di classe. Una classe fatta di tutti noi italiani, a cui 4 stronzi in croce stanno succhiando il sangue dalle vene. Come dicevi anche tu: operai sfruttati, impiegati sottopagati, pensionati, bambini che non avranno un futuro, madri preoccupate per questo, i papà che devono sputare sangue e i commercianti che chiudono i battenti, gli studenti con borse di studio ridicole e le famiglie che aspettano case comunali che mai arriveranno. Dovremmo tirare fuori le unghie che siamo tantissimi contro pochi. Ma ahimè, meglio stare davanti al nuovo LCD comprato in 36 rate con il sudore della fronte. Che gran tristezza. Continua così Alberto. Che l'informazione e la libera opinione non muoiano mai almeno qui.

    RispondiElimina
  2. quando ho visto queste foto sul sito di repubblica ho avuto anch'io la sensazione di un pugno allo stomaco. quel minzolini che ride con berlusconi dice più di un trattato di storia contemporanea. e poi la gelmini, la prestigiacomo, per non dire dello stesso rotondi che mi fa schifo solo a pensarne il nome!

    RispondiElimina
  3. Mi hai quasi rovinato la cena con questa immagine ;-))
    Non la porto per le lunghe, a me basterebbero un paio di aerei come quello polacco e sono sicura che ci sarebbe una festa di Liberazione della Repubblica lunga un anno.
    Buona domenica Alberto

    RispondiElimina
  4. ..che una valanga di merda se li porti via...

    RispondiElimina
  5. Bella parata di troie botulinate e papponi mangiapane a ufo. L'articolo di Giannini inquadra bene il momento; questi ballano con l'orchestrina del Titanic.

    Buona Notte e Buona Fortuna.

    RispondiElimina
  6. Spero tu non ti sia perso la foto (sempre di quella serata) della Santanchè e della Brambilla (quest'ultima con una tetta al vento).

    L'orrore.

    RispondiElimina
  7. Si, ci sono tanti operai sfruttati, impiegati sottopagati, pensionati, bambini che non hanno un futuro, ecc... però è riduttivo addebitare ai politici che ci stanno governando ora e da sempre tutte le colpe.
    Cioè non è che li giustifico, anzi, se potessi li manderei tutti al rogo. Ma penso che il popolo italiano è anche fatto di troppi mafiosi, di menefreghisti, di piccoli e grandi truffatori, di evasori, di gente che lavora e fa lavorare in nero, di gente che se ne frega del prossimo.
    Non è che forse abbiamo i politici che ci meritiamo? Non è che forse dovremmo cominciare noi a cambiare mentalità?

    RispondiElimina
  8. Ciao Alberto
    pensa con una retata sola in quella festa cosa poteva risolvere la magistratura...

    RispondiElimina
  9. Oramai sembrano la satira di se stessi. Basta guardare Rotondi che compie cinquant'anni e ne dimostra settanta mal portati, il capezzolo della deprimente Brambilla che cerca disperatamente di dissociarsi, il Minzolini ridens, la faccia compunta di Berlusconi al cospetto di una Sora Assunta postmummificata, il bromureggiante Gran Gruppo Forza Gnocca, la Polverini cha assomiglia sempre di più a Ligabue (se vi regge lo stomaco fatevi un giro su Dagospia).
    Neanche Fellini e Grosz messi assieme avrebbero potuto tanto...

    RispondiElimina
  10. Aggiunte altre due foto.

    RispondiElimina
  11. @Lili
    Benvenuta. Ti avevo già incrociata da qualche parte nella rete, ma ci eravamo solo annusati senza parlarci. Come dice Maggiani, tu sei una mia dirimpettaia. Lo sai? Non perdiamoci di vista. Ciao.

    RispondiElimina
  12. Una romanziera1/8/10 13:42

    «Troie, troie, troie. Troie maledette». Così potrebbe essere l'incipit del mio nuovo romanzo. E non sarebbe riferito nella maniera più assoluta alle signore immortalate da Pizzi (forse l'ultimo vero paparazzo) ma alle ragazze di primo, secondo e terzo pelo che bazzicano nell'ambiente. Ciao Alberto, in qualche maniera mi farò riconoscere.

    RispondiElimina
  13. Semplicemente disgustosi. Se un cratere potesse inghiottirli tutti...

    RispondiElimina
  14. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  15. kauffman1/8/10 15:08

    Ha proposito di...come dice la romanziera, non ho visto le foto di Pecoraro Scanio che pure era presente alla festa. Ricordo, che per sua stessa ammissione e per tutti gli scandali da cui è stato politicamente travolto, il Pecoraro è l'uomo buono per tutte le stagioni, per uomini, per donne,per cani, gatti, canarini...

    Ma un fulmine che li incenerisca, no eh?

    RispondiElimina
  16. Vorrei scrivere esattamente cosa penso ma ti metterei nei guai..si spera comunque in catastrofi naturali ( che siano mirate,però ),tracolli di siliconi,qualche rara malattia tropicale della pelle…

    Liliansi ha ragione,penso anche io con tristezza a quanto possa essere sterile tutto questo incazzarsi,e a quanto sarebbe bello e liberatorio un grandissimo un gigantesco moto di piazza
    ciao

    RispondiElimina
  17. @Viviana r:
    "per quanto riguarda il capezzolo della rossa, beato chi se lo può coccolare".
    Non so che esperienza abbia tu di capezzoli, ma a me quello in libera uscita della salmonata provoca lo stesso stimolo erotico di un foruncolo maturo. Un pezzo di carne pigmentata raggrinzita abbandonato con malagrazia su una ghiandola mammaria improbabile. Riserverò il mio testosterone residuo per qualche causa più nobile.
    La Brambilla non mi avrà mai!

    RispondiElimina
  18. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  19. Ti ricordi Alberto quando scendevi dal "paesello" al mare con una copia lenzuolo de "L'Espresso" sottobraccio? Spero di non sbagliare riferimento: sai, l'età! Ma eri, comunque, già brillante e preciso anche allora. Complimenti!!

    RispondiElimina
  20. Albe', scusa tanto, non vorrei passare per uno scemo, ma da qualche giorno si parla di queste due in quella foto e, a parte il "boccaccia mia statte zitta", non sono riuscito a vedere 'sto capezzolo.
    Ho le lenti bifocali, ho guardato con attenzione, ho persino adoperato una lente tipo Sherlock, ma non ho visto 'na mazza. Credo però di non aver perso granché.

    RispondiElimina
  21. Mai stato qui prima d'ora, e porca miseria se me ne sono perse di perle... Spero non sia tardi per sintonizzarmi sul tuo blog e stanziarmici definitivamente.

    Innanzitutto grazie per la visita nel mio stagno. Questo museo delle cere farebbe invidia a quello londinese di madame Tussaud, credo che se avessero fatto pagare un biglietto d'ingresso ai comuni mortali avrebbero raccolto abbastanza fondi da poter evitare la nuova manovra finanziaria.

    P.S.
    Ti segnalo un errore di battitura "ci vogliono stregoni aggiornati" ;)

    RispondiElimina
  22. quoto giulio GM eccetera e tullix, soprattutto tullix...
    una domanda: cosa c'è da festeggiare, quando si compiono cinquanta anni?

    RispondiElimina
  23. @Pimpa
    50 anni si possono anche festeggiare, ma con gli amici che ti scegli e che sanno che nulla puoi dare loro se non l'amicizia e nulla hanno da chiederti se non quella.
    Festeggiare un compleanno è uno scambio di affetto e non un mercimonio da basso impero. Lo dico dall'alto dei miei 54 anni.
    Per il resto nulla da aggiungere ai precedenti commenti, solo una considerazione: nessuno ha tenuto conto dell'invito di Alberto di non lasciarsi andare troppo nel definire quei simpatici, eleganti e signorili intervenuti.

    RispondiElimina
  24. GAP: io si!, non ho detto brutte zoccole e papponi di merda neanche una volta.

    RispondiElimina
  25. @Adriano
    Ti prego, non farmi prendere dalla nostalgia degli anni del liceo. Fra qualche giorno sono giù in Liguria. Ci potremmo anche vedere. Ti mando il numero di telefono. Ciao.

    @Monticiano
    Vuoi che ti invii in privato un ingrandimento? Ma te lo dico subito, non ne vale la pena.

    @Rospo
    Benvenuto. Hai la vista buona. Grazie per aver segnalato il refuso.

    @Gap
    Ben detto sul compleanno, e vale anche per tutte le altre feste.


    Per gli epiteti ho chiuso un occhio perché siamo rimasti sulle generali. Avrei bannato se si fossero fatti i nomi.

    RispondiElimina
  26. @ Viviana r: ti piace la Brambilla? Continuiamo così, facciamoci del male...
    Chiaro che sui gusti non si discute, anch'io a 19 anni mi sono innamorato di una cattolica della San Vincenzo (che per fortuna mi ha lasciato perché ero troppo povero, così sono stato costretto a maturare): però sarebbe meglio educarsi ad avere un "cuore intelligente" e, in subordine, un sesso un po' più selettivo.
    Sulla Brambilla comunque rimando a una mia poesiola ("Baciare la Brambilla") postata su DIARIO QUASI GIORNALIERO nel maggio scorso (http://diarioquasigiornaliero.blogspot.com/2010/05/baciare-la-brambilla.html#links)

    RispondiElimina
  27. Rimane il problema di come trasformare una maggioranza sociale del Paese,contraria all'attuale regime, a maggioranza politica!

    RispondiElimina
  28. A volte, con certe foto di personaggi ridanciani, faccio un gioco. Copro con la mano il volto (e in questo caso, il corpo) e osservo attentamente gli occhi; lo sguardo. Hai provato? da paura. Ciao.

    RispondiElimina
  29. io sono molto più prosaica, li immagino tutti,soprattutto le donne ,mentre fanno la cacca.

    RispondiElimina
  30. @ fizzi: non credo che facciano la proletaria cacca, al massimo tentano di "portare a termine un processo metabolico". E, a giudicare dalle labbruzze tirate specie di quelle che si fanno vestire dal loro tappezziere, spesso non ci riescono neanche. E' quindi a ragion veduta che è legittimo definirle dei pezzi di m***a ambulanti.

    RispondiElimina
  31. Ma che facce di merda! Rotondi! Quel maiale incapace! E' Finità! Lasciateli divertire! Ci penseranno i giovani e i disperati dopo le elezioni! Perchè' Perchè il vero "BUIO" inizierà allora!! E allora ci sarà una caccia alle streghe dei "Rotondi, Santachè,Minzolini, Verdini e che ne ha più ne metta! Una casa è Certa che di questo passo, nel loro letto non ci "Moriranno"!!!

    RispondiElimina