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domenica 7 ottobre 2007

Il monte Toraggio e la mia età dell'incoscienza

toraggio

Il monte Toraggio

Di anni ne avevo sedici e il mio amico Mino 14. Questa montagna l'avevamo vista da quando eravamo nati, perché era il baluardo che chiudeva la nostra valle, la val Nervia (IM). E così un giorno ci prese la smania di partire e salire lassù in cima. Non mi ricordo come i nostri genitori reagirono quando chiedemmo il permesso, ma partimmo. Non conoscevamo la strada, cartine manco a parlarne, ma com'è come non è arrivammo fino alla base di roccia che potete vedere nella foto (meglio nell'ingrandimento). Non salimmo da qui, ma dalla parte Nord (che non vedete) più difficile.

Ma sentite, arrivati in cima, stanchi e stupefatti, increduli e delusi, non riuscivamo a capacitarci. Non ci sembrava la cima. Vatti a sapere nella nostra testa di adolescenti che idea ci eravamo fatti della cima di una montagna. Così scendemmo da dove eravamo saliti, e risalimmo dalla roccia finale che vedete. E arrivati di nuovo nella piccola piazzola aerea dove eravamo già stati ci convincemmo che la sommità era proprio lì. Chiedetelo, se non ci credete, a Mino, il conte di Tabò, che ha la tabaccheria a Isolabona (IM). Anche i conti si guadagnano da vivere ormai.

A questa storia pensavo oggi quando ho scattato la fotografia. Nostalgia dei tempi dell'incoscienza? Sì, tanta.

9 commenti:

  1. Chissà perchè noi della Val Nervia siamo così particolarmente affezionati a Toraggio! Pensa che io avevo chiesto come regalo per l'esame di 3a media, di andare su Toraggio!!! Poi in realtà sono riuscita ad andarci sono molti anni dopo... e la mia prima volta è stata emozionante! Anche a me, chissà perchè, non dava esattamente l'idea di essere in cima... Però Toraggio continua a stregarmi: la mattina quando arrivo verso Isola, ogni volta, mi volto e guardo Toraggio: se c'è già il sole, se c'è la neve, se è verde........

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  2. I rilievi orografici ci affascinano perché rappresentano un confine (c'è un racconto di Pavese, nel quale due ragazzini si mettono in viaggio, a piedi, per raggiungere il mare, che è "dietro le colline laggiù") oppure uno sfondo delicato ai nostri paesaggi (un amico, osservando il monte Tobbio, pensava al verso pascoliano "l'azzurra vision di San Marino", o lo definiva "la nostra Sainte Victoire). Vien voglia di salirci, sulle montagne, perché si pensa che da lassù si potrà dominare lo spazio, che la vista varcherà i confini, che si coglierà per primi la luce del sole all'alba e per ultimi al tramonto, senza nulla che ci tagli fuori dalla contemplazione.
    Anche da adulti, si avverte la fascinazione dello scrutare le cose dall'alto, dell'immergersi in un cielo più puro, del respirare un'aria più sottile...
    Poi ci si sale, e si capisce che non è così, che, per quanto in alto si vada, ci sono sempre luoghi più alti che ci dominano, e ci si sente defraudati...
    Ma, come l'Itaca di Kavafis, ne è comunque valsa la pena: "Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei non ti mettevi in via. Che altro ti può dare?"
    Per questo continuiamo a salire, in sogno, sulle nostre montagne del nostro orizzonte...

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  3. La meta dei ragazzi della mia valle era il Faudo: nulla a che vedere con il Torraggio, però arrivarci con una bici da donna è stata dura, ma bello. Età: più o meno quella lì dell'incoscienza.

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  4. ciao, mi piacerebbe fare uno scambio link,questo è il mio:

    http://mark-be.blogspot.com/
    IL BLOG DELLA SIMPATIA
    fammi sapere

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  5. Abito a Genova, e sono stata due volte sul Toraggio nel mese di giugno per vedere la fioritura delle specie rare, anzi rarissime. Sono state due bellissime escursioni su una mantagna incantevole. La foto poi è splendida.
    Grazie.

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  6. ciao alberto, scusa se ti scivo qui, ho inserito il link nella sezione Leggi chi mi legge.
    Se possibile ancvhe a me farebbe piacere un link verso il mio blog. Saluti luigibio

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  7. Ciao Alberto sono Diego Rossi, la salita al Monte Toraggio, Torevaius che dir sir voglia, conserva sempre qualcosa di epico, ci sarebbero un'infinità di storie da raccontare, avevo scritto una storiella su Fonte Dragurina che mi prometto di spedirti in caso tu voglia inserirla da qualche parte.
    Questa sera ci incontriamo da Vilmo con amici della Val Nervia per parlare del ns progetto comune di tutela e valorizzazione del territorio, poi ci sentiamo anzi tempo per relazionarti anche riguardo al web.
    A proposito il mio sito internet che volevo modificare con te è www.loscarponealpino.com, in caso tu voglia darci un'occhiata prima che ci incontriamo per parlare degli accorgimenti da introdurre.
    Ora vado a vedere Terra Ligure e Casa Valeria.
    Un saluto dalla Liguria.
    A presto.
    Diego.

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  8. ..una volta che sei lassù tutto è diverso..
    Roberto

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  9. E' veramente una bella montagna, magari prima o poi verrò a darle un'occhiata, anche perchè mi interessa molto la fioritura delle specie rare

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