Pagine

lunedì 4 febbraio 2008

Morti 758 pedoni investiti da macchine nel 2006

cartello pedoniQuesta mattina il gesto l'ho già fatto quattro volte. Alzo deciso il braccio e la mia mano diventa la paletta dell'alt della polizia. È ormai un'abitudine quando devo attraversare una strada qui a Milano e sia ben chiaro sulle strisce pedonali dove in teoria dovrei avere diritto di stop sulle macchine. Qualcuno da dietro il volante mi guarda anche storto e riparte di scatto, sfiorandomi, quando sono passato, qualcun altro inchioda e immagino le imprecazioni. Ma non mi avevi visto che attraversavo?

Ogni giorno, ogni santo giorno, ben 60 pedoni sono investiti, e fra questi due perdono la vita. Nel 2006 i morti sono stati 758, 55 in più rispetto all'anno precedente. Se ti becca una macchina che viaggia a 30 chilometri orari hai la possibilità del cinquanta per cento di sopravvivere, se ti becca a 50 chilometri la possibilità scende al dieci per cento, sei quasi un uomo morto.

Adesso le case automobilistiche stanno progettando, perché lo prevedono le recenti omologazioni, nuove tecnologie che comprendono prove di crash “urto-pedone”. Più distanza del cofano dal motore in maniera da renderlo più “morbido” all'impatto, mascherine, le Frontal Protection System, protettive di gomma da montare sul muso dei Suv e vatti a sapere cos'altro.

Manca che rendano obbligatorio il casco per i pedoni così siamo a posto.

Certe rare volte mi capita, in qualche piccola cittadina, che appena accenno a mettere un piede sulla strada, la macchina che sta arrivando rallenta subito e si ferma, e chi è dentro mi fa cenno di passare. Gentilezze che ti sorprendono in questo mondo di fretta maleducata.

Quando si fanno sondaggi sui posti in Italia dove la qualità della vita è migliore basterebbe una prova per tutte. Quella del piede che accenna ad attraversare e le reazioni degli automobilisti.

13 commenti:

  1. Torquemada4/2/08 21:52

    Ti vorrei vedere Alberto quando alzi il braccio.

    RispondiElimina
  2. La situazione è proprio brutta, anche se fortunatamente non è da tutte le parti così. Occorrerebbe più responsabilità da una parte, e dall'altra basterebbe che i nostri vigili non fossero così permissivi.

    Tu descrivi la situazione del pedone, ma ti sei mai trovato in bicicletta inseguito da un'auto che non riesce a superarti e che quasi vorrebbe investirti? La strada è anche dei pedoni e dei ciclisti, facciamoci rispettare!

    Ciao

    RispondiElimina
  3. disilluso5/2/08 09:32

    Papà Volontario e' stato piu' lesto di me: basterebbe che qualcuno facesse rispettare il codice della strada applicando le sanzioni dovute ad ogni infrazione.
    ma, come cantavano gli Skiantos, cosa pretendi da un paese che ha la forma di una scarpa?

    RispondiElimina
  4. bahrabba5/2/08 09:40

    Solo in Italia m'è capitato di vedere la situazione tragica dei pedoni... in tutti i paesi all'estero che ho visto, anche i più indecorosi, i pedoni hanno la precedenza e se anche solo sei a 3 metri dalle strisce le macchine si fermano per farti passare...

    bahrabba.wordpress.com

    RispondiElimina
  5. Certo che ci sono alcune persone che appena si siedono al posto di guida si trasformano, diventano delle belve!

    RispondiElimina
  6. a me succede che quando sono al volante maledirei tutti quanti, pedoni, ciclisti, motoristi, automobilisti. quando sono nella dimensione inversa me la prendo allo stesso modo con tutte le categorie. da pedone mando affanbagno i motorini e gli automobilisti, da ciclista me la prendo coi pedoni che si piazzano in mezzo alla strada a controllare che la gomma della loro auto sia gonfia, da motociclista mando a quel paese automobilisti distratti e pedoni incoscienti. Ma da poco si sta verificando un nuovo fenomeno: il pedone che se ne frega. Più volte mi è capitato di dovere inchiodare con il semaforo verde, perchè un pedone con i-pod stava attraversando incurante del pericolo di essere schiacciato come una soppressata. Mi ricordo una mia cara amica, Anna, che attraversava sulle strisce quasi ad occhi chiusi solamente perchè era suo diritto farlo in qualunque momento. Occhio, Annina! Curiosità: il braccio lo alzi con mano tesa o con pugno chiuso? ;)

    RispondiElimina
  7. io i ciclisti li schiaccerei tutti sembrano i padroni della strada ?viaggiano a due o tre affiancati e non dovrebbero perche il codice dice che devono andare in fila indiana?

    RispondiElimina
  8. maria carla6/2/08 08:15

    PER anonimo: ben detto . I ciclisti sono tremendi, ti si piazzano davanti, procedendo a due a due, a volte anche a gruppi e se la raccontano come se la strada fosse tutta loro, se per sbaglio dai un colpo di clacson perche si tolgano da mezzo te ne senti urlare di tutti i colori. Pensare che una buona parte sono tutori dell'ordine che finito il lavoro scaricano lo stress andando in bici, ragione per cui dovrebbero sapere cosa dice il codice della strada in materia! Non credo preveda l'andatura a due a due o in gruppo, tanto da intralciare il traffico degli altri veicoli!!!!!!

    RispondiElimina
  9. Ma sai quanti pedoni attraversano la strada ogni giorno ? che percentuale vuoi che sia 50 investimenti. (l'ho sentita da un camionista mio amico).Ciao Piero.

    RispondiElimina
  10. Adesso a Roma, il Quirinale si è inventato anche il devia-pedoni

    RispondiElimina
  11. Su questo argomento circolano da sempre i più sciocchi luoghi comuni.Il primo è la suddivisione razzista tra automobilisti e pedoni come se si trattasse di due razze diverse.La verità e che ci sono cittadini che dovrebbero imparare ad andare a piedi come alla guida di veicoli.Altro diffusissimo luogo comune è che gli automobilisti non danno la precedenza ai pedoni. E' vero il contrario,i pedoni attraversano la strada distrattamente anche col semaforo rosso persuasi che tocca agli automobilisti evitare di investirli. La strada è il territorio naturale dei veicoli come il marciapiede lo è dei pedoni, pertanto,quando il pedone la attraversa deve dare sempre la precedenza ai veicoli e non deve assolutamente attraversare se prima i veicoli non si sono arrestati.Finchè i pedoni continueranno ad attraversare le strade convinti che tocca ai veicoli evitare di investirli, nessuna legge potrà salvare le loro vite. Si tratta di veri e propri casi di suicidio. Così dicono numerose sentenze della Suprema Corte di Cassazione alle quale si dovrebbe dare una salutare pubblicità. E' il caso di pedoni investiti e uccisi sulle striscie. La Cassazione ha dato loro torto e qualche volta ha perfino condannato il pedone a risarcire i danni all'automobilista investitore. Meditate gente se volete salvarvi la vita attraversate la strada solo se i veicoli si sono fermati e non prima.

    RispondiElimina
  12. Caro Alberto, mi spieghi perché si deve fermare ,anzi arrestare istantaneamente l'automobiolista e non il pedone che spavaldamente decide repentinamente di attraversare la strada? Quindi quando io in veste di pedone attraverso la strada sono un bravo cittadino spesso vittima, appena salgo in macchina mi trasformo come il dottor Jekill e mister Hide?

    RispondiElimina
  13. Salve Io apprezzato questo lavoro in questo blog si sta facendo un buon lavoro anche date un'occhiata a il mio spazio a http://www.pacificpoker888bonus100.pokersemdeposito.com/ circa di bonus poker e lasciare la tua opinione!
    scusa mio cattivo italiano
    addio

    RispondiElimina