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lunedì 18 febbraio 2008

In mezzo alle mimose

mimose in Liguria
Sono ancora in Liguria. Sabato ho pranzato da Pia di Vallebona (IM) nella sua casa di campagna in mezzo alle mimose non ancora del tutto fiorite. Fra quindici giorni il premio Grinzane-Biamonti a Villa Nobel a Sanremo. Che Francesco Biamonti coltivasse mimose non è del tutto falso ma questo mestiere che gli aveva appiccicato Giulio Einaudi l'editore, a Francesco stava un po' stretto e gli dava anche un po' fastidio. Mi cito da qui
Che le mimose fanno i fiori gialli lo sanno tutti. D’accordo cambia da varietà a varietà ma sapreste descrivermeli? Non credo, io no di certo. Ebbene quella sera mi raccontò, proprio così, mi raccontò i colori, e io stetti muto e affascinato. Per ore. Una magia. Mi raccontò anche di quel giallo che aveva usato non mi ricordo più quale pittore e che lui voleva ottenere dalle sue mimose. E di tutti i concimi che stava sperimentando. Non so su quali seri fondamenti scientifici si basassero le sue osservazioni e se quelle prove portarono mai a risultati concreti, ma non è questo il punto. Lui era un esteta, non un contadino.

Come ormai è bellissima consuetudine alla fine del pranzo Pia tira fuori un cestino ricolmo di poesie arrotolate, ognuno pesca la sua. La mia era questa di Giuseppe Conte che saluto.

Il tuo miracolo, Amore

Come si allungano le ore
di luce, com’è ingordo Febbraio
di oro torbido e di vita
allo stato nascente
di rami germinanti dal niente
su cui si apriranno dei fiori
dicendoci che è possibile riavere
dal niente, forme, profumi, colori.
È questo il tuo miracolo, Amore,
questa violenta volontà di essere
materia che si agita e si muove
e si piega e si mescola e confonde,
l’energia marina del vento,
l’energia aerea delle onde.
È questo il tuo miracolo, Amore,
lo spirito che entra nelle cose
che popola il vuoto di mimose
come fa sui viali liguri Febbraio.

Giuseppe Conte

mimose in Liguria

16 commenti:

  1. Alberto, Alberto,tu mi fai commuovere.
    Ho avuto un attimo di smarrimento, un'emozione fisica nell'ammirare,con vero stupore,
    in questo lunedì non più ordinario,il manifestarsi dei tuoi poteri druidici nello splendido connubbio di atmosfere che hai saputo creare tra l'immagine, la poesia, il ricordo.
    Questo per me è nutrimento, è gioia e se non ti dispiace, ti mando un bacio.
    Ammiro moltissimo Giuseppe Conte.

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  2. analfabeta18/2/08 20:22

    e le ragazze con le mimose fra i capelli cantavano... riprendiamoci il corpo,riprendiamoci l'amore....

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  3. filo
    Un bacio anche a te.

    analfabeta
    Cantano ancora? Vedrai, ricominceranno a cantare dopo quello che sta combinando Ferrara.

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  4. "Alberto,tu me fai commuovere...."
    anche a me

    bacio

    Mía

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  5. Ho scoperto Giuseppe Conte attraverso un regalo. Un libretto di poesie bellissimo "Ferite e rifioriture" e non è stato un caso che la persona che me l'ha donato abbia scelto proprio quel titolo.

    La Liguria in questa stagione è bellissima ed emozionante. La Liguria è un luogo in cui difficilmente si incontra l'inverno.

    ciao.

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  6. Ho trovato questa curiosita' sulla mimosa, che mi volevo postare per l'8 marzo, ma a queste belle foto non resisto. Poi la mimosa mi piace anche tantissimo
    "Le foglie di mimosa, composte da tante foglioline verde chiaro, se stimolate (per esempio se vengono sfiorate o è particolarmente caldo) si ritraggono, ed è per questo particolare atteggiamento che nasce il nome scientifico "mimus", dal latino attore mimico."
    ciao e buona giornata

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  7. per alcuni la mimosa è il simbolo della forza e della femminilità, per altri invece della libertà e dell'innocenza

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  8. Nessuno sa cantare e raccontare le
    stagioni come Giuseppe Conte.
    Archeologo dei miei giorni...

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  9. analfabeta20/2/08 20:40

    per alberto.
    poeticamente smarrita ,come tutti,dietro i grappoli di acacia a momenti mi prendeva un colpo per l'accostamento blasfemo.

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  10. analfabeta
    Grappoli di acacia? Dove?

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  11. Bacio anche a Mia. Ciao.

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  12. Anch'io ho conosciuto Biamonti al bar irene, avevo vent'anni...una sera ci portò a casa sua con la Renault 4 insieme al bellissimo e inseparabile pastore maremmano bianco a parlare di api e poesia, allora io capivo poco,ma ricordo il tono pacato e rauco della sua voce che cullava la mia sonnolenza da vino e i suoi occhi grigioazzurri socchiusi che sembravano intenti a raccogliere le immagini create dai suoi pensieri per trasformarle in parole che cadevano, come hai detto tu, goccia a goccia.
    Ciao Alberto.

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  13. analfabeta21/2/08 07:25

    alberto,vedi alla voce acacia.La mimosa tiene famiglia... allargata

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  14. soave

    baqicadI
    soave è il vento leggero
    si rifresca l'aria ormai
    arriva la mia amante preferita
    la primavera dei fiori di campo
    l'allungarsi delle giornate
    rende il giorno più sereno
    senza quei tristi pensieri che la circondano

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  15. analfabeta
    Avevo capito male quello che avevi detto.

    guido arci camalli
    Poeta?

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  16. occhi da tibet….
    unA PACE CHE NON ASPETTA MAI
    UN SILENZIO SUL TIBET….
    UN SILENZIO SUI CRIMINI CINESI…
    UN SILENZIO… SUI POPOLI PACIFICI…
    SANGUE CINESE… NASCOSTO…
    DITTATURE DURATURE…
    INDIFFIRENZA…. AFFARI D’ORO….
    UN CIELO TIBETANO… LIBERO E SANO
    UN CIELO IRANIANO… LIBERO E SANO
    UN CIELO CUBANO…. LIBERO E SANO
    STOP DITTATURE NEL MONDO
    STOP…..
    COSA SUCCEDE COL BRUTTO TEMPO….
    LE GIORNATE SI ACCORCIANO… I VENTI
    ESTIVI SCOMPAIONO….. APPICINANO
    LE PAROLE AL VENTO… ED QUELLO CHE REST
    è UN IDEA LIBERà….
    PASSO IN QUESTO FREDDO CIELO…. IMPERIESE
    OVE LA SOLITUDINE… RIEMPIE GLI OCCHI DI POCHI…
    LAVORO…. IN UFFICIO…. DIVERTO I BIMBI
    DIVERTO… LE GIORNATE…. ASSORTE…
    UN CIELO LIBERO…

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