Pagine

venerdì 23 maggio 2008

Centrali nucleari, dalla padella nella brace

centrale nucleare

Ho partecipato negli anni Ottanta, sembra un secolo fa e un po' lo è, alle manifestazioni antinucleari davanti alle centrali di Caorso, Montalto di Castro e Trino Vercellese. Spesso sfociavano in violenti scontri con la polizia con gragnole di lacrimogeni che volavano tra alberi e cascine e che oltre a noi facevano tossire e lacrimare anche i contadini e le loro mucche. Poi, l'8 novembre del 1987, ci fu il referendum che decise lo stop alle centrali nucleari italiane. Devo essere onesto. Quella vittoria fu più dovuta all'effetto emotivo generato dal disastro di Chernobyl, 24 aprile 1986, che alle nostre scaramucce.

Ieri Claudio Scajola dalla tribuna della Confindustria ha dichiarato con forza che si ricomincia. Non sto qui adesso ad elencare, lo farò magari in un altro post, i mille motivi che mi fanno rimanere un convinto antinuclearista, dirò solo di una cosa di cui poco o nulla si parla. Del prezzo dell'uranio. Dal 2001 al 2006 è decuplicato, da 5 a 50 dollari la libbra, e se volete informarvi dell'andamento dei prezzi potete andare qui.

Potrà essere obiettato che il prezzo dell'uranio non è un parametro molto importante per l'industria nucleare, contano molto di più gli investimenti per la ricerca e la costruzione degli impianti. Se questo è stato vero per un lungo periodo è molto probabile che non lo sia più nel prossimo futuro quando i giacimenti potrebbero raggiungere il picco e sarà sempre più costoso estrarlo, e nel contempo sarà aumentata di molto la richiesta. Sono in atto guerre per il petrolio, è fantascienza ipotizzare guerre future per l'uranio?

Prima che queste centrali vengano costruite miliardi e miliardi di euro verranno investiti nella ricerca e nella progettazione. Tutto mi porta a pensare che l'attenzione verso le energie rinnovabili, già poca visto che in questo campo siamo il lumicino d'Europa, scemerà del tutto. È questa la politica energetica dell'attuale governo?

Philopat ti ricordi quella volta della ruspa a Trino? In copertina finisti, con la mia foto.


38 commenti:

  1. Rubbia, quello che gia' una volta abbiamo fatto scappare dall'Italia, propone questa alternativa nucleare. Ma si sa, in Italia abbiamo autorevoli scenziati come Scajoloni e Berluscola che ci possono benissimo spiegare il nucleare. Altro che i premi Nobel, quelli esportiamoli in Spagna, magari ... clandestinamente.

    RispondiElimina
  2. Di sicuro una centrale la costruiranno nella ligura dell'estremo ponenete: vista la grande maggioranza ottenuta alle appena passate votazioni, saranno certi che nessuno si opporrà alla costruzione.......
    e vediamo se ovunque in Italia la vorranno costruire, avranno sempre la maggioranza a favore
    che dire? ce la siamo voluti la bicicletta e adesso pedialiamo.
    Ho solo un piccolo dubbio: ma com'è che nella nordica Germania hanno una percentuale altissima di energia fotovoltaica e nell'Italia, paese del sole, la percentuale è stra-bassissima? (non me le chiedete, rischierei di dire una castroneria, non le ricordo...)
    Forse che da noi il sole si è spento?????? o forse il sole, semplicemente, non bisogna pagarlo per averlo (e soprattutto non bisogna pagare mazzette)?

    RispondiElimina
  3. Alberto, ma il voto del referendum non conta più? In fondo fu il popolo a decidere quale politica energetica intraprendere, possono ora rimettersi a costruire centrali nucleari senza prima interpellarci?

    RispondiElimina
  4. Sì, hai ragione, questo è uno solo dei tanti motivi per cui questa uscita di Scajola la reputo solo una mossa ideologica. Come al solito non si pensa ai costi di questa operazione e alle conseguenze.

    RispondiElimina
  5. gimmi
    Grazie molte per i link, davvero interessanti.

    duhangst
    Fanno e disfano a loro piacimento. Quanti referendum sono stati disattesi. Ne ricordo solo uno, quello sul finanziamento dei partiti del 18 e 19 aprile 1993, col 90,3% di Sì. In pratica la stragrande maggioranza degli italiani aveva detto, e adesso agiustatevi. Infatti si sono aggiustati, facendo un'altra legge.

    RispondiElimina
  6. Ho sentito proprio stamattina l'intervista ad un costituzionalista (non ne ricordo il nome) il quale diceva che dopo 5 anni decade l'obbligo (se mai c'è stato, NDR) di attenersi alle direttive di un referendum....

    RispondiElimina
  7. @duhangst

    "Il Parlamento sarà vincolato dall'esito abrogativo del referendum e cioè sarà impossibilitato a disciplinare in maniera identica la materia così come abrogata dalla consultazione popolare."
    Ma qui partono i mille sotterfugi della divina legge
    "Una seconda modalità è stata quella di evitare lo scontro aperto e il rischio della sconfitta su questioni per le quali l’orientamento prevalente dell’opinione pubblica sembra favorevole ai promotori delle iniziative referendarie, salvo approvare, dopo la vittoria referendaria, nuove leggi che vanificano in tutto o in parte l’esito del voto popolare (è quanto accaduto in tema di responsabilità civile dei magistrati con la legge Vassalli del 1987 e in tema di finanziamento statale ai partiti politici dopo il referendum del 1993)."

    In sostanza il referendum abroga, il parlamento rifà una legge simile ma non uguale...
    Non mi meraviglio di scelte idiote in campo energetico, potevamo usare gli oli vegetali, l'etanolo etc etc al posto del petrolio ma udite in Italia sono illegali (come la droga). Le soluzioni: le targhe alterne e il nucleare...

    RispondiElimina
  8. Mah, tutto sommato che si ripensi al nucleare (senza necessariamente doverlo poi adottare) mi pare sensato.

    Ci sono migliaia di elettori che non erano ancora nati il giorno del referendum ed ora hanno votato i rappresentanti attuali, una generazione e' passata e potrebbe essere buona cosa che i nuovi arrivati possano partecipare alla costruzione del loro futuro.

    Contemporaneamente abbiamo 20 anni di sviluppo della tecnologia di cui tenere conto, 20 anni di petrolio in meno, nuove condizioni per il reperimento delle materie prime, nuovi prezzi (petrolio e uranio in continua ascesa), nuove previsioni.

    Magari fermarci e pensare di nuovo, senza imporre dogmaticamente decisioni (sia da una parte che dall'altra) e' la decisione migliore.

    RispondiElimina
  9. Scajola usa lu raniu, mica no!

    RispondiElimina
  10. Si ed di questo ce n'è ancora in abbondanza dalle nostre parti, ma anche questo si esaurirà con l'esaurirsi della nostra parlata.

    RispondiElimina
  11. Purtroppo, secondo me, le battaglie ed il referendum di quegli anni ci sono stati deleteri. Come risultato ci hanno portato ad essere uno dei paesi con il maggior numero di centrali a combustibili fossili, a dipendere in maniera spropositata dall'estero per import di energia, energia prodotta da centrali nucleari costruite tutte intorno ai nostri confini. Quindi in questi anni abbiamo pagato carissima l'elettricità ed i pericoli di eventuali incidenti nucleari sono stati gli stessi che se avessimo avuto le centrali in Italia (almeno per chi vive al nord).
    Io sono favorevole al nucleare anche perchè spero che nel frattempo la tecnologia evolva ancora rendendo possibile la fusione nucleare. Ma non possiamo permetterci di perdere ancora volta un treno.
    Ovviamente ci sono tante altre cose che promuoverei nell'ottica delle energie pulite tipo pannelli solari su tutte le nuove case e condomini, centrali solari e centrali eoliche anche di piccole dimensioni per aziende agricole e piccoli paesi. Il discorso insomma sarebbe molto lungo.

    RispondiElimina
  12. Come per altri argomenti, sul nucleare assistiamo al festival delle mezze verità. Sia i favorevoli che i contrari esprimono sempre mezze verità. Mio padre, tra le poche grandi cose che mi ha insegnato, diceva che "dire mezza verità è come raccontare una balla intera". Vediamo queste mezze verità: l'energia nucleare è la meno costosa. Non è vero, è la più cara. Il prezzo basso tanto declamato della energia atomica delle centrali francesi è falso. Non vengono conteggiati i costi di raccolta, stoccaggio e sorveglianza delle scorie, perché quei costi sono fatti ricadere sulle spese militari. L'uranio sta diventando un minerale raro; le stesse centrali nucleari francesi vanno avnti utilizzando le barre radioattive della flotta dismessa dei sommeribili atomici dell'ex URSS. La Svizzera non ha più costruito centrali, non per spirito anti-nucleare, ma solo perché non si trova nessuna compagnia assicurativa che garantisca i rischi di una centrale atomica. Dall'altra parte la mezza verità più diffusa è quella che ha come dogma che sia possibile un'attivià umana a costo ambientale zero. Il problema grande è che l'uso, in forte aumento, di idrocarburi per produrre energia sta asfissiando il pianeta, e il nucleare può essere una risposta, ma solo il ncleare futuro, che non c'è ancora. Il no a tutto:termovalorizzatori, rigassificatori, pale eoliche, strade ecc. non porta da nessuna parte, nemmeno alla difesa dell'ambiente.
    Lancerei una sfida al ministro: si alle centrali nucleari, ad alcune condizioni: tanto si spende per una centrale, tanto si deve spendere in impianti per energia alternativa; le centrali nucleari le costruisce l'EDF francese, le scorie le gestiscono l'ente tedesco oggi preposto allo stoccaggio delle scorie delle centrali tedesche. L'ENEL, per l'amor del Cielo, non ci deve mettere becco. Non dimentico che 20/25 anni fa, l'ENEL voleva impiantare una decina di megacentrali a carbone avanzando lo spettro della crisi energetica e che solo la volontà della politica riuscì a farla desistere, obbligandola ad altre soluzioni (tipo quella, poi attuata anche su larga scala, di recuperare l'energia delle fiaccole delle raffinerie). Non dimentico che l'ENEL privatizzata è riuscita a mandare in black-out totale tutto il Paese, cosa che non era successa nemmeno in tempo di guerra, solo perché di notte non si volle mantenere la produzione della cosiddetta "riserva calda", cioè un quantitativo di energia superiore alla domanda per far fronte a picchi negativi di produzione per incidenti o altro; prassi sempre seguita da sempre e da tutti i paesi.
    Così va l'Italia, spaccata in due da mezze verità, il buonsenso in vacanza da troppo tempo e non se ne vede il ritorno. Bravo Alberto. Ciao. ac

    RispondiElimina
  13. Ver-go-gna!
    sì, sì...centrali sicure naturalmente.
    d'accordo con Pignasca per le energie alternative...
    Ma si riducessero i bisogni di energia, i consumi!!!
    ma questo, nooo non va mica bene!
    lo ripeto anche qui: è tutto sbagliato!
    g.

    RispondiElimina
  14. Per cortesia non fate casino con queste centrali nucleari.Se non miglioriamo le fonti energetiche rimarrete tutti senza lavoro e quindi senza stipendio. Da quando sono in pensione abito a Montecarlo e devo mantenere un certo tenore di vita....
    Sono sempre più fuso ....è meglio che vada a letto. Domani gambesecche in Marcora nei campi dei Ruchetin.

    RispondiElimina
  15. ac, hai toccato un'altro punto che mi sta a cuore quando hai ironicamente citato i francesi e i tedeschi per la costruzione della centrale e la gestione delle scorie.
    Una nazione che ha la rumenta ordinaria per strada, che non è capace a far funzionare i treni, che ha mandato a bagasce la sua compagnia aerea, sarebbe in grado di far funzionare una centrale nucleare e gestirne le scorie prodotte?
    Ma ve la ricordate l'ipotesi del sito unico per le scorie nucleari italiane? Ottantamila tonnellate di schifezze radioattive in un Sito di Interesse Comunitario, nonché zona a rischio sismico III e IV, vicino al mare con le scorie che sarebbero finite stoccate sotto il livello del mare?

    RispondiElimina
  16. E' incredibile di come girando per la blogosfera la maggioranza delle opinioni sul nucleare siano negative mentre i risultati dei sondaggi indicano una popolazione favorevole quasi all'unanimità.

    I bloggher sono rompicazzo o l'informazione sui sondaggi non è esatta?

    E' da un po' che accendo la tv e vedo servizi favorevoli al nucleare, di quanto sia una fonte d'energia "pulita e sicura e a basso, bassissimo costo", parrebbe quasi gratis, e il 26 aprile, anniversario di "quel" disastro nucleare, il più grave che la storia umana ricordi, migliaia di persone che stanno ancora soffrendo e morendo, non ho visto neanche uno straccio di servizio commemorativo.

    Come scriveva qualcuno qui gli italiani non sono in grado di far funzionare le cose di interesse pubblico, figuriamoci una centrale nucleare.. basti vedere la scelta del popolo alle ultime elezioni: psicotici, delinquenti e ignoranti, teatranti e gente che (una volta) si vantava di avercelo duro.

    Sono contro il nucleare ma a questo punto mi dichiaro anche contro l'Italia se gli italiani sono quelli rappresentati da questa classe politica, se gli italiani sono così facilmente "manovrabili" peggio di un branco di pecoroni.

    Vorrei davvero andarmene e cancellare qualsiasi traccia di "italianità" perchè mi vergogno.

    L.H.

    RispondiElimina
  17. fu Scalfaro a disattendere il referendum, quello e quello della soppressione del Ministero dell'agricoltura come quello della soppressione della trattenuta sullo stipendio dei sindacati

    RispondiElimina
  18. Ha ragione pignasca. Voi ponentini, col plebiscito che avete decretato al pdl, ve la sieta proprio meritata una bella centrale nucleare. Di quelle sicure, beninteso. Ieri sera ho telefonato ai sindaci di Isolabona e di Baiardo i quali mi hanno confermato che il ministro Scajola li ha già contattati per "sondare il terreno". Pare che i comuni del Ponente abbiano colto al volo l'opportunità di lavoro e di sviluppo che il nuovo governo sta mettendo a loro disposizione. Infatti stanno già facendo a gara per aggiudicarsi l'ambito traguardo. A Isolabona è stato redatto un elenco dettagliato dei siti possibili. Il primo cittadino mi ha comunicato che i più gettonati sono tre: Bautiga, Cularea e Pon (ci tengo a sottolineare Pon!!!). Baiardo, per il fatto che è un paese in salita, è indeciso fra Barestun e Lenciousi. Fonti attendibili mi fanno sapere che Apricale spinge per Foa, Camporosso per Ciaixe, Dolceacqua per l'Addolorata, Rocchetta per Paù. Pigna è anche lei indecisa. In ballo ci sono Margheria, Scarasan e la Fascia Sagrà (che forse è in Francia), e i Prati di Toraggio.
    @ponentino: a Torino scende a catinelle, se ti va di cazzeggiare potremmo aprire un dibattito...

    RispondiElimina
  19. Ogni tanto mi scappa un anonimo. Ma sono sempre io Augusto Michele Libero Silla.

    RispondiElimina
  20. Sono state espresse motivazioni condivisibili di condanna del nucleare. In particolare, ho apprezzato molto i commenti schetti dei vari anonimi(non ho ben capito se sia sempre lo stesso e se si identifica con Silla).

    Un rigraziamento a gimmi per i link segnalati.

    RispondiElimina
  21. Scusate...mi sono persa per strada la "i" di "schietti" nel commento precedente!

    RispondiElimina
  22. @L.H.: si, è vero. Tendenzialmente, per quanto vedo in rete, i blog non rappresentano l'opinione media degli italiani. Già il fatto che l'80% dei blogger si proclami di sinistra dovrebbe farlo capire...

    RispondiElimina
  23. mah..

    diciamo che è da quando Mr. Cel'avevoduro(una volta) ha vinto le elezioni ricatapultando nuovamente al governo lo psiconano che non dormo più sonni tranquilli.

    Non mi disturbava granchè pagare l'ici se proprio devo essere sincera.. chissà cosa ci toccherà in futuro in cambio di questa concessione.

    L.H.

    RispondiElimina
  24. Sto facendo un giro per i blog, e la maggior parte è in effetti contro il nucleare. Tra le raqioni da mettere per non essere a favore c'è anche il costo del decomissioning (lo smantellamento) che nessuno mette nel prezzo del kwh nucleare. Com'è, lo pago ancora io? A proposito di costo, poi, perché se gli industriali sono favorevole al nucleare (Marcegaglia in testa) non se lo pagano loro? Ma tutto, dagli studi di fattibilità ai progetti all'installazione al costo dell'uranio e della gestione e al decommissioning. Se il kwh nucleare costa così poco, ci guadagnerebbero anche alla fine. O vogliono fare come l'Alitalia, con la cordata pagata da me?

    RispondiElimina
  25. In Italia c'è bisogno di diversificare il modo di produrre energia elettrica. Non possiamo dipendere solo dal petrolio, gas, carbone ecc. Finalmente un governo dopo decenni ha preso delle posizioni chiare per un programma energetico che mette l'Italia al pari dei paesi europei. Quindi oltre a costruire centrali pulite, oltre a spingere l'uso dell'eolico e del solare, abbiamo bisogno anche di centrali nucleari le quali sono in grado di produrre molta energia con relativa poca spesa. No possiamo immaginare di puntare tutto su la forza della natura. Pensiamo a come sarebbe il nostro paesaggio con migliaia di pale eoliche e milioni di metri q di pannelli solari e sopratutto a quanta resa energetica possono dare. Vorrei vedere come facciamo se per due gioni è nuvoloso o non tira vento! Questo comunque non significa escludere la ricerca e l'applicazione di queste fonti rinnovabili.
    Il nucleare, abbandonato nel 1986 dopo un referendum, ha bisogno di essere rivisto e possibilmente corretto per dare sicurezza alla popolazione attorno alle centrali. Sta di fatto che a pochi km dai nostri confini le popolazioni convivono con le centrali senza neanche accorgersene. Se succedesse un incidente la radioattività si fermerebbe al confine? Direi di no! E perchè quindi non costruire a casa nostra nuove centrali dando lavoro a centinaia di persone e non essere piu' dipendenti dall'energia comprata da altri paesi? Perchè una volta non possiamo vendere la nostra energia ad altri stati?
    Io credo che nel giro di pochi anni possiamo farcela, costruendo centrali in serie sia di terza generazione e sperimentare quelle di quarta. E sopratutto riattivendo subito con poca spesa le centrali spente nel 90 con opportune modifiche dato che al loro interno hanno ancora i noccioli in fase di spegnimento e quindi cose se fossero ancora in funzione.
    Per lo smaltimento delle scorie bisogna lasciare da parte i campanilismi e accettare i pareri di persone chiamate a valutare se un sito è in grado di ospitare rifiuti nucleari con tutte le necessarie accortezze.

    RispondiElimina
  26. paolomot1/6/08 19:35

    http://www.aspoitalia.net/images/stories/ugo/aspoitalianucleare.pdf

    RispondiElimina
  27. Grazie Paolomot, molto interessante.

    RispondiElimina
  28. documento interessante. come dicevo io serve un mix di energie per affrontare il fututo. Sicuramente l' eolico e il fotovoltaica con una buona percentuale di nucleare e altre energie quali l'acqua insieme al gas possono risolvere il problema energetico italiano. Serve subito una serie di leggi a favore di tutte le energie appoggiata dalla maggioranza del paese. Certo che è buffo come in italia molte volte non si rispetta la volontà popolare dei referendum e invece quelle del nucleare fu rapido e diretto! Forse dietro non c'era la mano dei petrolieri?....

    RispondiElimina
  29. questa faccenda è tipicamente italiana sicuramente si giocano grossi interessi al popolo poi gli si mette il sonnifero dentro gli acquedotti il nucleare è un gigantesca cazzata possibile che la politica energetica sia basata solo sul consumo e non su una razionale e logico uso basta fare un giretto per vedere quali sprechi nucleare ma se npn riescono nemmeno a tenere pulito un cesso di una stazione parlare di cultura energetica è un problema di fatto con la massa popolare semi lobotizzata figuriamoci con i loro degni rappresentanti mafiosi e interessati solo al loro interesse consiglio chi a un po' di cervello di coprarsi un mitra

    RispondiElimina
  30. sicuramente l'iteressa sta dappertutto. e inquesto bisogna stare allerta. le cose si devono fare per bene e con criterio. in italia serve una politica forte decisa e coesa. non le solite scaramucce che siamo abituati a vedere da svariati anni. serve risparmio è vero ma vedo anche che noi non riusciamo a non ultilizzare l'aria condizionata il cellulare ecc ecc. l'energia serve comunque sia rinnovabile che da altre fonti.

    RispondiElimina
  31. la solita retorica cattolica ormai siamo alla fine e tu la smeni ancora con queste cazzate che ne diresti se piazzassero una centrale vicino a casa tua o una discarica di uranio certo e meglio smaltirlo in somalia o in proiettili ti ricordi la bosnia io ci sono stato qui non si tratta di credere ma di conoscere e i fatti non sono opinabili.
    ciao roby

    RispondiElimina
  32. attila di cattolico non centra nulla. io sono uno di sinistra e guardo solo agli interessi della nazione. la discarica di uranio se vicino casa mia va bene si puo fare. cosi la centrale. e il mio comune si sta muovendo per costruirne una nuovissima di vari MW e credo che entro il prossimo anno riuscirà a posare la prima pietra. fai conto che la nostra zona ha un parco bellissimo. il paese è bellissimo. ha un'enorme nontagna scavata all'interno che serviva per costruire bombe nella prima guerra e poi servita ai tedeschi durante la seconda guerra mondiale come rifugio. all'interno ci sono depositi radioattivi. siamo riusciti a conciliare modernità alla tradizione e bellezza dei luoghi.
    un esempio per tutti.
    attila cmq mi sei simpatico ;)

    RispondiElimina
  33. non avevo dubbi che sei del pd.
    inceneritori cave basi di guerra
    seveso bhopal vaiont somalia iraq afganistan trasgenici inquinameto tutto si puo' giustificare in base alla logica del progresso ma sono solo gistificazioni lo sai che a vicenza non molto tempo fa c'e stato un incidente con armamenti nucleari dentro una grotta ovviamete ben nascosto dai poteri
    forti se non fosse stato per l'aumento delle leucemie nessuno se ne sarebbe accorto come puoi avere ancora fiducia di questa gente
    io ero di sinistra finche non mi sono accorto che non è importante da che parte ti poni ma che panorama ai davanti.
    l' enorme montagna crollera stai sicuro

    RispondiElimina
  34. se non ci fossero verdi e comunisti forse si riuscirebbe a costruire centrali eoliche ed idroelettirche, ma visto che non si può!! e poi anche se ci fossero da sole non basterebbero, il nucleare è comunque la fonte più importante e necessaria

    RispondiElimina
  35. All'ultimo commento dell'Anonimo mi permetto di ribattere che "importante" e "necessaria" sono due aggettivi che proprio non legano con il nucleare...
    Invito tutti quelli che volessero approfondire l'argomento a leggere il libro di Marco Bersani "Nucleare, se lo conosci lo eviti".
    Il 12 novembre fa una presentazione a Roma, per quanti fossero interessati (e in zona)...
    Ciao

    RispondiElimina
  36. In qualsiasi punto del pianeta scavando a poche centinaia di metri si trova calore. In particolare in decine di migliaia di punti ci sono sacche magmatiche sfruttabili con apposite centrali geotermiche della stessa potenza di una centrale nucleare. Le centrali geotermiche di Larderello producono il 25% dell'energia elettrica necessaria in Toscana.

    Risulta evidente che se lo scopo delle centrali nucleari fosse quello di produrre calore, converrebbe, a minor prezzo, senza inquinare e senza consumo di materie prime, costruire centrali geotermiche.

    Le centrali nucleari sono un importante prova del complotto globale per produrre energia nel modo più costoso e inquinante possibile.

    Si tratta di un complotto globale, è spiegato benissimo su questo sito
    http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.html

    Sono tutti d’accordo a boicottare la Serpentina di Schietti, le Navi di Schietti, il Motore di Schietti, e tanti altri metodi per produrre energia pulita come la geotermia, e quindi si tratta di un complotto per cambiare il clima, causare povertà e alimentare l’odio tra i popoli per generare guerre.

    Non è difficile da capire, se scoppia una guerra aumentano le richieste di fucili, cannoni, missili, aerei e bombe. I produttori di armi hanno interesse che i popoli litighino fra loro e quindi pagano agenti provocatori.

    Se cresce la povertà aumenta il numero dei ladri quindi aumentano le spese per la polizia, i controlli, i sistemi di sicurezza, le prigioni e la giustizia. Chi dovrebbe combattere la malvivenza in realtà ha interesse che ce ne sia sempre di più e quindi paga agenti per creare disordini e crisi economiche.

    Se crescono i consumi di energia aumentano gli introiti per i produttori di petrolio che quindi boicottano l’energia pulita pagando agenti appositi che promuovano l’utilizzo del loro prodotto a danno di quello degli altri.

    Se vengono costruite grandi opere ci saranno grandi affari per i costruttori edili al punto che ne vorranno sempre di più grandi e inutili pagando agenti perchè pubblicizzino l’utilità di opere costosissime.

    I poteri occulti spesso sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale ombra e una rete di agenti incaricati di creare il caos in tutto il mondo per causare guerra, povertà, cambiamento climatico.

    Fonti:
    http://domenico-schietti.blogspot.com

    RispondiElimina
  37. E grazie anche di aver messo il link a questo post! Hai fatto bene a ripescarlo, grazie ancora!

    RispondiElimina
  38. Ottimo articolo che condivido pienamente. In aggiunta, posso segnalare questo mio post:
    http://www.francescoamato.com/blog/2011/03/18/nucleare-e-radioattivita-quello-che-non-dicono-i-giornali/
    che forse aggiunge qualche altro aspetto a questa faccenda già vergognosa di per se'

    RispondiElimina

Non fate commenti come "Anonimo". Andate su Nome/URL. Inserite il vostro nickname nel campo "nome", se non avete un blog/sito lasciate vuoto il campo URL.